Premier League, Okaka è rinato: un tacco d’oro per far sognare Mazzarri

Mazzarri torna a volare grazie ad Okaka. Il bomber italiano, con un magnifico tacco prima e un colpo di testa poi, aiuta il Watford a battere l'Everton 3-2.

Okaka

915 condivisioni 0 commenti

di

Share

Andare all’estero, un'ottima soluzione per ragazzi in cerca di fortuna. Anche per i calciatori, come Stefano Okaka. Un italiano che, in Premier League, ha trovato il terreno adatto a sé. Un ambiente perfetto, utile per crescere e stupire. E per segnare, soprattutto. Per credere, domandare all’Everton. Vittima della prima doppietta di ‘Chuca’ con la maglia del Watford. E Mazzarri intanto lo ringrazia, perché i tre punti rubati ai Toffees sono davvero d’oro. Come il tacco di Stefano, una magia perfetta: dal design italiano.

Okaka, doppietta contro l'Everton

‘What a gol’, urla Vicarage Road. Perché al 36’ il Watford ricuce lo strappo aperto da Lukaku. E il modo in cui arriva il pareggio è roba dell’altro mondo: dalla destra Amrabat confeziona un pallone in area, dove all'improvviso spunta un gigante in maglia gialla. Che trasforma in gol una prodezza per palati fini. Con un tacco arrotato di magia. E lo fa sei anni dopo i tempi della Roma, quando in giallorosso realizzò una rete simile contro il Siena. Perché Okaka 'is in the game', di nuovo: anche in Inghilterra. E allora via con la doppietta, grazie ad un colpo di testa dritto in porta. Deciso, come il carattere di Stefano. Che fissa il risultato sul 3-1. Poi l'Everton si fa sotto di nuovo. A 4 minuti dalla fine Lukaku scriverà l'altra doppietta del match: ma il risultato sarà ben diverso.

Black Mamba

Di lui si parla dal almeno dieci anni, ma ne ha solo 27. Una vita davanti, per Stefano. Con un curriculum già stracolmo di esperienze. Alla luce di un talento precoce, cresciuto dalla Roma. Poi i vari erasmus, in Italia e all'estero. Anche in Belgio, con le 49 presenze e le 17 reti con l’Anderlecht nella scorsa stagione. E infine il trasferimento Inghilterra, quella abbracciata nel 2010 al Fulham, per poi finire al Watford. Da Mazzarri, con la brutta compagnia di un infortunio muscolare ad inizio stagione. Ma questa doppietta chiude col sorriso un periodo difficile.

Ora Okaka è tornato, soffiando il posto del titolarissimo Ighalo. E Stefano guarda avanti, per confermare le promesse e i vecchi record. Perché nel 2005-2006 Spalletti gli regalò un momento magico: contro l’ Aris Salonicco, in UefaOkaka venne schierato titolare. A soli 16 anni, divenendo il più giovane del campionato italiano a esordire in coppa. E adesso quel bambino lancia in alto il Watford al settimo posto in Premier League, assieme al Manchester United. In un 3-2 che spezza le gambe alla squadra di Ronald Koeman, ma che fa sognare gli Hornets dopo due ko di fila. Nel segno di Okaka, un gigante tornato grande.

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.