Cristiano Ronaldo: ecco dove sono i 150 milioni che ha evaso al fisco

L'inchiesta del pool europeo ha svelato il luogo dove hanno sede le società delle Isole Vergini che il portoghese avrebbe utilizzato per evadere le tasse sui diritti d'immagine.

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Quando si pensa al luogo che custodisce i 150 milioni di diritti d'immagine che Cristiano Ronaldo pare abbia sottratto al fisco, magari si immagina un palazzo finanziario stile City, decine di piani tutto vetro e acciaio. Poi invece ci si trova di fronte a una palazzina a due piani con le finestre chiuse e le tapparelle abbassate.

La palazzina con lo studio legale al primo piano. Le tapparelle sono abbassate

El Mundo e Der Spiegel hanno pubblicato il reportage degli inviati che sono andati a Road Town sulle tracce del tesoro di CR7. L'aspetto dell'edificio, piuttosto dimesso, non deve ingannare. Al piano terra c'è una farmacia dove un anziano acquista dei farmaci antidolorifici. Sul tetto e per le scale esterne vagano liberi decine di polli. Al primo piano c'è lo studio legale Icaza, Gonzalez Ruiz & Aleman, un luogo misterioso dove gli inviati non ottengono accesso. Le tapparelle dello studio che nasconde i segreti di molte stelle del calcio mondiale sono abbassate, nessuno risponde.

Un'immagine di Road Town

Benvenuti in uno dei più grandi paradisi finanziari del mondo. Benvenuti alle Isole Vergini Britanniche, l'epicentro dello scandalo Football Leaks. Le Isole Vergini Britanniche sono un arcipelago di circa 60 isolette situato circa 100 chilometri a est di Porto Rico. Un'oasi nei Caraibi, con appena 30mila abitanti, sole tutto l'anno e spiagge da sogno. Ma al di là del sole c'è il lato oscuro di questo posto bellissimo, che racchiude circa 600mila aziende fantasma, una media di 20 per ciascun abitante.

E non si tratta di un'altissima vocazione imprenditoriale degli abitanti, è semplicemente un business multimilionario che opera senza scrupoli. La quasi totalità di queste aziende sono deliberatamente utilizzate per eludere il fisco e condurre chi indaga in un vicolo senza uscita, praticamente contro un muro. Però sono cominciati i tempi duri anche per i paradisi fiscali, la crisi ha indotto i maggiori paesi a cercare risorse ovunque, anche quelle storicamente più nascoste e la pressione contro gli stati che non collaborano è aumentata enormemente. 

Road Town è famosa anche per le bellissime spiagge

Ci vuole creatività da parte dei privati e degli studi legali, oltre alla consueta attenzione e segretezza. Su Waterfront Drive i reporter di Der Spiegel si trovano di fronte a piccole case che seguono lo stesso schema: un negozio al piano terra e lo studio, sempre inaccessibile, al primo piano: finestre chiuse, telecamere e porte che si aprono solo con un chip.

Se vi sedete a bere un mojito in un caffè, potrete assistere alla stessa scena più volte: l'arrivo di un suv extralusso dal quale scende una persona, spesso dalle fattezze asiatiche, con una valigetta che, grazie al chip entra ed esce dallo studio in pochi minuti. I giornalisti hanno provato ad avvicinare l'avvocatessa Liz B. in una mattina di novembre, molto presto:

Liz è un'esperta in società fantasma e lavora per l'ufficio che gestisce il denaro di Cristiano Ronaldo e di altri clienti di Jorge Mendes, come José Mourinho. Tre delle aziende che il calciatore portoghese utilizza, Tollin, Adifore e Arnel, sono gestite dalla società in cui lavora. L'avvocato si rifiuta di rilasciare dichiarazioni, alza la mano con atteggiamento difensivo e svanisce dietro la porta.

Ma quanto potrà durare questo atteggiamento ora che Football Leaks ha alzato le persiane di quelle finestre?

Tutto è scritto nero su bianco: contratti, bilanci societari, conti bancari, perfino le mail tra i consulenti del calciatore.

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