21-12-1957, Charlton vs Huddersfield: la partita più pazza della storia

Il racconto di un match memorabile, con i padroni di casa capaci di rimontare negli ultimi 27 minuti uno svantaggio di 1-5 e vincere 7-6.

Johnny Summers, attaccante del Charlton negli anni '50

710 condivisioni 0 commenti

di

Share

21 dicembre 1957. Periferia sud est di Londra. Al The Valley, casa del Charlton Athletic FC, va di scena Charlton Athletic-Huddersfield Town, match valido per la Football League Division Two, quella che tutti noi oggi chiamiamo Championship. Erano i tempi dei due punti per vittoria e dell'impossibilità di sostituire i giocatori. Della serie: qualcuno dei vostri si fa male? Arrangiatevi! 

Le 12.535 persone che quel pomeriggio accorsero allo stadio non potevano immaginare di essere in procinto di assistere una delle partite più memorabili della storia del calcio. Il motivo? Non tanto il risultato, che ai tempi non era poi così inusuale, quanto gli avvicendamenti che si sono susseguiti nell'arco dei 90 minuti. 

Al termine della prima frazione di gioco, gli ospiti non solo guidano con il risultato di 0-2 ma sono anche in superiorità numerica. Il motivo non è riconducibile a nessuna espulsione, bensì a un infortunio dopo uno scontro di gioco. È il 17' minuto quando il capitano Derek Ufton cade malamente dopo un contrasto aereo e sembra subire una slogatura alla spalla. Per precauzione viene trasportato in ospedale e, per la regola sopracitata, l'allenatore degli Addicks non lo può rimpiazzare. Qualche decina di tifosi lascia gli spalti già all'intervallo, convinta che con una situazione di quel tipo, ci sia ben poco da fare. 

La ripresa però, sarà epica. Dopo appena due minuti di gioco il Charlton accorcia il risultato grazie a un colpo di testa di Johnny Summers. L'1-2 sveglia l'Huddersfield che va a segno per ben 3 volte nei successivi 20 minuti. Sull'1-5 e con un uomo in meno nessuno crede alla rimonta. Nessuno eccetto una persona: Johnny Summers, fino a quel momento l'unico marcatore dei padroni di casa. Nei due minuti (62' e 63') che seguono la quinta rete degli ospiti, grazie a John Ryan e lo stesso Summers il Charlton sembra riaprire una partita apparentemente chiusa. Sul 3-5 l'Huddersfield Town, così come riportato dalle cronache di allora, sembra comunque certo di poter portare a casa la vittoria, anche perché il cronometro segna oramai il minuto numero 73. 

Sarà proprio in quel minuto, il numero 73, che i padroni di casa daranno vita a una dei finali di partita più rocamboleschi e divertenti della storia del calcio, e non solo quello inglese. Passano infatti appena otto minuti che il risultato è completamente capovolto: 3 gol dell'implacabile Johnny Summers hanno inaspettatamente portato in vantaggio gli Addicks. È l'81', il Charlton vince 6-5 ed è costretto a giocare in 10 da più di un'ora. Non solo! Perdeva pure 1-5! Incredibile. Quando però il miracolo sembra compiuto, nonostante la rimonta appena subita, gli ospiti rialzano la testa e pareggiano grazie a un tiro deviato di Stan Howard. 6-6. 

A questo punto la situazione sembra stagnarsi ma a crederci, ancora una volta, sono i padroni di casa. All'89' minuto Johnny Summers (sempre lui), scende sulla fascia con le ultime forze rimaste, crossa nel centro dell'area e regala un pallone d'oro a John Ryan che insacca la rete del definitivo 7-6. Il pubblico è in delirio. La storia è stata scritta. 13 gol totali, 11 solo nella ripresa, un risultato riagguantato per il rotto della cuffia quando a 27 minuti dalla fine la squadra era sotto 4 reti. 

Il pubblico è in delirio, qualche tifoso invade il campo ma i primi a non crederci sono gli stessi giocatori.

Non so spiegarmelo. Sull'1-5 mi son detto che qualsiasi pallone arrivasse avevo l'obbligo di giocarlo al meglio e calciarlo verso la porta. Non avevo e non avevamo niente da perdere. Negli ultimi tempi non sono stato perfetto, questo lo so, ma oggi sembra quasi di essere rinato. Ringrazio i tifosi per il sostegno.

Questo furono le parole di Summers, autore di 5 gol e 2 assist quel pomeriggio. Ricordate per caso un man of the Match più decisivo di lui nella storia? 

Poche settimane avevo deciso di cambiarlo di posizione. Non aveva più il tocco di una volta e tutti se ne erano resi conto. Non avevo dubbi sulle sue qualità, ma oggi mi ha sorpreso. Dopo una partita così credo non ci siano più dubbi. 

A parlare in questo modo fu invece Trotter, l'allenatore del Charlton Athletic in quegli anni. Lui, come qualche decina di migliaia di persone quel pomeriggio, ancora doveva credere ai suoi occhi. Aveva appena assistito a una degli eventi sportivi che sarebbe stato ricordato negli anni a venire. "Incredibile, pazzesco, assurdo", queste furono invece le parole di uno dei giornalisti presenti all'evento tanto che la mattina seguente il Guardian titolerà: "Il calcio inglese ha ora una storia in più da raccontare. Tutte le altre, a confronto, sembrano sciocchezze". 

Al contrario di quanto si possa credere comunque, la stagione del Charlton finì con una delle beffe più grandi: gli uomini di Trotter infatti arrivarono terzi in classifica, e mancarono la promozione, con un solo punto di distacco dal Blackburn Rovers secondo, dopo aver perso lo scontro diretto per 4-3 proprio nell'ultima giornata. Solo due anni più tardi invece, perderà la vita Johnny Summers, colpito da una leucemia fulminante. Aveva solo 34 anni e forse qualche altra emozione da regalare ma tutti, nei decenni, lo ricorderanno per essere stato il protagonista assoluto di un pomeriggio di autentica follia in un campo di calcio nella periferia della capitale inglese. 

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.