Il Lipsia "chiama" il Bayern: Hertha incornato, ora lo scontro diretto

Alla Red Bull Arena, i Tori Rossi tornano a vincere e si portano momentaneamente a + 3 sul Bayern Monaco: decidono Werner e Orban. E mercoledì lo scontro diretto.

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Il Lipsia chiama, in attesa della risposta del Bayern Monaco. Contro l'Hertha Berlino, il solito Werner e capitan Orban firmano il ritorno dei biancorossi alla vittoria dopo il ko di Ingolstadt. Tra cappelli da Babbo Natale e Meisterschale anti-scaramantici di cartone, la Red Bull Arena festeggia il 2-0 e il momentaneo +3 sui bavaresi (in campo domani in casa del Darmstadt). Tutto questo a soli quattro giorni dal super scontro diretto in programma mercoledì sera all'Allianz Arena (diretta su Fox Sports alle ore 20).

La solita legge dei Tori Rossi

Ci vogliono 40 minuti prima che il Lipsia onori una delle tante, fortunate regole del suo campionato: essere sempre la prima a segnare nei match casalinghi. Controllo in area su assist di Keïta, un'aggiustata alla mira e sinistro imprendibile all'angolino basso: chi, se non Timo Werner, poteva far rispettare la legge dei Roten Bullen? Il vantaggio dei padroni di casa, oltretutto, sarebbe potuto arrivare molto prima. Più che altro per l'intensità che, nella prima mezz'ora di gioco, ha spinto i biancorossi quasi costantemente nella metà campo di un Hertha schiacciato passivamente dal ritmo degli avversari.

Non che il Lipsia avesse creato particolari occasioni, eccezion fatta per le conclusioni di Halstenberg e Sabitzer neutralizzate da Jarstein. La superiorità della formazione di Ralph Hasenhüttl è stata però il ritornello di un primo tempo coronato dal nono centro stagionale - il sesto nelle ultime sei giornate - per il bomber classe '96.

Il sigillo del capitano

Otto è invece il numero perfetto dell'altra star dei Weiss-Rot: tanti sono gli assist in campionato pennellati da Emil Forsberg. Dal suo destro fatato, al 62', parte quello vincente per capitan Willi Orban: sul cross da calcio d'angolo, il centrale tedesco è liberissimo di incornare di testa e siglare il suo secondo gol stagionale. La Vecchia Signora berlinese non ha la forza per reagire e riaprire il match, anzi è il Lipsia a sfiorare il 3-0 con Poulsen (sul tap-in di Orban si alza la bandierina del guardalinee).

Unica nota stonata per i padroni di casa, il guaio fisico che ha costretto Hasenhüttl a lasciare negli spogliatoi all'intervallo Keïta. Per il resto, il tecnico dei biancorossi può finalmente sfatare il tabù Hertha: nei quattro precedenti contro i berlinesi, l'ex tecnico di Aalen e Ingolstadt era sempre uscito sconfitto. Alla guida del Lipsia, però, la musica è cambiata. E adesso il prossimo test, quello della maturità vera, si chiama Bayern.

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