UFC, Cub Swanson risorge: "Mi davano tutti per spacciato, e invece..."

Giù il cappello di fronte a Cub Swanson. Il veterano delle 145 libbre è riuscito ad annichilire il lanciatissimo prospetto Doo Ho Choi, rilanciando la propria carriera.

Swanson vs Choi Copyright: UFC Official Twitter

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Guerriero, highlander, immortale. Fate un po' come vi pare. Noi le parole per descrivere Cub Swanson le abbiamo finite. Impossibile non tessere le lodi del 33enne di Palm Springs dopo l'incredibile battaglia andata in scena a UFC 206.

Un match incredibile quello di Swanson, capace di annullare del tutto Doo Ho Choi, prospetto emergente della categoria pesi piuma ed etichettato come futuro campione della divisione. Non va tuttavia sminuita la performance del Korean Superboy, che ha probabilmente tirato fuori una delle migliori prestazioni dal suo arrivo in UFC. Semplicemente il Cub visto all'Air Canada Centre di Toronto sarebbe stata troppa roba per quasi tutti i fighters delle 145 libbre.

E pensare che soltanto un anno e mezzo fa Swanson sembrava esser giunto quasi al capolinea dopo le due sconfitte per sottomissione rimediate prima da Frankie Edgar e poi da Max Holloway - divenuto sempre a UFC 206 il campione ad interim dei pesi piuma, dopo il ko su Anthony Pettis - che ne avevano fortemente minato un cammino diretto verso la title shot, viste anche le 6 precedenti vittorie consecutive.

Ecco perché merita un elogio il coraggio e la tempra di un uomo - prima che atleta - capace di ricostruire da zero le proprie motivazioni e rilanciarsi come combattente. Partito da underdog contro Choi, il californiano ha zittito tutti - bookmakers in primis -, sfoderando una prestazione strabiliante e ringhiando al termine del match contro tutti coloro che lo davano come vittima sacrificale del giovane e rampante asiatico.

Quando mi è stato offerto questo match, UFC pensava di dare a Choi un'opportunità per mettersi ancor di più in mostra. C'era davvero grosso hype attorno a lui, d'altronde tutti i ragazzi presenti nella top 10 sono ormai lì da tanto tempo, e trovarsi di fronte carne fresca è sempre cosa ben accetta. Lui era davvero in rampa di lancio, ma personalmente resto sempre un veterano, non per nulla sono il n.4 nei ranking pesi piuma. Dando un'occhiata alle quote dei bookmakers ero parecchio sfavorito, e la cosa, visti i miei pregressi, mi ha offeso parecchio. Di Choi mi hanno sorpreso il suo cuore e la sua tempra, sarò un fan di questo ragazzo per sempre. Adesso però voglio un big fight, me lo merito. Basta dubitare delle mie capacità.

Incontro, quello tra Cub Swanson e Doo Ho Choi, che si candida autorevolmente come "Fight of the Year". Difficile infatti trovare in tutto il 2016 un match così ricco di intensità, valori tecnici e pathos, capace di infiammare la platea come raramente si è visto nel corso dei mesi passati.

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