Sergio Ramos e il rosso mancato, l'arbitro: "Errore di comunicazione"

L'arbitro zambiano Sikazwe spiega perché ha deciso di non espellere Sergio Ramos nella finale del Mondiale per Club, benché avesse già messo la mano nel taschino.

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C’è una spiegazione per tutto. Bisogna solo capire se accettarla o meno. Nella finale del Mondiale per Club fra Real Madrid e Kashima Antlers, Sergio Ramos, già ammonito, ha bloccato un contropiede della squadra giapponese, atterrando Andújar Oliver. La decisione sembrava scontata. Secondo giallo e dunque rosso. I giocatori giapponesi hanno circondato l’arbitro zambiano Janny Sikazwe chiedendogli  giustizia. Lui ha effettivamente messo la mano nel taschino, pronto ad ammonire il difensore del Real, poi però ci ha ripensato. Niente giallo, nessuna espulsione. Polemiche: il Real, particolarmente appesantito in 10 avrebbe faticato, forse non sarebbe riuscito a vincere. Anche perché Sergio Ramos non è un giocatore qualsiasi.

Spiegazione

Ora però ci pensa proprio Janny Sikazwe a raccontare quanto accaduto. Non si è trattato di timore reverenziale, non si è trattato di buonismo. Semplicemente ci sarebbe stato un fraintendimento tra lui e il suo assistente. Queste le parole dell’arbitro:

Si è trattato solo di un errore di comunicazione fra noi. Mi ha segnalato il fallo e mi ha detto ‘Nessun cartellino’, io però ho capito solo ‘cartellino’ e ho messo la mano al taschino. Non è stata la VAR a frenarmi, semplicemente il mio assistente poi mi ha ripetuto che il giocatore non andava ammonito.

A molti però il fallo sembrava effettivamente da giallo, strano quindi che nessuno dei due abbia preso la decisione giusta. Difficile non pensare che si volesse graziare Sergio Ramos. Nonostante le polemiche però Janny Sikazwe è contento di aver potuto arbitrare la finale:

Ringrazio Dio perché sono stato il primo arbitro africano a condurre la finale del Mondiale per Club.

Lui resta sereno. Il suo operato però non ha convinto. Anche dopo le spiegazioni. Sta al singolo individuo decidere se accettarle o meno.

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