Legenden der Bundesliga - Paderborn, la società più strana al mondo

Il pastore che regala pecore per vedere il derby col Dortmund, il calciatore assente perché in prigione e l'ex barbone diventato leader: quante storie folli.

Il Paderborn ha appassionato tutti due anni fa in Bundesliga con una serie di storie assurde

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Uno dei pianeti sui quali è finito il Piccolo Principe. Paderborn è così. Quella tedesca più che una città è un mondo in miniatura: dallo stadio, il più piccolo della Bundesliga, al fiume, il Pader, il più corto del paese. Nonostante questo però la squadra di calcio della città ha recentemente raggiunto il massimo campionato tedesco, arrivando fino a contendersi i punti con società titaniche come il Bayern e il Borussia Dortmund. Impensabile. E proprio per questo incredibilmente romantico.

La scalata

Meno di quindici anni fa il Paderborn giocava nella Oberliga Westfalen. Poco più di un campionato di quartiere. A Dortmund (che dista 90 chilometri da Paderborn) ci si andava per giocare contro la seconda squadra dei gialloneri, non per sfidare campioni del mondo come Weidenfeller e Hummels. L’11 maggio 2014, quando la promozione in Bundesliga era stata ottenuta grazie al 2-1 casalingo contro l’Aalen, Wilfried Finke, proprietario del club commentò contento:

Dopo l’incontro fra Carlo Magno e Papa Leone III questo è l’avvenimento più straordinario che sia mai capitato in città.

Nel 799, infatti, l’imperatore e il Papa discussero la fondazione del Sacro Romano Impero. In pochi però in città hanno vissuto l’episodio di persona, al contrario della promozione. Quella la gente l'ha vissuta sulla propria pelle. Città in festa? Macché. Tre abitanti (3!) che vivono nel quartiere dello stadio hanno fatto causa nel 2005 per schiamazzi notturni ed hanno ottenuto che le partite del Paderborn non finiscano (tutt’oggi è così) dopo le 22. La squadra non ha quindi l’autorizzazione a giocare le partite in notturna. E per fortuna che non sono arrivati in Champions League…

Stranezze

Follia. Ma a Paderborn può succedere di tutto. Prima del derby col Dortmund del 22 novembre 2014, un tifoso, che nella vita fa il pastore, disperato perché non aveva fatto in tempo a comprare il biglietto per la gara, ha pubblicato sui giornali regionali un annuncio più che particolare:

Scambio quattro pecore per un biglietto.

L’uomo si è anche difeso dagli attacchi degli animalisti:

Sono animali che entro pochi mesi ammazzerei e mi mangerei…

Di storie strane però ce ne sono parecchie: il giorno della promozione in Bundesliga i tifosi che hanno invaso il campo si sono messi intorno al cerchio di centrocampo e hanno urinato. Normale non è.

I giocatori

Suleyman Koc, centrocampista che nel 2014 ha ottenuto la promozione in Bundesliga col Paderborn, dal 2011 al 2012 era in prigione. Non riuscendo a sfondare col calcio, il turco-tedesco, si era dato alle rapine. Una volta beccato venne condannato a tre anni e nove mesi di prigione. Riuscì a scontarne solo uno e, miracolosamente, tornò a giocare riuscendo sfondare… sportivamente. Particolare anche la storia di Daniel Brückner. Se il nome vi dice qualcosa probabilmente amate le telenovele. Se cercate infatti su Wikipedia Daniel Brückner non risulta essere un calciatore, ma un personaggio di “Tempesta d’Amore”, interpretato dall’attore Daniel Buder. E il calciatore? Lui pure ha una vita particolare. In gioventù è stato cacciato da casa, scuola, e dal club. Viveva con 50 euro al mese e la notte dormiva nei parchi di Amburgo. Di solito chi gioca in Bundesliga se la passa meglio

Via Stoppelkamp

Vi innamorerete invece della storia di Moritz Stoppelkamp. Centrocampista di 30 anni che in carriera non era mai riuscito a togliersi grandi soddisfazioni. Era però comunque un eroe: il 22 gennaio del 2012 salvò la sua ragazza, Ina, da un tentativo di stupro. Come ricordo di quella serata ha una cicatrice in testa che gli hanno lasciato le bottigliate dei delinquenti (ebbe bisogno di 10 punti di sutura). Sportivamente però carriera piatta. Lui in Bundesliga ci era arrivato prima del Paderborn. Ci aveva infatti giocato con l’Hannover, ma senza fare benissimo, anzi. I tifosi lo chiamavano “Stolper-kamp”, vale a dire “Inciampo”. Poi però il trasferimento al Paderborn. E il 20 settembre 2014, proprio durante Paderborn-Hannover la conclusione che non ti aspetti: Moritz ha segnato al 93’una rete da 82,3 metri, stabilendo un gol-record per distanza. Un evento storico, da ricordare per il Paderborn. E allora ecco che il nome della via che porta allo stadio, nei suoi 82,3 metri finali, è stato cambiato in “via Moritz Stoppelkamp”. A Paderborn c’è via Hermann Hesse, via Thomas Mann e ora via Moritz Stoppelkamp. Onestamente fa impressione. Peccato che raggiunta la Bundesliga in due anni sia sceso già in terza serie. Strano, ma a Paderborn può succedere di tutto.

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