Ds Lipsia: "Messi o Ronaldo? Nessuno dei due, troppo vecchi e costosi"

Il direttore sportivo del club della Red Bull, Ralf Rangnick, snobba i due fenomeni: "Sarebbe assurdo pensare di poter lavorare qui con loro. Non sarebbe coerente".

Ronaldo contro Messi nell'ultimo Clásico

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La domanda è semplice, ed è quella che ogni direttore sportivo del mondo sogna di poter prendere in considerazione: "Se potessi prendere uno dei due per la tua squadra, sceglieresti Lionel Messi o Cristiano Ronaldo?". In un ipotetico sondaggio tra tutti i dirigenti del mondo probabilmente le risposte si dividerebbero in parti pressoché uguali, un classico 50 e 50 con qualche possibile sensibile oscillazione da una parte o dall'altra.

Messi o Ronaldo?

C'è poi chi, invece, sceglie la terza soluzione: che non è quella di prenderli entrambi, no, ma di rinunciare sia a l'uno che l'altro. Rientra in questa categoria il direttore sportivo del Lipsia, Ralf Rangnick. E lo fa anche ostentando anche una certa superiorità:

No, grazie. Sono entrambi troppo vecchi e costosi.

Una battuta, certo, ma che poi viene anche argomentata:

Sarebbe assurdo pensare di poter lavorare con loro qui. Non sarebbe coerente con la nostra filosofia.

Progetto giovani

La verità è da ricercare alla base del progetto Lipsia: puntare (e anche tanto) su giovani di ottima prospettiva per farli diventare delle stelle. Basti considerare che in organico al momento ci sono solo 6 giocatori con più di 25 anni, 12 under 23. Lo confermano i recenti acquisti di Oliver Burke (19) dal Nottingham Forest, più il passaggio da una Red Bull all'altra dei 21enni Naby Keita e Bernardo, arrivati dalla versione di Salisburgo del club di proprietà della multinazionale. Un maxi investimento per il 29enne Messi o il 31enne Ronaldo, insomma, sarebbe incoerente con la strategia che ha permesso al Lipsia di essere attualmente in testa alla classifica della Bundesliga da imbattuta, nonostante si tratti del suo primo torneo nella massima serie tedesca.

Sfida al Bayern Monaco

Il direttore sportivo insomma preferisce godersi i suoi gioielli anziché pensare a come sarebbe avere a disposizione uno dei due giocatori più forti del pianeta. Per il momento, in fondo, al Lipsia non è servito niente di più per sorprendere l'intera Germania:

Non so se sia una rivoluzione. Di certo è insolito che un club che fino a tre anni e mezzo fa era in quarta divisione dopo 13 partite in Bundesliga sia a 33 punti.

E tra poco, il 21 dicembre alle 20 per la precisione (esclusiva Fox Sports), ci sarà la grande sfida con il Bayern Monaco all'Allianz Arena:

Non sarà decisiva per il nostro andamento stagionale. Ma sarà sicuramente emozionante.

"Stagione normale"

Certo che se dovesse arrivare una vittoria in quell'occasione, allora parlare di scudetto diventerebbe ancora più inevitabile di quanto già non lo sia adesso:

In una normale stagione il Bayern Monaco vincerebbe il titolo. Ma a volte le stagioni non sono normali...

Anche senza Messi o Cristiano Ronaldo...

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