Cinque fighter UFC da tenere d'occhio nel 2017

Quali sono i cinque combattenti UFC da tenere d'occhio nel 2017?

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Il 2017 è ormai alle porte e UFC sta già preparando i primi succulenti eventi con cui ci tenerci compagnia. Nell'ultimo anno le MMA e UFC hanno avuto una vera e propria esplosione, acquisendo una fanbase stabile ed avvicinando parecchi neofiti. Complici anche parecchie personalità che per carattere o modo di combattere si sono resi protagonisti negli ultimi dodici mesi. Ecco cinque fighter da tenere d'occhio nel corso del 2017.

'The Korean Superboy' Doo Ho Choi (14-1)

Il piccolo sudcoreano protagonista nella categoria dei pesi piuma si sta dimostrando davvero un osso duro per chiunque. Tre match in UFC, tre vittorie per KO o TKO. Con un record di 14 vittorie e una sola sconfitta in carriera, 'The Korean Superboy' è forse il prospetto più interessante dell'intera divisione. È momentaneamente undicesimo nella classifica dei pesi piuma stilata da UFC, ma potrebbe fare il grande salto quando il 10 dicembre affronterà a Toronto l'ex contendente Cub Swanson. Dopo aver perso il suo debutto a DEEP: Cage Impact 2010 per decisione non unanime, il giovane sudcoreano non ha mai più conosciuto la sconfitta ed è parso un vero e proprio fenomeno da quando è entrato in UFC, mettendo KO tre avversari di valore crescente, da Juan Puig, passando per Sam Sicilia e finendo con Thiago Tavares. Dotato di una vera sassata nella mano destra e di un ottimo utilizzo dello spazio e della distanza, è sicuro di poter raggiungere i piani alti. A UFC 206 lo attende il forte ed esperto veterano Cub Swanson. Riuscirà ancora Choi a impressionare pubblico e addetti ai lavori? Qualora dovesse vincere, per lui potrebbero spalancarsi le porte della Top 5.

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Doo Ho Choi

'The Korean Zombie' Chan Sung Jung (14-4)

Due coreani in una lista di cinque fighter? Ebbene sì, doveroso citare il ritorno di uno dei combattenti più eccitanti e battaglieri dell'intera divisione dei pesi piuma. Tornato dalla leva obbligatoria della durata di due anni, Chan Sung Jung è pronto a dimostrare di essere ancora nell'élite dei combattenti appartenenti alla categoria dei pesi piuma. Dopo aver ottenuto un record di 11 vittorie e 3 sconfitte fra Pancrase, DEEP e WEC, passa a UFC, dove può vendicare una sconfitta per decisione non unanime nel periodo di WEC subita per mano di Leonard Garcia. 'The Korean Zombie' in quell'occasione mette a segno per la prima volta quella che sarà la Submission of the Year 2011, una Twister ai danni del rivale, che gli consente di chiudere i conti. Dopo aver battuto Mark Hominick (con un KO in appena 7 secondi) e Dustin Poirier, deve arrendersi a Jose Aldo a causa di un infortunio alla spalla. Curerà i suoi infortuni durante la leva militare. Lo stile dello 'Zombie' ha contribuito a farne un fan-favorite: brawler incredibilmente resistente, non cede il passo nel ground game, dove addirittura è probabilmente più preparato. Nello stand-up fa paura, avanza in maniera coriacea; l'utilizzo della distanza non è il suo forte, è la dote quasi disumana da incassatore a renderlo una vera minaccia. Tornerà in azione il 7 febbraio 2017 a UFC Fight Night 104 e ad attenderlo ci sarà Dennis Bermudez (16-5).

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La Twister con cui Jung ha costretto alla resa Leonard Garcia

Francis 'Predator' Ngannou (8-1)

A seguito della messa al bando delle MMA in suolo d'oltralpe, molti combattenti provenienti dalla Francia hanno dovuto cambiare luogo d'allenamento per far fronte alla mossa decisa dal Parlamento. Non è il caso di Francis Ngannou, peso massimo militante in UFC, che ha deciso di rimanere alla MMA Factory. Ngannou ha 30 anni ed è di origini camerunesi. Dopo essersi fatto le ossa in giro per l'Europa ed aver collezionato 5 vittorie e una sconfitta, gli è stato offerto un contratto in UFC. Esordisce un anno fa nell'organizzazione più importante al mondo e totalizza tre vittorie prima del limite per KO, da allora. Dotato di una tempra invidiabile e di un'incredibile potenza da KO, il francese è arrivato solo due volte ai punti, ottenendo una vittoria e una sconfitta. Il resto dei suoi avversari è stato annientato tramite tre sottomissioni e cinque KO o TKO. Un dato curioso: Francis è un grande fan di Mike Tyson e la sua intenzione era quella di diventare un pugile prima di approdare nel mondo delle MMA. Nella notte del 9 dicembre affronterà Anthony Hamilton (15-5), vera e propria prova del 9 prima di approdare nel mondo dei grandi. Nonostante i suoi 30 anni, la sua carriera non è stata lunga e i danni subiti non sono stati eccessivi, ragion per cui Ngannou potrebbe portare una ventata d'aria fresca nella categoria dei massimi.

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Francis 'Predator' Ngannou

Lando 'Groovy' Vannata (8-1)

Il suo esordio in UFC non è stato vittorioso, ma non si può dire che non sia stato convincente. Lando Vannata ha impressionato il mondo delle MMA offrendo una grande prestazione contro il contendente al titolo Tony Ferguson, sorprendendolo varie volte grazie al suo stile creativo e non ortodosso. Peraltro il preavviso era stato davvero breve, visto che Vannata sostituì Michael Chiesa che doveva appunto affrontare 'El Cucuy'. Dopo un inizio esplosivo, la condizione atletica di Vannata venne meno e l'allungo superiore del suo avversario, oltre al pericolosissimo ground game, fece il resto. Ferguson ebbe la meglio sul classe '92 con una sottomissione. La velocità, il timing, i movimenti creativi e spettacolari di Vannata però non rimasero nel dimenticatoio, anzi, contribuirono a sviluppare una morbosa curiosità da parte dei fan. L'età e la condizione atletica sono dal lato di Lando che ha in programma di affrontare John Makdessi a UFC 206. 

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Lando Vannata in azione contro Tony Ferguson

'Platinum' Mike Perry (9-0)

Prima di firmare con UFC, il peso welter Mike Perry era già campione amatoriale di Muay Thai in Florida e campione di Breakthrough MMA Florida nella propria categoria di peso. Le aspettative su di lui erano davvero alte, ma il nativo del Michigan ha saputo convergerle a suo favore e regalare due KO esplosivi in altrettanti incontri in UFC. Cintura blu nel BJJ, Perry predilige l'uso di tecniche di striking, ne è testimone il suo record, 9 KO o TKO in altrettante vittorie, nessuna sconfitta. Dopo aver distrutto all'esordio il coreano Hyun-gyu Lim, ha messo KO al terzo round anche Danny Roberts, lo scorso 8 ottobre. Striker dai colpi micidiali, pur non essendo altissimo (180 cm), ha un controllo della distanza pregevole e i suoi colpi pesano come macigni. Mike Perry potrebbe essere davvero un serio e pericoloso contendente per la categoria dei pesi welter e la sua prova decisiva sarà contro Alan Jouban il 17 dicembre a UFC on FOX 22.

perrysherdog.com
'Platinum' Mike Perry

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