Duello tra bomber nel derby tra Lazio e Roma: Immobile vs Dzeko

Sfida a distanza tra 1° e 4° cannoniere della Serie A. Tante differenze e altrettante analogie tra i due attaccanti: chi avrà la meglio nel derby?

Attaccanti di Lazio e Roma

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Nel ricco programma della 15^ giornata di Serie A, la partita di cartello è senza dubbio quella tra Lazio e Roma. Il derby in programma oggi alle 15 mette di fronte due squadre in salute che fanno affidamento sulle reti dei loro terminali offensivi: Ciro Immobile da una parte ed Edin Dzeko dall'altra, rispettivamente quarto e primo nella classifica marcatori del campionato italiano.

Entrambi reduci da una stagione con più ombre che luci, in questo avvio di campionato hanno trovato con sorprendente continuità la via del gol. Sia l'attaccante italiano che la punta bosniaca hanno già eguagliato e superato il bottino della scorsa stagione in Italia, anche se per quanto riguarda Immobile la sua parentesi con la maglia granata è durata appena 6 mesi.

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Due attaccanti che hanno saputo rialzarsi da periodi negativi in cui tutto sembrava girare storto. A furia di gol hanno fatto cambiare idea ai più critici. Ciro Immobile potrebbe finalmente aver trovato la giusta dimensione: impegno e sacrificio del laziale contro il talento e la forza fisica del bosniaco, completamente rinvigorito e lontano parente dell'attaccante dell'anno scorso.

Ciro Immobile

Attaccante Lazio
Ciro Immobile, attaccante della Lazio

L'attaccante nato a Torre Annunziata di scuola Juventus ha impiegato veramente poco tempo a farsi amare dai tifosi laziali. Arrivato in estate in punta di piedi dopo un Europeo non da protagonista, ha segnato immediatamente al debutto in casa dell'Atalanta regalando i primi tre punti alla squadra di Inzaghi, si è ripetuto in casa contro il Pescara e poi ha segnato 7 gol tra la 7° e la 11° giornata.

La partenza è il piatto forte dell'attaccante sempre con la valigia in mano. Capocannoniere alla prima stagione in Serie B con la maglia del Pescara, gol al debutto da titolare in Serie A, i confini nazionali hanno da sempre rappresentato un limite per Ciro Immobile. Sotto le aspettative la parentesi con la maglia del Borussia Dortmund (34 presenze e 10 gol), peggio quella con il Siviglia (15 presenze e 4 gol) conclusa anticipatamente. Troppo forte il richiamo del "padre calcistico" Giampiero Ventura che lo ha rivoluto a Torino.

Ex attaccante Borussia Dortmund
Ciro Immobile con la maglia del Borussia Dortmund

Mai nella stessa squadra per più di un anno, l'unica maglia che veste senza soluzione di continuità è quella della Nazionale: 6 presenze in Under 20, 16 in Under 21 e 20 in quella maggiore. Numero provvisorio destinato a salire vista la nomina di Ventura come ct e la risposta di Immobile con 4 gol in altrettante partite di qualificazione al Mondiale.

Attaccante e allenatore Nazionale
Ciro Immobile e Giampiero Ventura, dopo il Torino, ora la coppia anche in Nazionale

Sei gol con il piede destro e tre calci di rigore hanno reso Immobile il capocannoniere indiscusso della Lazio in questa prima parte di stagione. Avrebbe comunque poco da lamentarsi vista la titolarità mai in discussione dimostrata dai 1222 minuti in campo su 1260 totali.

Edin Dzeko

Con tutta probabilità la più grande sorpresa di questa prima parte di stagione. Una delle scommesse più importanti vinte da Luciano Spalletti che non ha mai abbandonato Edin Dzeko, ora capocannoniere della Serie A, ma fino a pochi mesi fa attaccante che non vedeva la porta e vagava in campo attraendo più insulti che palloni.

Il centravanti bosniaco, frenato da infortuni e problemi - più mentali che atletici, più tattici che tecnici - nella scorsa stagione aveva racimolato solo 10 gol in 39 presenze: troppo poco per i 15 milioni versati dalla Roma nelle casse del Manchester City, il nulla rapportato alla quantità di occasioni divorate. Un vizio che non è passato di moda, ma che è compensato dalle 17 reti in 20 partite che - al pari di Icardi - gli consentono di guardare tutti dall'alto della 1° posizione in classifica marcatori.

Due Premier League, 1 Fa Cup, 1 Coppa di Lega, 1 Supercoppa inglese e 1 Bundesliga tolgono ogni dubbio sul blasone del giocatore che ormai da anni è anche il capitano e simbolo della nazionale bosniaca. Salito alla ribalta dopo il sorprendente successo in Germania alla seconda stagione con la maglia del Wolfsburg, confermandosi individualmente (capocannoniere del campionato con 22 reti) ma senza il trionfo di squadra (8° in classifica) la stagione seguente.

Attaccante Roma
Edin Dzeko, attaccante della Roma e capocannoniere della Serie A

In Inghilterra, sponda Manchester City, arriva con l'etichetta di protagonista, ruolo che non interpreterà mai: 72 gol nelle 189 presenze spalmate in 3 stagioni e mezzo prima di trasferirsi nella Capitale. Accolto anche qui da un entusiasmo tipico di chi attende un trascinatore, si fa desiderare (fischiare e soprattutto criticare) per una stagione prima di entrare alla perfezione nei meccanismi della Serie A, della Roma e di Luciano Spalletti.

Allenatore Roma
Luciano Spalletti, l'allenatore della Roma ha saputo aspettare Edin Dzeko

Vasto repertorio: 7 reti di destro, 6 gol con il sinistro, 1 rigore, 2 colpi di testa e 1 tap-in. Stessa riluttanza di Immobile nel presentarsi ai microfoni e parlare di sé stesso, decisamente meno aggressività in campo ma la maggior prestanza fisica rende Edin Dzeko un giocatore adatto anche a far salire la squadra e un punto di riferimento nel gioco aereo. Impossibile da catalogare, per i tifosi della Roma difficile - almeno al momento - da non amare.

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