Il Barcellona patteggia 5,5 milioni per frode fiscale nel caso Neymar

Ammesso il mancato pagamento di 13 milioni di tasse sull'acquisto del giocatore, il club è stato condannato a pagarne meno della metà. Assolti il presidente Bartomeu e Rosell

Neymar

759 condivisioni 0 commenti

di

Share

Se la giustizia italiana non è famosa per la velocità, anche quella spagnola non scherza. Tre anni fa era partito il processo per il caso ormai noto come Neymar 1, quello cioè che vedeva il Barcellona sul banco degli imputati per non aver dichiarato l'intera somma del contratto dell'attaccante brasiliano al momento dell'acquisto dal Santos e aver di conseguenza omesso il pagamento di circa 13 milioni di euro.

Nel corso delle udienze succedutesi negli anni, nelle quali era stato chiamato a testimoniare anche lo stesso Neymar, il club blaugrana aveva finito per ammettere il reato fiscale e tramite i suoi avvocati ha proceduto al patteggiamento. Oggi El Periódico de Catalunya ha annunciato che è stata messa la parola fine al procedimento grazie all'intesa raggiunta fra le parti.

I legali del Barcellona hanno ottenuto uno sconto sostanzioso per la società loro assistita che è stata condannata a pagare 5,5 milioni di euro, mentre i dirigenti Josep Maria Bartomeu e Sandro Rosell - per i quali il pubblico ministero aveva richiesto rispettivamente due anni e tre mesi e sette anni e sei mesi di reclusione - sono stati assolti.

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.