Verso il C-L-A-S-I-C-O: la lettera A parte dalla leggenda di Alfredo

Una parola, mille significati. In attesa dell'attesissima sfida tra Barcellona e Real Madrid, abbiamo scomposto la parola "Clásico": è il turno della lettera A.

Alfredo Di Stefano, tra le leggende più grandi del Real Madrid

77 condivisioni 0 commenti

di

Share

Storia, leggende, record e giganti. In una parola, il Clásico. Sette lettere, un universo dotato di vita propria. In attesa dell'attesissima sfida tra Barcellona e Real Madrid (sabato 3 dicembre alle ore 16.15, diretta esclusiva su Fox Sports, canale 204 di Sky), abbiamo scomposto la parola "Clásico" nei tanti significati che la compongono. Stavolta è il turno della lettera A di Alfredo Di Stefano, Amici-nemici e Altimetria.

A di Alfredo Di Stefano (o di "Ancora occhio a Cristiano")

Un sorpasso tira l'altro. Appena lo scorso 19 novembre, Cristiano Ronaldo ha scavalcato Alfredo Di Stefano nella classifica dei gol segnati nel derby di Madrid: la Saeta Rubia guidava la graduatoria a quota 17, ma la tripletta del Calderon ha permesso al portoghese di superare la leggenda blanca. Volete che il Clásico non offra la possibilità di bis a CR7?

Nelle 25 sfide contro il Barcellona da quando è arrivato in Spagna, il lusitano ha realizzato 16 reti. Solamente due in meno dello stesso Di Stefano: 18 i centri di Don Alfredo, in 30 incontri disputati. Il monumento delle merengues, presidente onorario del club fino alla sua scomparsa nel 2014, è già stato sorpassato da Leo Messi: la Pulga blaugrana comanda il ranking grazie alle sue 21 reti in 32 presenze. Per quanto riguarda i soli Clásicos di Liga, Messi ha finora "solamente" appaiato Di Stefano a quota 14 gol, mentre Cristiano segue a distanza considerevole con 8 reti.

Di Stefano ed Eusebio, leggende assoluto del calcio mondiale, consegnano la Scarpa d'Oro 2011 a Cristiano Ronaldo

In ogni caso, una doppietta al Camp Nou - che già di per sé avrebbe un elevato valore storico - permetterebbe al candidato numero uno al prossimo Pallone d'Oro di agganciare il simbolo del grande Real a cavallo degli anni '50 e '60. A poche settimane dalla conquista, da parte di Ronaldo, del quarto Trofeo Alfredo Di Stefano (premio assegnato dal quotidiano Marca al miglior giocatore della stagione precedente). Passato e presente madridista non sono mai stati così intrecciati.

A di Amici-nemici

È inutile girarci intorno: il dizionario spagnolo, alla voce "rivalidad", presenta una bella foto di Barcellona-Real Madrid. Una disputa che affonda le radici lontano dal calcio, tra centralismo spagnolo e indipendenza catalana. Normale allora che una dicotomia del genere impregni anche i rapporti tra i protagonisti delle due squadre. Il botta e risposta tra l'ex blaugrana Xavi e Cristiano Ronaldo è solo uno degli episodi più recenti. Eppure non mancano neanche storie di amicizia "oltre i confini", come nel caso dello stesso Xavi e dell'ex capitano dei blancos Iker Casillas. Ancora con più frequenza, esistono esempi di attestati di stima reciproci anche dove la rivalità è ormai consacrata a livello mediatico. Basti pensare al rapporto tra Sergio Ramos e Gerard Piqué, coppia fissa in Nazionale ma simboli per antonomasia della contrapposizione tra Real e Barça.

Sergio Ramos e Piqué: in Spagna li hanno ribattezzati i "nemici intimi"

Tanto che in Spagna li hanno ribattezzati "nemici intimi". Qualche tempo fa, durante una conferenza stampa della selezione iberica, Ramos interruppe Piqué perché stava rispondendo a un giornalista in catalano. Lo stesso difensore culé avrebbe poi fatto chiarezza su quell'episodio:

Il nostro rapporto è eccellente, solo quella volta rimasi spiazzato dalla sua reazione. La cosa finì lì, ma tutti dedussero che tra di noi ci fosse una cattiva relazione, ma non c'era assolutamente nulla di personale. Semplicemente lui voleva far capire che in Nazionale bisogna parlare in spagnolo.

E se è vero che, in seguito al Clásico pieno di polemiche dell'aprile 2011, Ramos aveva smesso di seguire Piqué su Twitter, qualche settimana fa lo stesso social network ha sancito la "pace": in uno scambio di cinguettii al miele tra il capitano madridista, il centrale catalano e Iniesta, l'augurio generale era di vedere di nuovo in campo il 3 dicembre Ramos e Don Andres, entrambi infortunati.

Un po' come fossero i Beatles e Rolling Stones, poi, la rivalità tra Messi e Cristiano Ronaldo ha alimentato una letteratura mediatica a parte. I due fuoriclasse però hanno sempre negato qualsiasi attrito reciproco. Un esempio? La Pulce, marzo 2016:

Quando Cristiano ha vinto il Pallone d'Oro, l'ha sempre meritato.

Né amicizia né antipatia: stando a Leo e Cristiano, solo tanta stima reciproca

Un altro esempio? Ronaldo, a fine settembre:

C'è rispetto reciproco tra me e Messi. Ai media piace costruire una rivalità acerrima tra di noi, ma non è così. Non siamo amici intimi, ma c'è rispetto reciproco da ambo le parti.

D'altra parte, bisogna pure "accontentarsi": i Beatles e gli Stones, soprattutto da giovani, erano in realtà amici autentici.

A di Altimetria

La Messi-Piqué. Suona bene come nome di una "classica" del ciclismo. Anzi, di una tappa della Vuelta che culminano in salita. Leo e Gerard sono infatti l'alfa e l'omega dell'altimetria del Clásico. Tra Barcellona e Real, l'argentino è il giocatore più brevilineo: 1,70 cm. Accompagnato in questo dal compagno di squadra Jordi Alba.

Con 193 cm di altezza, Piqué è il "gigante" del Clásico

Con Iniesta si sale invece di un solo centimetro, ma anche Mascherano (1,74), Neymar (1,75) e la coppia Digne-Sergi Roberto (1,78) non toccano la quota dei 180 cm. La curiosità legata ai blaugrana è che, nella Top 5 dei più alti della rosa, figurano ben tre centrocampisti: Busquets, con 1,89, è secondo solo a Piqué, seguito da André Gomes (1,88), ter Stegen (1,87) e Rakitic (1,84).

Per il talento puro di Modric (il giocatore meno alto del Real), i 171 cm bastano e avanzano

In casa Real la vetta, in tutti i sensi, appartiene invece a Casilla e Varane: il vice di Navas e il centrale francese raggiungono i 191 cm. Seguono poi Morata, con il suo 1,89, Pepe (1,87) e il duo Keylor Navas e Cristiano Ronaldo, entrambi con 185 cm. In coda invece ecco Isco con 1,76, Marcelo con 1,74, Caravajal e Lucas Vazquez con 1,73 ma soprattutto Luka Modric con 171 cm. Il vero testacoda del Clásico, insomma, è a centrocampo.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.