Mondiale per Club, Real pentacampéon ai supplementari: ma che Kashima!

I blancos sul tetto del mondo per la quinta volta nella loro storia. Ma quanti applausi per i giapponesi, avanti 2-1 nella ripresa. Poi ci pensa Cristiano Ronaldo.

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Pentacampéon, ma che fatica! La finalissima del Mondiale per Club incorona il Real Madrid per la quinta volta nella sua storia, come volevano i pronostici. Ma nessuno avrebbe mai immaginato una sfida così rocambolesca contro il Kashima Antlers. Al Nissan Stadium di Yokohama, i blancos vincono 4-2 ai supplementari, dopo aver chiuso i tempi regolamentari sul 2-2. Ma soprattutto, dopo che i giapponesi erano passati in vantaggio nella ripresa grazie a un super Shibasaki. Ci pensa la tripletta del solito Cristiano Ronaldo a evitare la figuraccia mondiale alla squadra di Zidane. Il tecnico francese può festeggiare il suo primo triplete internazionale: Champions League, Supercoppa Europea e Mondiale per Club in un 2016 indimenticabile. Per Zizou è anche la terza vittoria iridata della sua carriera, dopo le due Coppe Intercontinentali conquistate da giocatore (nel '96 con la Juve, nel 2002 con il Real). Le merengues festeggiano invece il loro 21° trofeo internazionale, il quinto successo tra Intercontinentale e Mondiale per Club: superato il Milan fermo a quattro. Ma quanti brividi contro i nipponici guidati da Masatada Ishii.

Real subito avanti, ma l'apparenza inganna...

Conclusione dalla distanza di Modric, il portiere nipponico Sogahata respinge corto e concede il tap-in vincente a Benzema. Tutto facile per il Real, no? Contro il Club America il francese aveva sbloccato il match nel finale del primo tempo, stavolta gli bastano nove minuti. La pratica Kashima, insomma, è archiviata sul nascere e il resto del match sarà buono per divertirsi con il pallottoliere. È questa la sensazione, giusto? Ok, appena un minuto dopo Ogasawara fa sibilare un destro violento alto di poco, ma sicuramente - pensano tutti - sarà un episodio sporadico.

È il 9° minuto: Benzema ha appena portato in vantaggio il Real

I blancos creano occasioni, arrivano alla conclusione con regolarità ma non raddoppiano: un tentativo di Lucas Vazquez sopra la traversa, uno di Casemiro che termina lato, ma soprattutto la triangolazione tra Benzema e Vazquez che al 27' chiama Sogahata alla deviazione in corner sulla conclusione del transalpino. Una decina di minuti dopo ci prova anche Modric, ma il numero uno giapponese si fa trovare ancora pronto. Cristiano Ronaldo, dal canto suo, si esibisce in un paio di doppi passi, ma il 2-0 non arriva neanche dai suoi piedi.

Shibasaki si traveste da CR7: doppietta

Poi succede che, al 44' e con le merengues già con la testa negli spogliatoi, Doi si liberi sulla destra e scodelli in area: Gaku Shibasaki controlla, approfitta della dormita di Ramos e soprattutto di Varane e batte Navas. Sugli spalti è un tripudio di bandiere: la squadra di casa (Yokohama dista solamente 130 km da Kashima) ha segnato al Real, il primo tempo termina 1-1.

Al Nissan Stadium è Shibasaki show: doppietta per il numero 10 giapponese

Per il numero 10 rossonero, è il modo migliore per rispettare la sua promessa: onorare la maglia che fu di Zico. Lo "spirito" della leggenda brasiliana (evocato da uno striscione sugli spalti) ringrazia e decide di concedergli ancora più gloria: al 52', tra lo stupore generale, Shibazaki realizza la sua personale doppietta. Sul rinvio alla cieca di Ramos, il trequartista classe '92 si avventa sul pallone, si libera dello schermo di Carvajal e di altri tre madridisti e scaraventa un sinistro che buca un non perfetto Navas. È tutto vero, il Kashima è avanti 2-1 contro i campioni d'Europa.

Poi il Cristiano Ronaldo vero pareggia

L'idillio dei Cervi nipponici resiste però poco più di cinque minuti: Yamamoto frana in area addosso a Vazquez, il rigore è inevitabile. Il destro potente e angolato di Cristiano Ronaldo dagli undici metri è una sentenza: 2-2. Pochi secondi dopo, il Pallone d'Oro ha subito l'occasione per riportare i blancos in vantaggio: Vazquez e Benzema sono liberi in area, ma il portoghese preferisce la conclusione personale. Sugli sviluppi dell'angolo, Ramos spedisce poi alto da posizione favorevole. Qualche minuto più tardi, è invece Marcelo a impegnare Sogahata. Insomma, gli uomini di Zidane hanno capito che non è più il momento di guardarsi allo specchio.

Cristiano Ronaldo pareggia i conti su rigore: è il gol del 2-2

Il gol della vittoria però non vuole saperne di arrivare: Sogahata chiude lo specchio prima a Benzema (sulla ribattuta Cristiano Ronaldo realizza, ma in fuorigioco), poi allo stesso CR7 (già pericoloso di testa appena pochi secondi prima). Anzi, è il Kashima a sfiorare l'incredibile gol vittoria in due occasioni: Keylor Navas si supera sul mancino di Fabricio, poi chiude in uscita su Kanazaki. Sergio Ramos rischia quindi il doppio giallo, ma l'arbitro lo grazia. Proprio come Endo al 93', che spara fuori all'ultimo secondo. A Yokohama si va ai supplementari.

Il Real ringrazia il suo Pallone d'Oro e alza la coppa

La prima occasione dell'extra time è ancora di Fabricio: il brasiliano s'invola in contropiede e costringe Ramos al salvataggio in angolo. È in quel momento che il Real capisce che, andando avanti così, rischia la figuraccia epocale. I madrileni si risvegliano allora dal torpore e al 98' trovano la rete del 3-2: filtrante perfetto di Benzema per Cristiano Ronaldo, il portoghese aggancia e supera Sogahata.

Ronaldo ringrazia Benzema per l'assist del 3-2

Partita chiusa? Nient'affatto, perché Suzuki (che contro l'Atletico Nacional aveva festeggiato proprio come CR7) centra la traversa di testa. Poi il solito Cristiano controlla un tiro sporco di Kroos e al 104' realizza la sua personale tripletta: è il gol del 4-2, è la rete che sigilla l'incontro. Il suo quinto centro in un Mondiale per Club permette al Pallone d'Oro di raggiungere in vetta Messi, Suarez e Delgado. Nel secondo tempo supplementare il subentrato Morata sfiora la rete del 5-2: è l'ultimo squillo di una finale che proietta un Real Madrid sudatissimo per la quinta volta sul tetto del mondo.

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