Neymar: "Il fisco tratta allo stesso modo Barcellona e Real Madrid"

Il brasiliano del Barcellona parla anche del Pallone d'Oro: "Chiaro che sia un obiettivo. Ma Messi è il migliore del mondo e quando vince lui lo rispettiamo".

Neymar parla dei problemi con il fisco e del Barcellona

521 condivisioni 0 commenti

di

Share

Si può dire che Neymar sia stato quasi il "precursore" di questa battaglia che l'agenzia tributaria spagnola sta facendo a tutti i più importanti giocatori della Liga. Da Messi a Cristiano Ronaldo, passando per Modric a appunto "O Ney", tutti sono finiti nel mirino del fisco. Un argomento che il brasiliano ha sempre affrontato malvolentieri, lasciando ogni genere di discorso al padre e i suoi avvocati. In questo caso però ha preferito sottolineare alcuni punti, quando gli è stato domandato se fosse vero che tra giocatori di Barcellona e Real Madrid (in particolare in Spagna si fa il confronto tra Messi e Cristiano Ronaldo, tanto per cambiare) ci sia stata una disparità di trattamento da parte dell'Hacienda, il ministero delle Finanze.
Non vedo differenze di trattamento tra giocatori del Real e del Barça. Non mi piace parlare di queste cose, dico sono che non mi sono sentito maltrattato e che sentire le persone che dicono cose non vere mi ferisce un po'.

Voci fastidiose

Neymar spiega nell'intervista a Gol che il vero problema di queste voci continue sono le ripercussioni sulla sua famiglia:
Quando gioco mi dimentico tutto, è il mio lavoro. Ci sono molte persone che parlano e non sanno cosa succede in realtà. Non lo dico per me, ma per mio padre e mia madre. Io sono abituato alla pressione e alla gente che parla male di me, ma la mia famiglia no. Ci sono persone che dicono certe cose senza pensare. Parlano e basta. Senza considerare che dall'altra parte ci sono essere umani, persone con un cuore e dei sentimenti. Per la mia famiglia sono stati momenti difficili.

Il Pallone d'Oro

Dopo aver parlato dei problemi che derivano dall'avere una grande popolarità, Neymar passa anche ai lati positivi, come la volontà di vincere in futuro un Pallone d'Oro. Certo che avere Messi in squadra non lo aiuta...

Chiaro che sia un obiettivo, ma non ci muoio di certo. Voglio solo essere felice e qui al Barcellona lo sono. Se non vinco il Pallone d'Oro non succede niente, non gioco a calcio per quello. Purtroppo lo può vincere solo uno, Leo è il migliore e lo rispettiamo. Per me è un onore essere suo compagno di squadra, dividere lo spogliatoio e giocare a calcio con lui.

Stesso discorso per Iniesta:

È unico, diverso da chiunque altro. Ha eleganza, classe. È il miglior centrocampista che abbia mai visto giocare. Lui è la testimonianza che per essere forte o essere una leggenda, non serve aver vinto il Pallone d'Oro.

Il campionato

Infine l'analisi del brasiliano, per sua stessa ammissione nel "miglior momento della sua carriera", sull'attuale situazione del Barcellona e sul pareggio nel Clásico che ha permesso al Real Madrid di mantenere inalterato il vantaggio:

Il campionato è ancora lungo. Non dobbiamo guardare il Real, ma pensare solo a noi stessi. Poi alla fine si vedrà. Le Merengues le ho viste molto bene, hanno creato molto nelle ultime partite. Il nostro è un torneo molto difficile, il primo non potrà mai star tranquillo. Però il Barcellona deve continuare a essere il Barcellona. Non dobbiamo cambiare il nostro stile e vogliamo sempre vincere tutto.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.