Müller si sblocca: gol in Bundesliga 999 minuti dopo l'ultima volta

Non segnava in Bundesliga da oltre sette mesi. Si era sfogato più volte: "Ho la mer** attaccata agli scarpini", Col Wolfsburg si è finalmente sbloccato.

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Digiuno finito. E stava per morire di fame. Thomas Müller ha segnato. Finalmente. La sua astinenza durava da tanto, troppo. L’ultimo gol in Bundesliga è datato 30 aprile 2016. Ben 7 mesi e 10 giorni fa. 12 partite, 999 minuti senza segnare. In mezzo nervosismo, amarezza, frustrazione. Il gol gli mancava, non solo praticamente, anche mentalmente. Era in apnea, finalmente riprende aria. Al punto che al termine della gara col Wolfsburg è anche tornato a scherzare:

Peccato io abbia segnato proprio oggi. Stamattina avevo scommesso con Rummenigge che non avrei segnato. Lui ha puntato sul mio gol, e io ho dovuto scommettere contro di me perché altrimenti non esisteva proprio la scommessa…

Gli sono serviti 28 tiri in porta in questa edizione della Bundesliga, ma alla fine ha segnato. E pensare che un anno fa, dopo 14 giornate, era già a quota 13 gol in campionato. Ma è stata la sua stagione migliore. Ora il Bayern Monaco ha un'arma in più.

Il fatto

Inutile nascondersi dietro a un dito: il Bayern avrebbe vinto indipendentemente da questo gol di Müller. Quello di Thomas è il quarto dei bavaresi contro il Wolfsburg. Ma è fondamentale per la stagione del simbolo bavarese. Si è sbloccato, specie mentalmente. Il merito è anche di Ancelotti che ha capito di dover cambiare modulo. Lo metteva esterno nel 4-3-3. Largo, troppo largo, e di conseguenza lontano dalla porta. E lui soffriva. La settimana scorsa la svolta: Ancelotti è passato al 4-2-3-1 e lo ha messo trequartista, facendolo agire pochi metri dietro a Lewandowski. E Thomas è stato decisivo con un assist. Finita la partita di Mainz Müller è finalmente sembrato sereno, consapevole che di lì a poco si sarebbe sbloccato:

Quando il mister mi ha detto che non avrei giocato largo ma dietro a Lewa ero felice. Mi ha rimesso nella mia posizione preferita, dovevo giocare bene.

Prima della partita col Wolfsburg, Ancelotti ha ammesso il proprio errore di valutazione:

Thomas è un attaccante. Non può giocare ala, lo so. Ma può comunque giocare in posizioni diverse. A volte centrale, a volte un po’ più a destro o un po’ più a sinistra. È abbastanza intelligente per scegliere la posizione giusta. Ha giocato esterno quando Robben stava male, ma so che quel ruolo non può farlo come Robben, Ribery e Douglas Costa.

Lo ha rimesso nella sua posizione preferita, e lui finalmente ha segnato.

Astinenza

Questi mesi però non sono stati affatto facili. Già in estate aveva sofferto. Nemmeno un gol agli Europei. Subito dopo però due doppiette: una alla Norvegia, una alla Repubblica Ceca, entrambe nelle qualificazioni ai mondiali. Un gol anche in Supercoppa contro il Borussia Dortmund e due gol in Champions League. Comunque troppo poco rispetto ai suoi standard. Gli mancava il gol, a maggior ragione quello in Bundesliga. Al punto che si è anche sfogato più volte:

Ho la mer** attaccata agli scarpini. Non me ne libero. Non ci penserò a vita, ma in questo momento sono di pessimo umore.

Anche prima della trasferta in Olanda col Psv non aveva trattato benissimo i giornalisti.

Il nostro obiettivo è vincere. Siete sorpresi? L'obiettivo è passare il girone come primi, siete sorpresi?

Poi, mentre saliva sull’aereo ha detto, più seccato che ironico:

Speriamo che il pilota guidi meglio di come loro pongono le domande.

Ora ha finalmente ritrovato il sorriso. Il digiuno è finito. Stava per morire di fame, ma Thomas Müller ha segnato. Finalmente.

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