Un Clásico d'Asia: Real Madrid in Giappone, Barcellona in Qatar

Le due squadre spagnole più forti adesso sono in Asia: le Merengues si giocano il Mondiale per Club, i catalani curano i rapporti con lo sponsor.

Messi accolto in Qatar tra selfie e rose

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Se per caso c'è qualche turista che è andato in Spagna in questi giorni sperando di incrociare qualche campione di Real Madrid o Barcellona, può tranquillamente mettersi l'anima in pace e prendere consapevolezza di aver sbagliato tutto. Eh sì, perché merengues e blaugrana sono entrambe "fuori sede", in Asia, per diversi motivi. I primi, ovviamente, per disputare il Mondiale per Club conquistato con la vittoria dell'ultima Champions League, i secondi, invece, per onorare accordi commerciali e mantenere buoni rapporti con importanti sponsor.

Tra sushi e jet-lag

Grande entusiasmo per il Real Madrid al suo arrivo in Giappone per disputare il Mondiale per Club. Nonostante la squadra di Zinedine Zidane sia arrivata prestissimo, le 5.15 locali, centinaia di fan hanno atteso che il fresco Pallone d'Oro Cristiano Ronaldo e i suoi compagni scendessero dall'aereo

Tanto calore ad avvolgere un Real Madrid già di per sé in fiducia per il cammino praticamente perfetto con il quale Zizou sta conducendo la squadra da 35 partite a questa parte, rinfrancato ulteriormente dalla vittoria ottenuta in rimonta contro il Deportivo La Coruña grazie al gol del solito Sergio Ramos.

Il capitano madrileno ha commentato così la situazione attuale dei Blancos:

Siamo arrivati con lo spirito giusto, a parte le 14 ore di volo... Scherzi a parte siamo felici, questo è il riconoscimento per l'ottimo lavoro svolto l'anno scorso e abbiamo l'opportunità di vincere un altro trofeo. Ora vogliamo disputare una buona semifinale e competere per il titolo.

Per riuscirci però Zidane sta prendendo degli accorgimenti particolari e in vista della partita di giovedì contro i messicani dell'America sta organizzando degli allenamenti molto blandi. Il motivo è semplice ed è evitare pericolosi contraccolpi da jet-lag, visto che tra viaggio, impegni promozionali e conseguenti poche ore di sonno, gli infortuni sono sempre dietro l'angolo.

I rapporti in Qatar

Ben diverso il trofeo in palio invece per il Barcellona, che oltre alla potenziale vittoria del "Match of Champions" dovrà "accontentarsi" di tanti (tanti) soldi e la cura dei buoni rapporti con il Qatar, un Paese che negli ultimi anni ha coperto d'oro il club catalano in qualità di sponsor principale, la Qatar Airways appunto, con circa 215 milioni complessivi. In vista dell'imminente arrivo di Rakuten sulle maglie blaugrana, serve mantenere comunque ben salde le relazioni con gli Emirati, da qui la partita amichevole organizzata per oggi contro l'Al Ahli di fronte ai 22mila dello stadio Al Gharafa di Doha.

Molti semplici dunque i motivi della visita cordiale dei catalani nei ricchi lidi petroliferi asiatici, dove - da contratto - dovranno scendere in campo tutti i migliori, compreso ovviamente il tridente delle meraviglie Messi, Luis Suárez e Neymar. Poco importa se domenica la squadra di Luis Enrique dovrà scendere in campo nel derby con l'Espanyol (chiaramente a Barcellona), mantenere buone relazioni con il Qatar è in cima alla lista delle priorità in questo momento.

Anche perché nonostante l'imminente avvicendamento nel ruolo di sponsor, la Qatar Airways sta lavorando per restare la compagnia aerea ufficiale del club blaugrana anche nei prossimi anni. E questo significa tanti altri soldi nella casse del Barcellona.

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