Volley, Serie A1: Giani lascia Verona dopo il brutto ko con Sora

Per l'ex azzurro fatale l'ottavo di Coppa Italia perso nettamente tra le mura amiche per 3-0. Al termine dell'incontro le dimissioni del coach, per sostituirlo si fa il nome di Grbic.

Andrea Giani lascia Verona

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Andrea Giani lascia Verona. Fatale il ko contro Sora negli ottavi di finale di Coppa Italia che ha portato al fallimento del primo obiettivo stagionale.  La dirigenza veronese sperava di inserirsi nella final four dell'importante trofeo nazionale. Gasata dallavittoria ottenuta pochi mesi prima in Challenge Cup, la Calzedonia si era presentata ai nastri di partenza del campionato di serie A1 sicura di poter insidiare le regine Lube, Perugia, Trento e Modena. L'opposto Djuric era il fiore all'occhiello di un mercato che aveva portato anche Ferreira. E invece dopo un buon avvio il rendimento in campionato è stato deludente. 

L'opposto Djuric arrivato da Trento

Contro Sora un ko senza appello: 0 muri messi a segno contro gli otto dell'avversario e un gioco che non è mai decollato. Naturale conseguenza è stato lo 0-3 netto contro la matricola. Al termine del match c'è stata una lunga chiacchierata negli spogliatoi e alla fine le dimissioni del Giangio nazionale.

Grazie a tutti, è stato un bel percorso.

Saluta tutti, abbraccia il suo staff, dà la mano ai giornalisti. Non è bastato a Giani l'arrivo a novembre di Angelino Frigoni per frenare la discesa. Nel 2015, seduto sulla panchina della Slovena, era riuscito a centrare un incredibile argento e a battere in semifinale la sua nazione, l'Italia. Per un giocatore che con la maglia azzurra ha fatto la storia e che da poco tempo è seduto su una panchina ambiziosa, Bernardi a Perugia, un altro invece lascia.

Giani, che da giocatore era capace di sacrificarsi e cambiare più volte ruolo, anche all'interno di un solo match (esempio ne è la finale Mondiale del 1994 contro l'Olanda in cui partì da opposto per poi tornare a fare il centro cambiandosi con Andrea Zorzi), ha capito che bisognava dare una scossa a un ambiente ambizioso e che sta cercando la scalata verso il vertice nazionale. Si è sacrificato come faceva anni fa, ha capito che era il momento di dire addio. 

Una decisione quasi annunciata dal presidente del club Stefano Magrini appena conclusa la gara.

Questa è una sconfitta pesante, davanti al nostro pubblico. Non siamo mai stati in partita e dopo questa serata arriveranno sicuramente dei cambiamenti.

Per un campione che lascia una panchina italiana un altro sembra essere in procinto di arrivare. Si tratta di Nikola Grbic, che secondo i primi rumors sarà il prossimo coach di Verona.

Nikola Grbic, per lui una nuova panchina in Italia?

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