Dalla Roma alla Juventus: quando il nuovo logo non piace

Prime polemiche da parte dei tifosi della Juventus dopo la presentazione del nuovo logo. Una situazione che in Italia e non solo abbiamo già vissuto.

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Subito dopo la presentazione del nuovo logo della Juventus sono arrivate le prime reazioni dei tifosi bianconeri, decisamente diverse da quelle dei dirigenti del club. Nonostante le presentazioni in grande stile, la J stilizzata - cucita sulle maglie della Vecchia a Signora a partire da luglio - non è piaciuta a buona parte dei tifosi, evidentemente attaccati al tradizione stemma ovale. 

Sui social network c'è chi addirittura ha urlato al plagio. Si tratta dell'ex tennista svedese Robin Söderling, che su Twitter ha messo in risalto la somiglianza del suo logo con quello creato ex novo dai bianconeri. Situazioni e scenari che abbiamo già vissuto tante volte, le novità ci mettono sempre del tempo per essere accettate. 

Gli altri casi

Non è la prima contestazione che avviene dopo un cambio di stemma. In Germania, di recente, i tifosi del Lipsia hanno impedito alla Red Bull di modificare il nome completo della squadra. Cosa che non riuscirono a fare nel 2005 quelli dell'Austria Salisburgo, oggi nota come Red Bull Salisburgo. In Italia, si è affrontato un caso simile con il cambio del logo della Roma, avvenuto nel maggio del 2013: la dirigenza americana scelse di modernizzare lo stemma pochi giorni prima della finale di Coppa Italia persa contro la Lazio e ciò non migliorò l'umore dei sostenitori giallorossi. Città di Roma che tornò protagonista nel 2015, stavolta a livello istituzionale, quando l'allora sindaco Ignazio Marino, non senza polemiche annesse, presentò lo stemma di “Rome&You” al posto della classica sigla “S.P.Q.R.”.

Logo Roma.Copyright GettyImages
Edin Dzeko indossa la maglia con il logo che dal 2013 è diventato il simbolo della AS Roma.

Ma le polemiche sono arrivate anche nel basket, precisamente nel momento in cui, la scorsa estate, l'Olimpia Milano ha deciso di celebrare il Duomo piuttosto che il precedente simbolo, “Fiero il guerriero”. Impossibile da non citare anche i casi del West Ham e del Manchester City. Il club inglese, una volta introdotto il nuovo stemma, decise di aiutare economicamente i tifosi che avrebbero dovuto cancellare o modificare un tatuaggio rappresentante il vecchio logo. Un'iniziativa che attenuò le critiche per la scomparsa della storica aquila dallo scudetto.

Tatuaggio Manchester City.Copyright GettyImages
Un tifoso del Manchester City con il vecchio stemma del club tatuato sulla schiena.

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