Clasico, la scienza scende in campo: Messi e Ronaldo studiati in laboratorio

Il segreto del dribbling di Messi, la potenza infinita del tiro di Cristiano Ronaldo: anche la scienza s'interroga sul potere immenso di questi due fenomeni. Aspettando il Clasico...

915 condivisioni 0 commenti

di

Share

Gli scienziati di tutto il mondo non si danno pace. La ricerca su Cristiano Ronaldo e Lionel Messi è in continua evoluzione. Ma la domanda è sempre la stessa: come fanno i fuoriclasse di Real Madrid e Barcellona ad essere così perfetti? Questione di DNA, forse.

O magari di allenamento e dedizione totale in campo. Intanto, a pochi giorni dal Clasico di Spagna (sabato 23 dicembre alle 13.00, diretta su FOX Sports, canale 204 di Sky), ricordiamo che entrambi i giocatori sono stati oggetti di studi da laboratorio. 

Marca

Cristiano Ronaldo aerodinamico

Riduttivo scomodare la forza magnetica. Inutile parlare di gravità. Perché il portoghese vince ogni resistenza, con buona pace della fisica. A divulgare la ricerca è l'Istituto Biomedico di Valencia: obiettivo svelare i segreti balistici di Cristiano Ronaldo. L'analisi comincia dallo studio sui tiri in porta del numero sette: sia di piede che di testa. E i dati raccolti entrano quasi nel dominio del paranormale. Il segreto è nell'immensa forza che si genera dal tronco di Ronaldo. L'attaccante riesce, anche nelle situazioni più difficili, a mantenere stabile il suo centro di gravità. E così genera una gran potenza che trasferisce alla gamba di tiro. Senza distinzione tra destra e sinistra.

Il fattore chiave, per nulla scontato negli altri calciatori, è trasferire questa potenza in campo. Durante la performance, sotto una pressione spasmodica: come quella che ci sarà sabato al Bernabeu, in un Clasico già decisivo per indirizzare la Liga.

Cristiano Ronaldo, in azione nell'ultima partita di Liga

Cabeza

E poi la testa. Prima come cervello, capace di leggere ogni situazione calcistica. Poi come strumento: CR7, infatti, è il giocatore che dal 2009 ha realizzato più gol grazie al colpo di testa. Il campione d'Europa è in grado di superare difese molto più alte di lui. E la chiave sta nella sua gran capacità di salto, può raggiungere i 2,61 metri, staccandosi del suolo tra 50 e 55 centimetri, ma anche nel tempo che rimane sospeso nell'aria. L'esecuzione è impeccabile, da vero killer d'area: 100% di efficienza.

Messi, è tutto QI?

I fenomeni sono più intelligenti. Perché oltre al talento c'è di più, ed è questione soprattutto di quoziente intellettivo. Come quello della Pulce, che gli permette di eccellere durante i dribbling. E se CR7 è il re dei tiri in porta, uno studio dell'Università di Lleida decreta l'argentino il genio delle finte. Analizzando un campione di 100 gol della stella del Barcellona, si è scoperto che la potenza di Lionel ha origine dal suo cervello. Ragione più che istinto.

La mente di Messi è più attiva di quella degli altri giocatori. Una testa che gli permette di prendere decisione rapide, scelte imprevedibili per gli avversari. Il tutto attraverso una linea di pensiero multitasking: i suoi costanti cambiamenti di ritmo fanno di lui il miglior 'dribblatore' del mondo. Leo è il calciatore dei cinque grandi campionati con più finte completate nelle ultime stagioni. La sua migliore 'temporada' fu nel 2014-15, quando ne completò 307. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.