Formula 1, Rosberg campione per una volta sola: dai kart al ritiro

Le corse nel DNA, l'ingombrante ombra del compagno Hamilton, poi la vittoria del titolo mondiale. Storia di un pilota che sognava di vincere e ritirarsi.

Immagine di Nico Rosberg, Mercedes

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Un fulmine a ciel sereno quando il buio era calato sulla Formula 1. Nico Rosberg annuncia il ritiro dalle corse. Da campione del Mondo, al picco della carriera, lascia la Mercedes e le auto. Lo fa quando nessuno se lo aspettava, nessuno aveva sentito odore di abbandono. Tramite Facebook, con un post racconta il suo momento. Pensato, bisbigliato in famiglia, mai nel team. Appena una settimana fa il suo sorriso illuminava la serata di Abu Dhabi. Ora il suo saluto lascia una casella vuota tra i protagonisti più attesi del 2017.

Dai kart alla Formula 1

Nico è figlio d’arte, nato dal rombo della Williams campione del mondo di suo padre Keke. Fin da piccolo guida, ama le corse: i suoi amici giocano a Mario Kart, lui sui kart ci va davvero. Ha la stoffa, lo notano tutti, il futuro sarà al volante di una Formula 1. Debutta nel 2006 su una Williams: 70 gare, 2 giri veloci e 2 podi gli valgono la chiamata della vita. A fine 2009 la Mercedes vuole entrare in Formula 1, i due piloti saranno Nico e Michael Schumacher. Un compagno ‘ingombrante’, che nel bagagliaio ha ‘solo’ sette titoli mondiali.
Ma nel 2012 c’è la vera svolta: prima pole in Cina, la prima delle 30 collezionate in carriera. E non basta: nello stesso weekend arriva anche il primo successo. L’ultima vittoria di una Mercedes in Formula 1 era datata 1955, guidava un certo Juan Manuel Fangio.

Un successo voluto

Con grinta ma soprattutto bravura, ha messo in bacheca 23 vittorie in 206 Gran Premi tutti con la Stella tedesca. Per due anni il titolo gli è sfuggito, sempre gomma a gomma con Hamilton, il rivale di una vita. Quest’anno no, l’ha conquistato con la costanza. 20 giri veloci, 56 podi, 1594 punti. La sua carriera a 31 anni parla chiaro.
Ma ogni pilota la pressione se la tiene sotto la tuta, ignifuga dal fuoco delle critiche, poco impermeabile da quello che succede fuori. Ora che ha vinto, ha esaudito il suo desiderio. 

Campione che lascia

Nico Rosberg non è il primo che molla al picco della sua carriera. Anche Alain Prost, nel 1993, saluta la Formula 1 da campione in carica. E ancora, nel mondo delle corse anche Max Biaggi, da vincitore in Superbike, nel 2012 è sceso dalla sua Aprilia annunciando il ritiro.
Triste è la storia anche di Mika Ahola, pilota finlandese di enduro. Campione nel 2011, poi il ritiro a sorpresa ad inizio 2012. E la tragedia è dietro l’angolo: muore in una clinica di Barcellona dopo un incidente in moto durante una sessione di allenamento.
Da raccontare c’è anche la storia di Manny Pacquiao, pugile Campione del Mondo nei pesi welter versione WBO. Ad aprile scorso, dopo l’incontro vinto contro l’americano Timothy Bradley, annuncia il ritiro dalla boxe. Ci ha ripensato, capita. Ora pensa alla politica ma con i guantoni ancora indosso (e altro titolo vinto). 
Per non parlare degli abbandoni prematuri, come Andy Roddick. A 21 anni è il numero 1 del tennis mondiale, a 30 lascia sotto i colpi del ‘padrone’ Federer. Ma anche Borg, Stoner, Tomba, Pennetta.

Le reazioni

Lewis Hamilton, il rivale di Rosberg fino all’ultima curva, ai microfoni di Autosport.com ha commentato la notizia:
Sono uno dei pochi che non è rimasto sorpreso dalla scelta di Nico. Questo perché lo conosco da tempo. È la prima volta che vince in 18 anni di rivalità tra noi due, quindi non è stata una sorpresa che abbia deciso di lasciare. Ha una famiglia, vuole dedicarsi a loro. Sarà molto strano per me non averlo più nel team, gli auguro il meglio.
Adesso è caccia al sostituto. Toto Wolff, il team principal della Marcedes, pare spiazzato:
Mi ha completamente sorpreso, ho subito incontrato gli altri membri del team, compreso Niki Lauda, tutti hanno avuto la mia stessa reazione. Questa cosa non potevamo nemmeno immaginarla. Con Lauda abbiamo già parlato per cercare un nuovo pilota, lunedì ci aggiorneremo ancora. Speriamo di trovare qualcuno che possa saltare dentro a queste grosse scarpe.
Un passo indietro, quello di Rosberg, che ha creato un po’ di panico. Ora si vedrà le corse dalla TV, con la famiglia. Ha deciso questo, avrà pure comprato un nuovo divano. La Formula 1 ormai non è più il suo mestiere.

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