Bayern Monaco, lezione al Lipsia: troppo giovani per essere già pronti

Ai giocatori della Red Bull sono tremate le gambe: si è vista tutta la differenza di mentalità fra la squadra più esperta e quella più giovane della Bundesliga

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Una lezione di calcio. Una lezione di maturità. Il Bayern Monaco è venuto fuori nella partita che più contava. Ha distrutto il Lipsia nello scontro diretto, con la squadra della Red Bull che invece, venendo da 9 vittorie nelle precedenti 10 giornate di Bundesliga, sembrava difficilmente arginabile. L’esperienza ha avuto la meglio sulla freschezza. I giocatori del Bayern erano abituati a questa pressione, erano abituati a partite di questo tipo. Quelli del Lipsia no, e il risultato si è visto. Nell'atteggiamento, nel modo di giocare, ma anche nell'entrata folle di Forsberg, che si è preso un rosso evitabilissimo, se fosse stato meno frustrato dalla situazione.

Mancanza di personalità

Quella del Lipsia fino a questo momento è spesso stata definita una favola. Probabilmente a ragione, perché si tratta di una neopromossa, forse a torto, perché è comunque una delle società più ricche in Germania. La politica del Lipsia di non prendere giocatori over 23, che nel lungo periodo sarà sicuramente una scelta vincente, ieri, nel breve periodo, è stata controproducente. Il Lipsia non aveva in campo neanche un giocatore che avesse mai segnato al Bayern, neanche uno che avesse mai vinto con i bavaresi. Al contrario col gol di ieri Robert Lewandowski è l’unico giocatore della Bundesliga ad aver segnato a tutte e 18 le squadre che sono nel massimo campionato tedesco. Lui ha segnato anche 4 gol in una botta solo al Real. Le gambe gli tremavano meno. Va sottolineato anche il fatto che si incontravano la squadra con l’età media più alta della Bundesliga (27,9 anni), contro la più giovane (24,1). E l’esperienza del Bayern è emersa tutta. La vittoria è stata mentale prima ancora che tecnica.

Reazioni

A fine partita Hasenhüttl ha alzato bandiera bianca, ammettendo la netta superiorità del Bayern:

Hanno vinto con merito, anche nel risultato. Ci è andata bene a stare 3-0 a fine primo tempo. è stata una lezione. Abbiamo giocato contro la squadra più forte. Congratulazioni al Bayern.

Non poteva che essere soddisfatto Ancelotti, a lungo criticato, ora finalmente esaltato dopo la miglior prestazione stagionale dei suoi:

Siamo stati molto aggressivi da subito, abbiamo controllato la partita anche grazie al gol arrivato presto. Dovevamo migliorarci e ci siamo migliorati.

Quella di ieri del Bayern è stata una lezione. Inflitta da alcuni dei giocatori più rinomati del panorama calcistico alla squadra più giovane della Bundesliga. Ci sta. Ma va imparata, per non doverla prendere più.

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