Eurolega - EA7-CSKA, Top & Flop: Milano bene solo per 20', Sanders giù

Protagonista di un'ottima difesa nella prima parte di gara, l'Olimpia crolla nella ripresa: Kulagin e Jackson portano i russi al 10° successo in 11 gare di Eurolega.

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Un’illusione durata un tempo, tra la buona attitudine offensiva mostrata e un Hickman in crescita: poi, l’inspiegabile crollo nella ripresa. Pur pesantemente penalizzato dalle assenze di Teodosic e De Colo, il CSKA Mosca è riuscito ad espugnare con grande facilità il campo di un’Olimpia Milano ancora lontana dal mostrarsi compatta nei 40 minuti di partita: 64-79 finale e 4° K.O. consecutivo in Eurolega capace di far suonare, una volta di più, qualche campanello d’allarme in casa EA7. Andiamo insieme a vedere quali sono stati gli aspetti più e meno positivi della gara giocata ieri al Mediolanum Forum, che ha visto i campioni d’Europa in carica conquistare il decimo successo stagionale su undici partite nella massima competizione europea.

Top

Dmitry Kulagin
Dmitry Kulagin, tra i migliori in casa CSKA

Il 1° tempo difensivo di Milano - 36 punti subiti, ottimi tagliafuori a rimbalzo e buone letture difensive, con linee di passaggio più volte intercettate: il prototipo di opposizione che l’Olimpia, con ogni probabilità, dovrebbe proporre in ogni partita contro qualsiasi avversario di questa Eurolega. Un volto decisamente diverso, rispetto alle precedenti uscite, che si è tuttavia visto solamente nei primi 20 minuti di gara, chiusi meritatamente in vantaggio da Milano (38-36) prima del crollo nella ripresa.

Dmitry Kulagin - Manca De Colo? Nessun problema: almeno per una sera è bastato (a sorpresa) il play/guardia russo classe ’92 per scardinare la difesa dell’EA7. Due triple per agganciare nel primo tempo l’Olimpia, con il CSKA provvisoriamente costretto a rincorrere, e canestri importanti nel 3° quarto capace di dare la spallata definitiva ai padroni di casa. Un po’ come con Panin settimana scorsa, protagonista assoluto nel netto successo di Kazan, Milano si è ritrovata a fare i conti con un osso duro tanto inatteso quanto efficace: 14 punti (prima doppia cifra stagionale in Eurolega), 5 rimbalzi e 15 valutazione nel suo (più che positivo) match da play titolare della squadra di Itoudis. Per un esame di maturità, vista anche l’assenza di Teodosic, decisamente superato.

CSKA Mosca - Fatta eccezione per Kulagin, meritevole di una nota a parte per l’ottima e non comune prestazione, è stato l’intero CSKA nel complesso ad impressionare ancora sul parquet del Forum. Una vittoria di squadra da grande squadra, giunta anche grazie alle prepotenti accelerazioni in uno contro uno di Aaron Jackson (14 e 5 assist) e al generale, ottimo contributo di ogni elemento impiegato da Itoudis sul parquet: la miglior dimostrazione possibile di come un gruppo, pur privo dei suoi due leader, possa comunque esprimere la propria, ottima pallacanestro. Cogliendo con fin troppa facilità l’assist di una fragile difesa milanese che, in un terzo quarto da incubo, è letteralmente crollata.

Flop

Rakim Sanders
Rakim Sanders, imbrigliato ieri dalla difesa del CSKA

Il 2° tempo Olimpia - Tutto il contrario di tutto. Se nelle ultime uscite in Eurolega l’Olimpia aveva dimostrato proprio al rientro dall’intervallo di poter esprimere il miglior basket, riguardo alla gara di ieri non si può certamente dire lo stesso. 30 punti subiti nel terzo periodo, lasciando troppa libertà ai tiratori del CSKA dagli angoli e subendo penetrazioni facili fino al ferro con eccessiva continuità. Graziata in un paio di circostanze, Milano non è tuttavia riuscita a sfruttare le poche occasioni di rientrare nel match nemmeno nella metà campo offensiva, tirando male (4/21 da 3) e incappando in più occasioni in azioni concluse da tiri forzati, senza alcuna costruzione alle spalle. 

Rakim Sanders - Dopo l’addio di Gentile, è stato decisamente additato come primo go-to-guy (insieme a Simon) dell’Olimpia: eppure, pur reduce da un ottimo momento di forma, “The Dream” ha finito per vivere (come tutta l’Olimpia) una serata da incubo, tradendo le attese. 4 punti, 2/7 dal campo, 2/4 ai liberi e un -2 di valutazione che la dice lunga sul mancato apporto dell’ala di Pawtucket ai suoi nella gara di ieri: imbrigliato alla perfezione da una difesa del CSKA capace di non concedergli davvero nulla, frenando quella che, al momento, risulta la prima arma offensiva milanese.

Rendimento EA7 - Partita con 2 vittorie in altrettante gare in questa nuova Eurolega, bloccando sul più bello il tentativo di rimonta del Maccabi ed espugnando il campo del Darussafaka, Milano è poi incappata in un brutto ruolino di marcia da soli 2 successi e ben 7 sconfitte: un calo netto, fatta eccezione per il positivo back-to-back nelle partite casalinghe vinte contro Anadolu Efes e Baskonia, che ha complicato notevolmente il cammino europeo della squadra di Jasmin Repesa. Dalla testa alla “pancia” della classifica, tendendo ora sempre più verso il fondo: fondamentale sarà le prossima sfida contro il Galatasaray ad Istanbul, con i turchi attualmente ad un solo successo di distanza proprio dall’EA7. Scontro diretto che dovrà dare risposte importanti, proprio come ribadito nelle parole intrise d’autocritica e rabbia pronunciate da Simon nel post gara di ieri: per far sì che questa Eurolega, per l’Olimpia Milano, prosegua il più a lungo (e nel miglior modo) possibile. 

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