Siviglia, che chance persa! Il derby andaluso è tutto del Granada

Brutto stop per gli uomini di Sampaoli, che al Nuevo Los Carmenes non sfruttano l'occasione del Clásico. Prima vittoria per la squadra di Alcaraz in questa Liga.

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"Un lampo di spada t'illumina al suon del boler", cantava Claudio Villa nella canzone dedicata alla città di Granada. Di lampi, la squadra di Lucas Alcaraz (in tribuna per squalifica) ne trova addirittura due, uno per tempo. E il bolero è la danza che ballano al Nuevo Los Carmenes, nel derby tutto andaluso contro il Siviglia. Vince, El Historico, per la prima volta in questa Liga: l'ultimo successo risaliva allo scorso 8 maggio, proprio contro i Nervionenses. Di Andreas Pereira e Lombán le firme sul 2-1 che permette al Granada di salire a quota 8 punti e scavalcare momentaneamente al penultimo posto l'Osasuna (già battuto in settimana in Copa del Rey). La formazione di Jorge Sampaoli - la rete di Ben Yedder su rigore arriva solo al 94' - perde invece l'opportunità di staccare il Barcellona al secondo posto e portarsi a -3 dal Real Madrid, in attesa del Clásico. Il Graná per loro rimane indigesto: dopo i due ko dello scorso campionato, arriva la terza sconfitta consecutiva.

Primo tempo

Il prologo del match è doveroso: il minuto di raccoglimento per la tragedia aerea che ha colpito la Chapecoense unisce giocatori in campo e tifoserie sugli spalti. Ed è proprio un omaggio alla squadra brasiliana - la scritta "Força Chape" sotto la maglia - quello che Andreas Pereira mostra al 27', per festeggiare la rete che sblocca l'incontro. È un gol tutto "inglese": il 19enne Boga, in prestito dal Chelsea e migliore in campo, ubriaca di finte Rami e serve un pallone che il brasiliano classe '96, di proprietà del Manchester United, non deve far altro che spingere oltre la linea. Il vantaggio dei padroni di casa infrange una prima mezz'ora all'insegna dell'equilibrio, con il Siviglia lontano dalla solita lucidità di manovra. Lo scontro diretto contro il Lione in Champions League di mercoledì si fa sentire, non solo nelle scelte di Sampaoli: i vari Nasri, Carriço ed Escudero non fanno capolino neanche in panchina. Una volta sotto, gli ospiti sfiorano il pareggio in due occasioni: Correa in tuffo sfiora di poco la traversa, mentre la conclusione a botta sicura di Mariano trova la respinta provvidenziale di Lombán.

Secondo tempo

Nella ripresa il Siviglia prova a fare la voce grossa, già dopo pochi minuti Vitolo spreca da pochi metri un'occasione solare per acciuffare subito il pareggio. Ma è solo un abbaglio, gli uomini di Sampaoli viaggiano a ritmi bassi. Il Granada invece è in grazia di Dio e al minuto 56 centra il raddoppio: Kravets prolunga di testa l'angolo di Pereira, Lombán è il più lesto a fiondarsi sul pallone. Il Nuevo Los Carmenes quasi non crede ai propri occhi, neanche Sampaoli a dire il vero. Il tecnico argentino invoca una reazione dei suoi, Vietto e il Mudo Vazquez ci provano anche ad accontentarlo: sulla loro strada però Ochoa, il portiere messicano del Granada, è un muro insuperabile. Il gol su rigore di Ben Yedder al 94' arriva troppo tardi per le speranze del Siviglia: al Nuevo Los Carmenes la festa è tutta dei padroni di casa. Per gli ospiti, invece, il rientro a casa porta con sé interrogativi e dubbi in vista del match decisivo per la qualificazione in Champions.

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