Real Madrid, la strana festa: dalla fuga croata ai pensieri di James

Dopo il Mondiale vinto con il Kashima, Modric e Kovacic sono scappati via evitando il giro d'onore. E il colombiano pensa al futuro: "Ho 7 giorni per decidere".

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Va bene che per il Real Madrid alzare trofei è all'ordine del giorno, che anche il quinto titolo di campione del mondo per club (tra coppe intercontinentali e mondiali) rappresenti "solo" un'altra vittoria da aggiungere a un già ben nutrito palmares, ma il triplice fischio che ha sancito il successo sui giapponesi del Kashima per alcuni giocatori delle Merengues è sembrato quasi come la campanella dell'ultim'ora di lezione prime delle vacanze, attesa con la cartella già fatta e un piede fuori dal banco rivolto verso la porta.

La fuga dei croati

L'appuntamento a Yokohama era infatti l'ultimo prima delle vacanze di Natale (la stagione ripartirà il prossimo 7 gennaio con la partita di Liga al Bernabeu contro il Granada) e così i giocatori si sono studiati coincidenze aeree varie per raggiungere il prima possibile le proprie famiglie. Nello specifico, quelle dei due grandi amici Luka Modric e Mateo Kovacic, li aspettavano già a Dubai. E così i croati per non perdere il primo volo utile hanno chiesto al club di congedarsi in anticipo, saltando anche il giro d'onore di campo per i festeggiamenti finali. Neanche il tempo di esultare un attimo in campo, ricevere la medaglia e alzare la Coppa, che i due sono corsi negli spogliatoi per farsi la doccia, cambiarsi e andare rapidamente all'aeroporto giapponese. La corsa contro il tempo è andata a buon fine, lo testimonia la foto postata da un incredulo tifoso del Real Madrid che ha sfruttato la coincidenza (sotto tutti i punti di vista) per immortalarsi con i suoi due idoli.

James e il "mal di pancia"

E se Modric e Kovacic sono quegli alunni che non vedevano l'ora che suonasse la campanella per congedarsi immediatamente, James Rodríguez è invece quello che sta valutando se cambiare classe. Non perché si trovi male con i compagni, ma più che altro perché c'è un professore in particolare con il quale non si trova benissimo, gli dà spesso delle insufficienze e questo potrebbe pregiudicare il suo voto finale al termine dell'anno scolastico. Così, già al termine della partita, il colombiano non ha nascosto i suoi dubbi

Sono felice qui, ma vorrei giocare di più. Mi piacerebbe restare sempre a Madrid, ma devo valutare tutto e cercare soluzioni. Ci sono delle offerte e ho sette giorni per pensarci.

Il rimprovero di Ramos

Le sue parole non sono passate inosservate però al capitano del Real Madrid Sergio Ramos, che ha criticato l'atteggiamento del suo compagno di squadra:

Non è il giorno per parlare di questioni personali. Lo ritengo un giocatore speciale, spero che rimanga. Ma non è oggi il momento per affrontare l'argomento.

E sono parole che pesano. Perché arrivano da uno di quelli che in classe ha voce in capitolo, che prende sempre voti alti. Si dice che alla maturità il suo voto sia destinato quasi sicuramente a superare il 90... 

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