Cristiano Ronaldo, 5 passi e quel suo feeling con i calci di punizione

Nonostante le critiche, il calcio di punizione resta una sua specialità: ne ha già realizzate 57 in carriera e sa scegliere tra varie soluzioni.

Il calcio di punizione, la specialità della casa di Cristiano Ronaldo

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La palla viene sistemata con estrema cura, facendo molta attenzione alla posizione della valvola. Poi, quando è al punto giusto, procede con i cinque passi all'indietro, il primo con il destro. La gamba sinistra si allarga, facendogli assumere quella sua classica posizione, con le mani sui fianchi, come se si mettesse in posa. Poi parte la rincorsa, quei passi fatti prima all'indietro ora vengono percorsi al contrario, per arrivare al tiro. E questo, spesso, si tramuta in gol. In Inghilterra lo chiamano "knuckleball" (la nostra "maledetta"), il marchio di fabbrica di Cristiano Ronaldo. Un tiro potente, che sfruttando l'effetto della valvola fa assumere al pallone una traiettoria che si abbassa improvvisamente, difficilmente prevedibile dal portiere di turno.

La ricerca della perfezione

D'altronde CR7 è uno che di punizioni ne ha già segnate 57 in carriera: 35 con il Real Madrid, 16 con il Manchester United e altre 6 in nazionale con il Portogallo. La tecnica però non è sempre la stessa, si è modificata nel corso del tempo per via della volontà del portoghese di migliorare continuamente. E anche di rispondere alle critiche, soprattutto nell'ultimo periodo visto che i suoi calci piazzati "non erano più infallibili" come una volta e in squadra c'erano tanti altri specialisti come Bale, Kroos o James Rodriguez (almeno quando gioca) che avrebbero potuto scavalcarlo. Così, rispetto alla sua solita classica punizione, Cristiano Ronaldo sta lavorando da tempo su un'altra soluzione in modo da risultare meno prevedibile, quella sul primo palo sorvolando la barriera. L'esempio concreto si è visto con il capolavoro dello scorso settembre contro lo Sporting Lisbona nella fase a gironi di Champions League.

Una nuova freccia nell'arco

Una freccia in più nel suo arco, che tra l'altro comprende anche un'altra variante andata a bersaglio in due occasioni: la soluzione bassa, sfruttando il salto dei giocatori in barriera. Questo permette al portoghese del Real Madrid di non rendere scontata la sua classica conclusione sul palo del portiere, che così non può permettersi di escludere a priori il tiro sopra la barriera ed è costretto a stare qualche passo più verso il centro della porta. E quel passo, spesso, si rivela letale, perché rende praticamente infallibile quella che resta l'esecuzione più consigliata per CR7 (a livello di percentuale realizzativa), la knuckleball classica, capace di sfruttare l'effetto conferito dal colpo sulla valvola. In vista del Clásico di sabato alle 16.15 (in esclusiva su Fox Sports), ter Stegen avrà certamente studiato tutte le tecniche del numero 7 del Real Madrid. Ma lo hanno fatto anche tutti i suoi colleghi nelle partite precedenti. E per 57 volte non è stato sufficiente.

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