Superclásico da urlo: 4-2 del Boca Juniors in casa del River Plate

Decisivo Carlitos Tevez, con un assist e 2 gol: il secondo è vero capolavoro. E a fine partita gli Xeneizes celebrano negli spogliatoi il "funerale" degli avversari.

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Sì, è vero, questo potrebbe essere stato l'ultimo Superclásico per Carlitos Tevez. Ma anche se fosse, lascerà certamente un ricordo pazzesco nella mente dei tifosi del Boca Juniors. Il 4-2 al Monumental è tutto firmato dall'Apache, protagonista della rimonta sul River Plate con un assist e due gol, prima del sigillo conclusivo dell'ex Genoa Ricardo Adrian Centurion.

Botta e risposta

Una partita monumentale, degna del nome dello stadio che ha ospitato la sfida. Passa in vantaggio il Boca Juniors grazie al destro piazzato di Walter Bou, che supera Batalla dopo un filtrante delizioso dell'ex attaccante della Juventus. Successivamente i padroni di casa fanno infiammare El Monumental con l'uno-due firmato Driussi e Alario, capaci di ribaltare il risultato già prima dell'intervallo. Il gol del pareggio è un bolide di destro da 15 metri, il secondo un colpo di testa da distanza ravvicinata su suggerimento al bacio di Jorge Moreira. 

Poi tocca a Tevez

Sembrano le condizioni ideali per il River Plate, ma la squadra di Gallardo non riesce a mantenere la lucidità e il secondo tempo è tutto di marca boquense, in particolare di quel giocatore là davanti con la maglia numero dieci. Carlitos Tevez si carica il Boca Juniors sulle spalle e al 62' trova la rete del 2-2 con astuzia, eludendo l'uscita di Batalla di testa e depositando a porta vuota con il destro. È solo il preludio al capolavoro dell'Apache, che all'81' ammutolisce il Monumental con un tiro a giro che va all'incrocio dei pali. Come aveva fatto nell'esultanza precedente, anche in questa occasione Carlitos bacia lo stemma del Boca Juniors, rinnovando ancora una volta il suo amore per questo club, a prescindere dal suo futuro.

Festa e "funerale"

Al 90' arriva anche il gol del 4-2 definitivo firmato da Centurion, quello che sancisce il trionfo del Boca Juniors e permette all'allenatore Guillermo Barros Schelotto di esplodere di felicità entrando in campo per esultare con i suoi ragazzi di fronte allo sguardo attonito del collega Gallardo.

E la festa è continuata anche dentro gli spogliatoi, quando gli Xeneizes hanno "violato" il Monumental intonando più volte il coro:

Un minuto de silencio para River que está muerto.

E la traduzione è abbastanza semplice...

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