Ricardo La Volpe: il prossimo rivale di Zidane, tra genio e scaramanzia

Il tecnico dell'America, avversario del Real Madid, è un esperto di tattica ma pensa che porti male stringere la mano ai colleghi. È stato campione del mondo nel 1978.

La Volpe

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Ricardo La Volpe è un capitano di lungo corso del calcio latino-americano. 64 anni, argentino, un discreto passato da portiere - è anche stato campione del mondo nel 1978 da secondo di Fillol - dal 1983 ha allenato una quindicina di squadre di club e le Nazionali di Messico e Costa Rica. Da quest'anno è sulla panchina dell'America di Città del Messico e sta per affrontare il Real Madrid di Zinedine Zidane nella semifinale della Coppa del Mondo per club.

Nel suo palmarès ci sono due titoli messicani, con Atlante e Toluca, e una Gold Cup vinta nel 2002 con la Nazionale del Messico, con la quale ha partecipato a due Mondiali. La Volpe è famoso per la cura maniacale con cui studia gli avversari e prepara le partite, ma soprattutto per le sue innovazioni tattiche. Fra le sue mosse, che sono studiate da molti colleghi in tutto il mondo, la più famosa e copiata è la cosiddetta Salida Lavolpiana.

Ricardo La Volpe ha guidato anche la Nazionale del Costa Rica

L'invenzione della Salida Lavolpiana

Il suo passato di portiere lo ha portato, negli anni novanta, a innovare il modo di far uscire la palla dall'area di rigore, con i difensori centrali che si allargano, i terzini che salgono e il centrocampista più tecnico che si abbassa a ricevere il passaggio del portiere. La Salida Lavolpiana adesso è una mossa normale, che fanno quasi tutti, ma che allora semplicemente non esisteva.

Guardiola e il lavolpismo

Fra i lavolpisti dichiarati c'è Pep Guardiola, che non ha mai nascosto di aver mutuato il suo sistema di uscita con la palla dal Messico di La Volpe e di averlo largamente praticato con Busquets, Schweinsteiger e Xabi Alonso che andavano a ricevere bassi, mentre Dani Alves e Abidal, Alaba e Rafinha si alzavano creando lo spazio.

Guardiola e Busquets

La scaramanzia

Ma il lavolpismo è fatto anche di scaramanzia: il tecnico dell'America è famoso per non stringere mai la mano al collega di turno, convinto che il gesto porti male. Lo ha confermato anche in conferenza stampa: niente di personale contro Zidane, per carità, ma non lo farà neanche stavolta. La Volpe non vuole dover recriminare in caso di sconfitta, anzi ha dichiarato che la sua squadra non è certo in Giappone per turismo: 

Affronteremo una squadra molto forte, ma anche noi abbiamo le nostre qualità e giocatori di esperienza. Il Real ha una storia che tutti conoscono, è una big d'Europa, ma l'America vuole farsi conoscere nel mondo e vuole stupire.

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