Crisi Valencia, Prandelli e squadra ostaggi di 50 tifosi inferociti

Un gruppo di ultras ha atteso l'arrivo della squadra nel centro sportivo. Momenti di tensione, è stato necessario l'intervento della polizia. Applausi solo per il tecnico.

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È servito l'intervento della Policía Nacional per consentire al Valencia di uscire della ciudad deportiva di Paterna. Dopo la sconfitta per 3-2 all'Anoeta contro la Real Sociedad, circa 50 tifosi hanno aspettato i giocatori all'uscita dal centro sportivo. Già al momento dell'arrivo del pullman che li ha riportati lì dall'aeroporto di Manises, sono arrivati i primi insulti e accuse al grido, facilmente traducibile, di "jugadores, mercenarios".

Intervento della polizia

Alcuni sostenitori sono arrivati anche a diretto contatto, colpendo il bus più volte nel momento in cui l'autista ha dovuto rallentare per entrare nel quartier generale della squadra di Cesare Prandelli, eludendo così la recinzione che era stata allestita su suggerimento dell'ex allenatore Gary Neville subito dopo la sconfitta per 7-0 subita dal Barcellona nella scorsa edizione della Copa del Rey. È stato necessario un cordone formato da 30 agenti di polizia e quattro furgoni per proteggere l'uscita dei giocatori, mentre i tifosi gli urlavano di tutto e di più a distanza di sicurezza.

Applausi per Prandelli

Una volta che tutte le auto dei calciatori sono riuscite ad abbandonare l'impianto sportivo, i tifosi se ne sono andati senza provocare alcun incidente. Solamente dopo il tecnico Cesare Prandelli e il suo staff hanno lasciato la ciudad deportiva. L'allenatore italiano, grazie anche alla conferenza stampa di venerdì in cui ha dato una sorta di ultimatum ai suoi ragazzi, è uno dei pochi ad aver ricevuto applausi e cori in suo favore.

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