Los Sinteticos - La 500esima di Messi, la 35esima di Zidane, i 70 di Castro

A cura di Alessandro Mastroluca per Crampi Sportivi

Messi

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La 500ma di Messi, la 35ma meraviglia di Zidane, allenatore da record, la tripletta di Iborra che fa la storia della Liga e fa volare il Siviglia di Sampaoli. Numeri che raccontano la storia di un weekend di piccoli e grandi primati. Tra ragione e sentimento, rabbia e orgoglio. 

Osasuna-Barcellona 0-3: Messi l'illusionista 

Tocca 100 palloni alla sua 500ma nella Liga. Decide con una doppietta la trasferta di Pamplona dopo il capolavoro corale che coinvolge otto giocatori prima del timbro finale di Suarez. Segna il gol numero 474 in carriera in campionato, l'Osasuna diventa la quinta squadra dopo Valencia, Real Madrid, Siviglia e Atletico Madrid. Nessun numero, però, rispecchia lo slalom e il tocco da prestigiatore del 3-0. Mesdames et messieurs, Leo Messi.

Real Madrid-Deportivo 3-2: Sergio Ramos porta Zidane nella storia 

Sergio Ramos è l'anima di questa squadra”. Così parlò Zidane che tiene a riposo il Pallone d'Oro Cristiano Ronaldo per l'ultima nella Liga del 2016, prima del Mondiale per Club. Ma se CR7 è l'unico nella storia ad aver segnato in ogni minuto, dal 1' al 90, Ramos potrebbe diventare l'unico a segnare solo gol pesanti di testa a tempo scaduto. Dopo il Clasico, porta altri due punti al Real che risale da 1-2 a 3-2 (merito anche del primo gol nella Liga di Mariano). Zizou firma così la miglior serie senza sconfitte per un allenatore del Real, 35 partite di fila, battuto il primato di Beenhakker (34 nel 1988-89, vinse il titolo con una sola sconfitta in stagione. “Il Bernabeu” dirà Ramos, “è lo stadio più esigente del mondo. Quando ti danno un po' di attenzione è perché sanno che puoi dare di più”. Senza essere eroe.

Real Sociedad-Valencia 3-2: Prandelli: e adesso chi va fuori? 

Tutti fuorituonava Prandelli alla vigilia del match. Fuori gli attributi, la personalità, la grinta, chiedeva in una conferenza stampa senza domande. Ma in 20' la Real Sociedad era già avanti 2-0. E il Valencia si ritrova con 12 punti in 15 partite: solo nel 1982-83 e nel 1998-99, quando Ranieri sostituì Valdano, era andato così male nella Liga. I giocatori gli hanno promesso più impegno, Prandelli chiede di incontrare la dirigenza. Tutti fuori, diceva. Ma il primo a indicare la via potrebbe essere lui.

Las Palmas- Leganes 1-1: Livaja, oh oh oh Livaja

Sabato sera, al nono posto fra i topic di maggior tendenza in Spagna, compariva il nome di Marko Livaja. Il quarto gol nella Liga, il primo all'Estadio Gran Canaria, ne fa dopo Boateng il secondo bomber del Las Palmas ancora imbattuto in casa. Un gol da centravanti vero, che però non vale tre punti contro un Leganès “muy... Guerrero”: il toledano entra nel secondo tempo, pareggia e tiene i Pepineros fuori dalla zona retrocessione.

Malaga-Granada 1-1: Ochoa salva il Granada 

C'è qualcosa di grande fra il Malaga e la sesta vittoria di fila alla Rosaleda. Ochoa solleva una siepe di parate fra i Boquenores e la zona che varrebbe un posto in Europa. Le Acchiughe fanno il pallone, dominano in mezzo con la direzione di Ignacio Camacho, ma dietro ballano troppo. E Ochoa protegge il quarto punto nelle ultime due gare dei Rojiblancos: semaforo verde sulle speranze di salvezza.

Espanyol-Sporting 2-1: Baptistao e la prova del nove 

Tre gol per tre assist di Baptisao uguale nove partite senza sconfitte per l'Espanyol. La fuga di 50 metri vale il temporaneo 2-0 (ottavo gol in contropiede, record stagionale) e un sogno di grandezza. Allo Sporting Gijon, grazie alla punizione capolavoro dell'ex Cagliari Cop, resta solo la soddisfazione di aver negato il sesto cleansheet di fila a Diego Lopez che comunque firma il record di inviolabilità nella storia dei Periquitos.

Celta-Siviglia 0-3: Iborra, tris da record 

La mossa a sorpresa. All'intervallo, Jorge Sampaoli fa entrare dalla panchina Vicente Iborra. È la svolta della partita. Al Balaidos, diventa il primo centrocampista a segnare una tripletta nella Liga negli anni Duemila, e solo il terzo di tutta la storia a riuscirci non essendo partito da titolare dopo Cuxart (1990) e Soldado (2009). Apre di testa su calcio d'angolo, è un'epifania di successo: il Siviglia ha segnato 7 gol su calcio piazzato in 6 partite diverse, e le ha vinte tutte. Segna di piede, poi anche i tiratori designati lo invitano a trasformare il rigore del 3-0. Un gesto che dice molto sul lavoro del tecnico, sul valore dell'uomo, sul senso di una squadra che sta facendo innamorare.

Eibar-Alaves 0-0: il miglior favore all'Athletic 

Fra i due litiganti, il terzo gode. Lo 0-0 quasi annunciato nel derby basco accontenta solo l'Athletic Bilbao, che nonostante la sconfitta resta settimo e in corsa per l'Europa. All'Iprua Mendilibar festeggia il decimo punto nelle ultime quattro in casa, l'Alaves non subisce gol per la terza gara di fila in trasferta. Numeri che raccontano la storia del piatto meno saporito nel menu di giornata della Liga.

Betis-Athletic 1-0: Castro sulle spalle dei giganti 

Una vittoria da Betis. Il successo dell'orgoglio e della forza, della voglia e dello spirito. Ruben Castro fa 70, e diventa il secondo miglior goleador di sempre del Betis nella Liga (davanti c'è solo Hipolito Rincon, 78). Nessuno, negli ultimi sette anni, ha contribuito come lui ai gol della sua squadra, nemmeno Messi o Cristiano Ronaldo Lotta contro difensori anche di 10 anni più giovani e va a segno per la terza partita di fila: il miglior regalo per la 50ma di Victor in panchina in campionato. L'Athletic si conferma “vittima preferita” del Betis nella Liga: 104 i punti conquistati contro i baschi, più che contro qualunque avversario.

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