Agente Mayweather: "UFC non permetterà che Floyd distrugga McGregor"

Secondo il procuratore dell'ex pugile non ci sono possibilità che l'UFC accetti di lasciar combattere Notorious: "È solo un'invenzione per farsi pubblicità".

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Sembra che questo match, adesso, lo voglia solo Conor McGregor. Il potenziale incontro di boxe con Floyd Mayweather (inizialmente proposto proprio dall'ex pugile), semmai dovesse concretizzarsi, andrà in scena una volta superati tanti ostacoli. Sono diverse le complicazioni, perché anche se Notorious ha ottenuto la licenza di boxe in California, avrebbe comunque bisogno dell'approvazione per diventare uno sfidante di Mayweather: considerando che, pur avendolo praticato in passato, l'irlandese non ha avuto alcuna esperienza riconosciuta di pugilato dilettante o professionistico, sembra difficile (ma non impossibile) che qualche importante commissione possa approvare un simile incontro.

Il permesso della UFC

E se dovesse essere accettato, si dovrebbe svolgere in uno degli stati più importanti per quel che riguarda le sfide sul ring, quindi Nevada, California, Texas, New York, New Jersey o Connecticut, dove i prezzi degli eventuali biglietti raggiungerebbero cifre astronomiche in modo da coprire i compensi dello stesso tenore che spetterebbero ai due contendenti. Quello che più di ogni altra cosa preoccupa, però, è il pensiero della UFC, con la quale McGregor è ancora sotto contratto e dalla quale dovrebbe arrivare il nulla osta per poter combattere in un'altra disciplina. Ai microfoni di Yahoo Sports è intervenuto il proprietario dell'associazione di arti marziali miste, Dana White, che si è mostrato molto scettico al riguardo:

Non so cosa stia facendo Conor, dovreste chiederlo a lui. In ogni caso è sotto contratto con la UFC, quindi prima di parlare di incontri bisogna vedere cosa ne pensi la nostra organizzazione. La sfida con Mayweather? Non credo ci sarà.

L'agente di Mayweather

Non una chiusura categorica, ma ci si avvicina molto. Sulla stessa lunghezza d'onda il manager di Floyd Mayweather, Leonard Ellerbe, che dopo aver lasciato intendere il disinteresse nell'affrontare un match del genere, ha commentato così la possibilità di un incontro tra il suo assistito e il campione irlandese dell'UFC:

McGregor è sotto contratto con l'UFC e non può fare niente senza l'autorizzazione di Dana White e della WME/IMG. Loro non gli lasceranno fare niente di tutto questo.

Si riferisce alla talent agency proprietaria della UFC, che sulle arti marziali miste ha puntato molti soldi:

Non hanno investito 4,2 miliardi di dollari in questa società per poi vedere distrutta la faccia principale del loro brand. Lo sanno perfettamente quale sarebbe il risultato: cioè il cu*o di McGregor colpito da una parte all'altra del ring.

Solo un po' di pubblicità

Secondo l'agente di "Money Mayweather", infatti, non ci sarebbe praticamente storia in un incontro di questo tipo. Si tratta di un'invenzione di McGregor per farsi pubblicità:

Si è divertito un po', ma ora è il momento di fermare questa truffa. Ha fatto un lavoro magistrale per tentare di ingannare la gente. Nessuno però è così pazzo da crederci e questo suo atteggiamento è completamente irrispettoso. È solo un gioco per ottenere più fan.

Sarà. Eppure fino a poco tempo fa sembrava che il primo a volere questo tipo di match fosse proprio Mayweather...

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