Inghilterra, scandalo abusi sessuali: 860 chiamate in una settimana

Il numero, messo a disposizione per raccogliere le testimonianze di vittime, fa emergere nuovi fatti raccapriccianti. E la Football Association rispolvera i vecchi casi.

Immagine del campo dell'Alexandra

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È l’anno degli scandali in Inghilterra. Da quello di Sam Allardyce, ex ct finito nella bufera perché suggeriva agli agenti come aggirare le norme federali, a quello emerso in questi giorni sugli abusi su minori nei settori giovanili. Un caso da trattare con i guanti, che nemmeno la stampa britannica ha spiegato con chiarezza in un primo momento. Poi i fatti hanno preso il sopravvento con tante testimonianze. E il caso è definitivamente esploso.

Chiamate continue

Il caso Barry Bennell, il ‘mostro’ travestito da allenatore di calcio, era già emerso negli anni ’90 con due condanne per pedofilia a 4 e 9 anni. Scontata la pena, l'ex allenatore dei giovani di Manchester City, Leeds, Stoke e Crewe Alexandra è tornato in libertà. I casi però continuano a emergere, soprattutto da quando la NSPCC (National Society for the Prevention of Cruelty to Children) ha attivato nell’ultimo anno una linea telefonica per raccogliere le testimonianze di abusi. Ecco che la Federazione inglese apre un’inchiesta. Vengono pubblicate le parole di Andy Woodaward e Paul Stewart, due ex calciatori violentati da Bennell e anche da un nuovo ‘mostro’, George Ormond, ex tecnico delle giovanili del Newcastle.
Adesso quel telefono ha ricevuto circa 860 chiamate in una settimana. Peter Wanless, l’amministratore delegato della NSPCC, ha commentato quello che sta accadendo:
Le dichiarazioni di alcuni calciatori hanno ovviamente spinto altri a parlare. Ora il caso ha giustamente l’attenzione di tutto il Paese. L’aumento delle chiamate è sconcertante, rivela che la portata della situazione è preoccupante. Chiunque voglia contattarci può farlo in confidenza, con la consapevolezza di essere ascoltato e supportato. In futuro i calciatori e tutti gli sportivi devono sapere che possono parlare di casi di abusi sessuali.
A Sky News arrivano altre parole di una vittima di Ormond, Derek Bell, ex giocatore del Newcastle:
Ho vissuto in silenzio per 20-30 anni, non l’ho mai detto a nessuno. Quel ragazzo è stato intorno a me fino al 1979, mi ha creato problemi di salute mentale.
Ora la Football Association ha commissionato un riesame interno in tutti quei club in cui si sono registrati casi di abusi sessuali su minori. Tra quelli messi sotto la lente c’è anche il Chelsea, che ha già dato mandato a un ufficio legale di far luce sulla questione. 

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