Borussia Mönchengladbach, panchina a Hecking e contratto fino al 2019

Dopo il fresco esonero di Schubert, scelto il nuovo allenatore della prossima avversaria della Fiorentina in Europa League: sarà l'ex allenatore del Wolfsburg.

Dieter Hecking, sarà il nuovo allenatore del Borussia Mönchengladbach

49 condivisioni 0 commenti

di

Share

Il Borussia Mönchengladbach ha scelto: il successore dell'esonerato André Schubert sarà Dieter Hecking. L'ex allenatore del Wolfsburg, allontanato dalla panchina del club della Volkswagen lo scorso ottobre dopo la sconfitta casalinga con il Lipsia (e sei punti conquistati nelle prime sette partite), ha detto sì alla proposta del direttore sportivo Max Eberl per un contratto fino al giugno 2019.

Dal Wolfsburg al 'Gladbach

A distanza di quasi tre mesi dalla sua ultima partita in Bundesliga, quindi, Hecking trova già un nuovo posto nel campionato tedesco, dove è possibile passare da una panchina all'altra anche nel corso della stessa stagione, a differenza di quanto previsto dal regolamento italiano. Per Hecking si tratta di un ritorno a casa, visto che la sua carriera da calciatore professionista iniziò proprio a Mönchengladbach nel 1983 (anche se complessivamente collezionò solo 6 presenze).

Operazione rilancio

Il tecnico avrà il compito di risollevare sin da subito la situazione del prossimo avversario della Fiorentina in Europa League, attualmente ad appena 16 punti in classifica, tre dalla zona retrocessione e provare a raggiungere l'obiettivo minimo di una qualificazione in Europa. Sin dall'inizio gli indizi sul successore di Schubert portavano verso il 52enne ex allenatore del Wolfsburg, scelto per la sua grande esperienza nel campionato tedesco e individuato come l'uomo giusto per dare una sterzata a una stagione che si sta rivelando molto più complicata di quanto preventivato in estate. Anche il suo modulo, il 4-2-3-1, garantisce continuità con il recente passato del Borussia e a breve è atteso l'annuncio ufficiale.

L'esultanza contro l'Inter

Personaggio controverso quello di Dieter Hecking, non certo tra i più vincenti in Germania: il suo palmares è composto solo da una coppa e una supercoppa nazionale con il Wolfsburg, entrambe nel 2015, quando venne eletto allenatore dell'anno, visto che vinse più titoli anche di Guardiola (che con il Bayern Monaco si "accontentò" solo dello scudetto). È il tecnico che più di ogni altro è riuscito a valorizzare un talento come Ivan Perisic, rilanciato dopo un periodo negativo, e con il quale si sente ancora quotidianamente in virtù di una profonda amicizia. Hecking è un tipo genuino, diretto ed estremamente trasparente. Lo dimostra anche la sua esultanza quando il sorteggio di Europa League lo mise di fronte all'Inter negli Ottavi di finale del marzo 2015. Ai più poteva apparire come una mancanza di rispetto, ma in realtà era il suo reale stato d'animo, perché era felice che una squadra blasonata come i nerazzurri affrontasse per la prima volta il Wolfsburg e, soprattutto, era certo di vincere. E così andò, visto che i suoi Lupi si imposero sia a San Siro (2-1) che alla Volkswagen Arena (3-1).

Ero consapevole che ai nerazzurri restava solo il blasone e che la squadra non era fortissima. Credo di essere realista nelle mie considerazioni: quando poi pescammo il Napoli dissi che non sarebbe stato così facile.

Nel turno successivo ai Quarti, infatti, ad avere la meglio fu il Napoli.

Lui e il calcio italiano

Aveva solo espresso i suoi pensieri senza remore e frasi di circostanza. Così come fece quando, un anno fa, gli venne chiesta la sua opinione sul calcio italiano, giudicato ancorato al passato e all'errata convinzione che il blasone dei grandi club come Inter e Milan potesse compensare i deficit dal punto di vista qualitativo delle stesse squadre: 

Bisogna restare in contatto con la realtà, col presente. Se la Juventus parte così male in campionato e vince lo scudetto in scioltezza c’è per forza qualcosa che non va.

Il debole per Bernardeschi

In Italia però non è proprio tutto da buttare. Lo conferma una sua passione per Federico Bernardeschi, che ironia del destino si ritroverà di fronte nella prossima doppia sfida di Europa League. Hecking si accorse di lui durante Basilea-Fiorentina del 26 novembre 2015, che andò a vedere per visionare Embolo (poi andato allo Schalke 04). Da quella partita tornò però impressionato dal giovane viola:

È un grandissimo talento e la dimostrazione che lavorando bene anche l'Italia può tornare a proporre dei buoni prodotti per il futuro.

Chissà che la sua profezia non venga confermata anche questa volta.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.