Usain Bolt arriva nei cinema: presentato a Londra "I Am Bolt"

Presentato il film documentario sulla carriera di Bolt in occasione di una serata di gala a Leicester Square. Presenti ospiti illustri come Mo Farah e Boris Becker.

Usain Bolt

77 condivisioni 0 commenti

di

Share

Usain Bolt ha presentato il film documentario sulla sua straordinaria carriera in occasione di una serata di gala a Leicester Square a Londra. Presenti ospiti illustri come Mo Farah, Jonathan Edwards, Boris Becker, Ato Boldon, Merlene Ottey e le stelle della Premier League Santi Cazorla, Olivier Giroud, Raheem Sterling e Cesc Fabregas. Le immagini del film “I am Bolt” sono state proiettate contemporaneamente sugli schermi di molti cinema in tutto il mondo.

L'arrivo di Bolt

Una folla di gente ha accolto l’arrivo di mister Usain Bolt sul red carpet di Londra in occasione della notte della première cinematografica dell’affascinante film documentario del nove volte campione olimpico della velocità. Londra è un luogo speciale per Bolt, che concluderà la sua carriera inimitabile in occasione dei Mondiali dell’estate prossima in programma nella capitale britannica dal 4 al 13 Agosto all’Olympic Stadium Queen Elizabeth. 

A Londra - ha dichiarato - disputerò l’ultima gara della mia carriera, ma correrò solo i 100 metri. Non farò i 200 metri. Dopo le Olimpiadi di Rio non sento più la pressione e posso allenarmi in modo più rilassato.

Il film mostra da vicino Bolt durante i duri allenamenti sotto il sole della Giamaica, guidato dall’allenatore di sempre Glen Mills, nella vita quotidiana al di fuori dalla pista di atletica con la famiglia, gli amici attraverso le testimonianze dei genitori Wensley e Jennifer e dei manager Ricky Simms e Nugent Walker (grande amico di infanzia di Usain). “I am Bolt” mostra gli aspetti più umani del fuoriclasse di Trelawny, i suoi esordi in occasione dei Mondiali Juniores del 2002 quando vinse il titolo dei 200 metri a soli 15 anni, le gioie più belle ma anche le sfide più dolorose come gli infortuni curati dal famoso medico del Bayern Monaco e della nazionale tedesca di calcio, Hans Wilhelm Muller Wohlfahrt.

“I am Bolt” ripercorre le tappe più significative della carriera di Usain come gli ori olimpici sui 100 e 200 metri e staffetta 4x100 a Pechino 2008, Londra 2012 e Rio de Janeiro 2012 e l’ultima tripletta a livello mondiale a Pechino 2015.

La ragione per la quale ho deciso di girare questo film - ha spiegato Bolt - è molto semplice. Volevo mostrare che cosa c'è dietro i miei successi. Mi sono impegnato fino in fondo per arrivare in alto attraverso la fatica, i dolori e i trionfi. Il film mostra il lavoro svolto dopo l’infortunio del 2014 per guarire e tornare ai massimi livelli. Ho potuto rivivere tutte le emozioni della mia vita nel guardare questo film. Vorrei essere accostato un giorno a due simboli dello sport come Mohammed Alì e Pelé. Ammiro anche il mio connazionale Don Quarrie, che vinse i 200 metri alle Olimpiadi di Montreal 1976, e Michael Johnson, campione olimpico dei 200 e dei 400 metri a Atlanta 1996 e dei 400m a Sidney 2000.

Bolt ha parlato anche della sua passione per il calcio che potrebbe vederlo impegnato in un futuro non lontano.

Dopo i Mondiali di Londra vorrei provare a misurarmi con il calcio. Tifo per il Manchester United, la prima squadra che vidi giocare in vita mia e il mio idolo è stato Ruud Van Nistelrooy. Vorrei giocare in attacco sfruttando la mia velocità. Di recente ho avuto contatti per effettuare un provino anche con il Borussia Dortmund, per il quale sarei onorato di giocare. Nel mio futuro vorrei impegnarmi nel ruolo di ambasciatore dell’atletica e continuare le attività di solidarietà.

Anche in Italia gli appassionati hanno potuto assistere alla proiezione del film sulla Freccia giamaicana. Milano ha ospitato la “première” italiana di “I am Bolt” al Cinema Arcobaleno con tanti ospiti del mondo dell’atletica italiana come Filippo Tortu, vice campione mondiale junores sui 100 metri a Bydgoszcz, semifinalista agli Europei assoluti di Amsterdam e campione italiano assoluto a soli 18 anni; Mario Lambrughi, semifinalista europeo dei 400 ostacoli a Amsterdam, i marciatori Eleonora Giorgi (primatista italiana della 20 km) e Matteo Giupponi e la quattrocentista Elena Maria Bonfanti (bronzo europeo agli Europei di Amsterdam e sesta alle Olimpiadi con la staffetta 4x400).

Bolt ha vinto un numero incredibile di medaglie - le parole di Tortu - nella vita di tutti i giorni e questo lo fa apparire molto più umano. E’ un esempio da seguire per come si impegna negli allenamenti e nelle gare. Bolt è il mio modello insieme al campione olimpico dei 200 metri di Roma 1960 Livio Berruti, che ho avuto il piacere di conoscere di recente.

Filippo Tortu.

Il film è prodotto da Fulwell 73 (creatori dei documentari Class of 92 e in The Hands of Gods) in associazione con Doyen Global ed è co-diretto da Gabe Turner e Ben Turner. E’ stato realizzato da Leo Pearlman, dai produttori esecutivi Simon Oliveira, Matthew Key, Ricky Simms e Nugent Walker e distribuito a livello internazionale da Universal Pictures Home Entertainment Content Group. “I am Bolt” sarà disponibile in DVD dal 6 Dicembre 2016. Davvero un regalo irrinunciabile da mettere sotto l’albero di Natale degli appassionati di sport in vista di un’altra grande stagione sportiva ricca di appuntamenti emozionanti.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.