I tifosi del Wimbledon boicottano l'MK Dons: mangeranno tutti all'Ikea

I supporter dei Wombles non intendono dare un euro in più, oltre al prezzo del biglietto, all'MK Dons. Da qui la decisione di boicottare i bar dello stadio.

Uno striscione dei tifosi del Wimbledon

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La trasferta più attesa dell'anno dai tifosi dell'AFC Wimbledon è finalmente arrivata. Già lo scorso maggio, quando i Dons, quelli veri, ottenevano ufficialmente la promozione in League One, il pensiero di molti era già rivolto alla partita di sabato pomeriggio. Il calendario infatti ha messo difronte ai gialloblu del sud di Londra gli acerrimi rivali dell'MK Dons. Non è la prima volta che le due squadre si affrontano da quella famosa estate di 14 anni fa, ma da dove arriva tutto questo astio tra le due fazioni? 

La storia

È l'estate del 2002 quando una commissione istituita dalla FA concede all'allora Wimbledon FC di spostare la propria sede a Milton Keynes, una cittadina situata tra Luton e Northampton, nel Buckinghamshire. La notizia viene ovviamente accolta malamente dalla totalità dei tifosi, che vedono in quel cambiamento un assoluto stravolgimento della storia e della tradizione del club, tanto che decidono di dissociarsi da quella decisione fondare, tramite la forma dell'azionariato popolare, un nuovo club. Nasce così l'AFC Wimbledon, acronimo di "A Football Club", con l'iscrizione alla Combines County League, la nona divisione del calcio inglese. 

Tra alti (molti) e bassi (pochi) la risalita è rapida, tanto che i Wombles ottengono ben 6 promozioni in 13 anni, passando appunto dalla nona alla terza divisione (League One). Da quest'anno, quindi, avranno il piacere, più che l'onore, di affrontare quella squadra tanto odiata quanto indifferente al loro interesse e alla loro passione. 

Nel weekend saranno ben 2000 i tifosi ospiti (la media nelle partite in casa è di 3500) che però hanno deciso di non voler dare molti più soldi del dovuto a quella società che su di loro e sulla loro storia ci ha già lucrato abbastanza. Dopo una breve campagna social e un buon passaparola, i tifosi del Wimbledon hanno deciso di pagare si il biglietto della partita ma di non acquistare nessun tipo di bevanda o di cibo nei dintorni o all'interno dello stadio. 

Il ritrovo per pranzo infatti è previsto all'Ikea di Milton Keynes, dove potranno gustarsi le famose polpette di carne svedesi e prepararsi alla partita, anche se in una maniera abbastanza inusuale. In attesa dei 90 minuti, dove comunque gli ospiti partono favoriti, i tifosi hanno già ben chiaro su che cosa fare. Per un giorno, e per buone ragioni, si può fare un'eccezione. 

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