Aldo senza freni su Holloway, McGregor e il titolo dei pesi leggeri

José Aldo finalmente si concede ai microfoni di Ariel Helwani e MMA Fighting.

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Dodici mesi fa José Aldo subiva la sua prima sconfitta in una decade. Da allora, fra dichiarazioni e minacce, fra alti e bassi, il 2016 non ha riservato troppe cose belle al brasiliano. Dopo aver fallito nel tentativo di ottenere un rematch immediato contro Conor McGregor, Aldo riuscì a ottenere il titolo ad interim contro Frankie Edgar a UFC 200. Neanche allora UFC gli concesse il rematch contro l'irlandese. Dopo la vittoria di McGregor del titolo dei pesi leggeri, Aldo minacciò di lasciare lo sport. Da allora è un continuo tira e molla fra lui e UFC, ma adesso pare ci siano novità. MMA Fighting ha intervistato il brasiliano che ha risposto ad alcune domande poste da Ariel Helwani.

Helwani ha iniziato chiedendo come mai Aldo non fosse stato disponibile per un po' a parlare coi giornalisti. Perché adesso? Secondo il rappresentante della Nova Uniao sono successe tante cose. Le interviste del brasiliano, a suo dire, sono state interpretate male, specie dai media statunitensi. Helwani poi ha spostato l'argomento su Max Holloway ed ha chiesto se Aldo ci combatterà davvero a UFC 208. Il brasiliano ha risposto che il match era già stato messo in piedi, ma Holloway ha trovato una scusa dopo l'altra: l'infortunio al piede, il viaggio a Disney World con moglie e figlio. Dopo aver specificato che non rifiuta mai i match, Aldo ha asserito di voler combattere al più presto e che se non sarà Holloway il suo avversario, sarà qualcun altro.

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Max "Blessed" Holloway, campione ad interim dei pesi piuma

Allora Helwani scocca la prima freccia: cosa faceva Aldo quando Rafael dos Anjos si infortunò e Conor McGregor era libero? Aldo risponde senza problemi che non è stato lui a rifiutare il rematch, ma è stata più un'imposizione del suo coach André Pederneiras. Il brasiliano ha poi dichiarato che era sicuro di poter tornare ad essere campione e così è stato. Non ha mai creduto infatti a un ritorno di McGregor nei piuma e il tempo gli ha dato ragione. Sull'irlandese ha aggiunto che "Notorious" avrebbe dovuto concedergli il tanto discusso rematch, visto che il campione è chi difende la cintura. McGregor non avrebbe fatto altro che battere il campione, ma non ha mai dimostrato di saper essere un campione, visto che un campione di categoria difende la propria cintura dagli assalti degli avversari. Anche Dana White voleva organizzare il rematch, a detta del brasiliano, ma McGregor ha risposto picche, preferendo perseguire altri piani.

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Conor McGregor, attuale campione dei pesi leggeri UFC

Allora Helwani rincara la dose e insiste: come mai Aldo crede che McGregor non voglia combattere contro di lui?

Non riesco a capirlo. Ha paura? Non saprei. Tutti noi ci alleniamo per testarci poi l'uno contro l'altro. Per questo siamo qui. Non dovrebbe esserci un combattente che non vuole combattere contro un altro. Quando ho minacciato il ritiro, ero davvero frustrato per come le cose stavano andando con UFC. Non sarei andato da nessun'altra parte. Non voglio fare MMA per nessun'altra organizzazione. Volevo solo tornare quando le acque si sarebbero un po' mosse, ero solo molto frustrato. Il mio sogno di provare nella boxe rimane. È sempre stato qualcosa che avrei voluto fare. Così come il calcio. Così ho pensato che quando la divisione avrebbe ricominciato a muoversi, sarei tornato. Sono troppo giovane per fermarmi. Mi sono solo sentito triste e ho visto una forte mancanza di rispetto nei miei confronti. Ho ancora cinque o sei incontri in contratto, combatterò, poi probabilmente mi ritirerò. Non voglio ritirarmi da vecchio, voglio che la mia eredità rimanga forte e intatta. 

Sul rapporto con UFC e con la neonata associazione dei fighter ha detto che tutti hanno problemi coi propri datori di lavoro e che questa situazione in particolare riguarda il perseguimento di obiettivi diversi. Ha poi spezzato una lancia in favore della già citata associazione dei fighter, dichiarando che ha bisogno d'appoggio e che lui è favorevole alla stessa, anche se non ha tempo da dedicare, facendo il fighter a tempo pieno. Come mai Aldo non ha mai imparato a parlare inglese come alcuni suoi connazionali quali Machida, dos Santos e Silva? È presto detto: molti suoi connazionali vivono negli Stati Uniti, ma Aldo non vuole lasciare il Brasile, quindi non è una sua priorità. Non parla bene l'inglese, ma a suo dire lo capisce discretamente. La domanda successiva è forse la più emblematica: riuscirà Aldo a torvare la pace se non dovesse più incontrare Conor McGregor?

Sì, ci riuscirei. È chiaro, vorrei il rematch, ma se non dovesse arrivare, pazienza.Volevo solo una cosa: diventare campione, rimanere campione, ritirarmi da campione. Combatterò il 3 o il 4 marzo e credo ci sarà il titolo ad interim in palio, dovrebbero annunciarlo a breve. Hanno provato a trovarmi un avversario e, indovinate, già uno ha rifiutato il match. Sto aspettando di sapere contro chi combatterò.

Per concludere, chi sarà il prossimo avversario di Aldo? Il brasiliano sorprende tutti: gli sarebbe stato proposto di combattere per la cintura ad interim dei pesi leggeri. Non è l'unico in questi giorni ad aver menzionato la suddetta possibilità: anche Nate Diaz è stato accostato ad essa. Le ultime parole dell'intervista sono in merito al ritiro di Urijah Faber, ritiratosi a seguito della vittoria di Sacramento.

Faber è un ragazzo speciale. Gli devo della gratitudine, è anche grazie a lui se questa classe di peso fa parte di UFC. La decisione mi ha reso un po' triste, ma lo capisco benissimo. È una leggenda. Ha fatto molto per lo sport. Come persona è sempre stato a modo, disponibile, educato. C'è un posto speciale nel mio cuore per lui. Mi aprì le porte della sua palestra per allenarmi e lo stesso feci io con lui. C'è sempre stato rispetto reciproco, gli auguro il meglio per il suo futuro.

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"The California Kid" Urijah Faber

L'attuale campione dei pesi piuma sembra quindi sicuro sul suo futuro. In questi giorni però si è sentito parlare di un probabile match col titolo ad interim dei pesi leggeri in palio fra Khabib Nurmagomedov e Nate Diaz. Un'altra cocente delusione è in arrivo per Aldo? Diaz ha pretese altissime per la sua borsa e non è detto che UFC lo accontenterà. Quale sarà il passo sucessivo per Jose Aldo? 

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