MotoGP, Lorenzo: "Voglio il Mondiale. La Ducati è come la Ferrari: unica"

Il maiorchino ad Andorra ha aperto il World Champions Museum con tanti oggetti che arrivano dal mondo delle corse. "L'anno prossimo sarà dura, Marquez il favorito".

Immagine di Jorge Lorenzo in sella alla Ducati

188 condivisioni 0 commenti

di

Share

Jorge Lorenzo non ha nemmeno scaldato la sella della sua Ducati che già sembra uno di famiglia. Ha aperto il suo museo ad Andorra, di sicuro tra qualche mese ci finirà dentro anche la sua Desmo. Ma non ci sono solo moto: un’area di 400 metri quadri ospita anche oggetti della Formula 1. Ai microfoni di Repubblica, l’ex pilota Yamaha guarda al futuro con ottimismo.

In casa Ducati vogliamo puntare al Mondiale. È dura, ma se vinciamo più di due GP si può fare. Tra un anno mi piacerebbe essere secondo. No, non in classifica. Secondo pilota a vincere un Mondiale dopo Stoner.
All’ombra dei Pirenei, intanto, raccoglie più testimonianze possibile per allargare il suo museo. C’è il casco di Ayrton Senna, ma anche la sua Yamaha M1 del quinto titolo. Presto arriverà anche una tuta di Giacomo Agostinelli, regalata dall’ex pilota italiano ma lasciata a Bergamo. Un’occasione magari per vedersi. Ma bisogna già pensare alla prossima stagione:
Marquez è il campione in carica, normale che sia il favorito. Rossi è intelligente, costante, ha una moto competitiva. Non saremo amici ma è sempre lì, anche con un anno in più. E poi occhio a Viñales. Siamo in 4 a voler vincere il titolo, credo che il campionato sarà più spettacolare di quello visto quest’anno.
I ducatisti sono carichi, con Lorenzo si può sognare. E Jorge pare divertito:
Dopo l’era Stoner a Borgo Panigale sono piovute tante critiche. Adesso c’è più fiducia, mi urlano: “Giorgio vinci per noi”. Mi sono sempre trovato bene sulle piste e con i tifosi italiani. Perché la cultura, il modo di vivere e di pensare è lo stesso: sono anche io un po’ italiano. E la Ducati è come la Ferrari: unica.
E sul primo giorno “di scuola”, ha ammesso:
Questa nuova sfida è la cosa più bella che mi potesse capitare. Io dopo il primo giro con la Rossa mi sono tolto il casco e ho sorriso. E non credo ci fosse bisogno di aggiungere altro.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.