Leicester, bentornato Vardy: tripletta al Manchester City!

Un Leicester in versione campione prende a schiaffi il Manchester City: 4-2. Tripletta di Vardy, due gol in 20 minuti. Jamie si sblocca e riassapora la magia.

Vardy

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Scossa. In 11, frenetici, meravigliosi minuti. E il Leicester torna a sorridere in Premier League, finalmente. Perché in un battito di ciglia le Foxes si ricordano di essere i padroni d’Inghilterra. Pronti, via: Manchester City subito sotto, in choc anafilattico. L’emorragia della difesa Sky Blues è terribile, sangue ovunque. La ferita la apre Vardy, con un destro implacabile su servizio tra le linee di Slimani. E Jamie riassapora il gusto di esultare, dopo un digiuno lungo 16 partite, 91 giorni. Un’era geologica nel calcio.

Ma non c’è tempo per festeggiare, meglio andare avanti. E allora via con la sagra del gol.  Alla quale si iscrive subito anche King, che tradotto significa ‘Re’. Un nome e una garanzia: perché oggi Andy è parso davvero un monarca. Finito qui il primo tempo? Macché. I campioni sono affamati. Vogliono riscattarsi nel loro regno. Quello del ‘working class heroe’. Vardy. Sì, ancora lui. Doppietta. In 20 minuti. Quando Fuchs sventaglia per Mahrez: l’algerino accarezza la palla al volo, che termina sui piedi di Jamie. E il tre a zero è la più logica delle conseguenze. Grazie ad un’azione pazzesca: in tre passaggi. E il Leicester sembra la squadra dell’anno scorso: amarcord.

On fire

Nella ripresa il City alza la testa. Gli ospiti attaccano senza soluzione di continuità. Ma nulla, la palla non entra. Poi la tocca Vardy al 78'. Hat-Trick. Ed è una meravigliosa tripletta: errore madornale di Stones, Jamie legge la situazione e da posizione defilata bacia la palla in porta. Ci vuole l'ausilio della goal-line technology, ma è gol: 4-0. La punizione di Kolarov e la perla di Nolito sono solo due effimere illusioni. Perché il Leicester si è rialzato: assieme al suo eroe. Jamie Vardy.

Welcome back, Jamie

Tutto vero. Di rabbia. Più di sciabola che di fioretto. L’anno scorso la dipendenza, quest’anno l’astinenza. Ovviamente l’oggetto sottinteso è il gol. E il soggetto è Vardy. Un binomio indivisibile, almeno sino alla quarta giornata di questa pazza Premier League. Quando l’inglese segnava il suo ultimo gol in stagione, contro il Liverpool, nel contesto di una pesante sconfitta. Poi a secco. Per dieci, lunghissime giornate. Con tanto di panchina in casa contro il Crystal Palace. Già, panchina: una parola sconosciuta a Jamie.

Sporco lavoro

Un remake, come nella partita dell’Ethiad di febbraio. Quando Vardy, con le mani, mostrò lo 0-3 del risultato parziale. Ed erano 700 minuti che Jamie non calciava in porta. Ma il 9 oggi ha tirato due volte: il piede era caldissimo. Già dopo due minuti. Mandando il City in palla. Con Guardiola che non ci capiva nulla.

Guardiola, crollato conto il Leicester

Via chi non si impegna. Questo è stato il monito di Ranieri prima della partita di oggi. Ma con la testa bassa, i campioni, sono tornati a gioire. Assieme al loro bomber più grande.

Prima o poi si sbloccherà, è tranquillo

Detto, fatto. L'allenatore romano un po' era preoccupato per l'involuzione del suo bomber. Ma in fondo lo sapeva: prima o poi tornerà. Così è stato, in una partitella in allenamento di un paio di settimane da. Un piccolo segnale, perché qualcosa stava per cambiare. 

In Champions League ha segnato nell'ultima partita, ma gli è stato annullato per fuorigioco. Ha fatto gol anche con la maglia dell'Inghilterra. Presto tornerà il vero Vardy, si tratta solamente di aspettare.

Never a joy, per Jamie. Finché non arriva il Manchester City, nella sua tana. In una gara delicata, con poca fiducia: forti solo della storica qualificazione in Champions League. E allora, senza perdere nulla, Vardy dopo minuti mette le cose in chiaro. E torna al gol. 

La chiave Mahrez

 Questione di feeling. Perché Jamie e Riyad sono telepatici: una sorta di moglie e marito del calcio. Quando uno ha la luna, anche l'altro ne risente. Ed ecco un dato che conferma il fatto:

Lo scarso rendimento di Mahrez è stata una delle cause della dieta dimagrante di Vardy. L'anno scorso l'algerino confezionò 9 assist per Jamie, che dalla 4° giornata alla 14° tredici reti consecutive. Ma oggi quel binomio si è riacceso: Riyad non infiocchettava un pallone per il numero 9 dallo scorso febbraio, nella vittoria contro il Liverpool.

Ricominciamo

741 minuti di ansia. Senza respirare. E ora i tre gol hanno resuscitato l'ex vice capocannoniere della Premier. In attesa di buttarla dentro anche in Champions League: magari a partire dagli storici ottavi di finale appena conquistati. Poco importa se Vardy non segnerà ancora 24 gol, perché al Leicester basta vederlo gioire. Come oggi, per tre volte. 

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