Scandalo abusi, Chelsea accusato di aver pagato il silenzio di un giocatore

Il club londinese a inizio degli anni '70 avrebbe pagato un giocatore dell'Academy e la sua famiglia per non rivelare gli abusi sessuali subiti dall'allora capo scout Eddie Heath.

L'ex leggenda dei Blues Ray Wilkins, anche lui coinvolto nell'inchiesta

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Ci è finito anche il Chelsea nello scandalo pedofilia che si sta allargando a macchia d'olio in Inghilterra. Secondo l'inchiesta condotta dal Telegraph, la società londinese avrebbe pagato il silenzio di un ex giocatore delle giovanili, della sua famiglia e dei suoi avvocati, per non rendere pubblici gli abusi sessuali subiti dall'ex capo degli scout del club, Eddie Heath. Quest'ultimo, oramai deceduto, fu uno degli uomini più influenti all'interno del Chelsea a cavallo tra gli anni '60 e '70, capace di scovare grandissimi talenti come Ray Wilkins, diventato poi una vera e propria leggenda dei Blues. Nel frattempo il club ha pubblicato un comunicato sul proprio sito nel quale specifica la sua posizione e chiarisce le azioni già intraprese per far luce sulla vicenda:

Il Chelsea Football Club comunica di aver incaricato uno studio legale di dare il via a un'investigazione su un ex dipendente del club, in forza negli anni '70, ora deceduto. La società ha inoltre contattato la FA per assicurarsi che ogni possibile assistenza sia garantita nel corso dell'indagine. Il club informerà la FA qualora dovessero esserci significativi sviluppi. Fino a quel momento, non verrà fatto nessun altro commento sulla vicenda. 

A peggiorare la situazione ci sarebbero le dichiarazioni di un altro ex giocatore dell'Academy dei Blues, che avrebbe definito Eddie Heath "un personaggio da evitare", aggiungendo che "nessuno si sarebbe sognato di farsi la doccia con Heath nelle vicinanze o sarebbe salito da solo sulla sua auto"A sostegno dell'ex scout Chief si è schierato, per ora, soltanto Ray Wilkins, che ha provato a escludere qualsiasi colpevolezza da parte di quell'uomo che gli ha permesso di entrare nel mondo dei professionisti e scrivere la storia del club londinese:

Conoscevo benissimo Eddie. Era una persona fantastica e io personalmente non ho mai sentito nulla del genere. Queste accuse non hanno un minimo di fondamento e sono perciò senza senso. Sono certo che alla fine verrà accertata la sua non colpevolezza. 

Nel frattempo la società indaga e lo scandalo degli abusi sessuali sui ragazzi delle giovanili sembra non conoscere fine. 

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