Legenden der Bundesliga - Gli 'Irretrocedibili': l'orologio di Amburgo

La storia dell'orologio parte nel 2003, quella dell'Amburgo, più antico club in Germania, comincia molto, molto prima. L'unico a essere sempre stata in Bundesliga.

Nel 2003 l'Amburgo costruì un orologio che ricordasse il tempo che il club ha trascoso in Bundesliga

418 condivisioni 0 commenti

di

Share

Irretrocedibili. Non importa cosa accade, l’Amburgo non sa retrocedere. Non ne è in grado. Ha rischiato più volte negli ultimi anni, ma alla fine sta sempre lì, in Bundesliga. Nessun club è più presente nel massimo campionato tedesco. La Bundesliga è alla sua 54esima edizione, il Bayern ne ha disputate 52 (il club era in seconda divisione nelle prime due stagioni), il Brema 53. L’unico club ad esserci sempre stato è proprio l’Amburgo.

Per questo, nel 2003, nello stadio è stato installato un orologio digitale che tiene il conto degli anni, dei mesi, dei giorni e perfino delle ore, dei minuti e dei secondi vissuti dalla squadra in Bundesliga. Negli ultimi anni l’Amburgo ha rischiato più volte la retrocessione: nel 2014 e nel 2015 si è salvato solo allo spareggio, alla fine il pericolo è sempre stato scampato.

Quest'anno la situazione era quasi drammatica. Mai il club era partito così male: appena 7 punti in 13 partite. Per sue fortuna le ultime della classe hanno faticato tutte, così la salvezza non è mai stata troppo lontana. L'Amburgo l'ha raggiunta contro il Wolfsburg nell'atto conclusivo del campionato. Davanti ai suoi tifosi è stata provvidenziale la rete di Waldschmidt all'88' che è valsa il 2-1 finale e ha condannato Gomez&co. allo spareggio. 

Amburgo: la storia

Fondato il 29 settembre del 1887, l’Amburgo è il club più antico in Germania. Non solo, con 1810 partite giocate, e 54 partecipazioni su 54 al massimo campionato tedesco sono i più presenti di sempre. Proprio per sottolineare la doppia longevità la mascotte della squadra è un dinosauro (chiamato Hermann in onore dello storico fisioterapista Hermann Rieger), che non a caso ha fatto la prima apparizione il 24 agosto 2003 saltando fuori da un gigantesco uovo prima di una partita col Bayern Monaco, i cui tifosi, abituati a primeggiare in tutto, invidiano particolarmente il record del club rivale.

Sfottò

Nel 2015 i tifosi delle altre squadre, convinti che l’Amburgo fosse spacciato, si scatenarono. Venne creato un evento ad hoc su Facebook: allo “smantellamento dell’orologio dell’Amburgo” avevano aderito quasi 80.000 persone. Alla fine però dovettero rinunciare causa salvezza del club. Anche quest’anno le prese in giro non sono mancate.

Sul web ha spopolato la foto di un gruppo WhatsApp in cui erano presenti fra gli altri Chuck Norris, Cristiano Ronaldo, Superman e Dio. Alla domanda “chi salva l’Amburgo?” abbandonavano tutti il gruppo. Visti gli scarsi successi dello Schalke, in molti negli ultimi anni hanno più volte proposto di smantellare l’orologio dell’Amburgo per installarlo a Gelsenkirchen per tenere il conto da quanti anni, mesi, giorni, la squadra di casa non vince il campionato.

E pensare che Joachim Hilke, direttore marketing del club, due anni fa ha perfino proposto di smantellare l’orologio e di sopprimere la mascotte:

Dobbiamo concentrarci sul futuro, non sul passato. L’orologio e il dinosauro distolgono l’attenzione dai nuovi simboli. La società deve trasmettere sia all’interno che all’esterno il fatto che si guardi al futuro, certi simboli invece ci incatenano al passato.

L’orologio e la mascotte vennero salvati dalla protesta dei tifosi, che in massa espressero immediatamente il proprio dissenso. L’ennesima stagione deludente ha fatto tornare il timore di doverlo smantellare causa fallimento sportivo, ma i tifosi più anziani, quelli storici, sono sempre rimasti tranquilli. Loro lo sanno: l’Amburgo è irretrocedibile. E l’orologio resterà ancora lì, a scandire il tempo.

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.