Inter, (ri)ecco il sogno Messi. Provera: "A volte si avverano..."

I tifosi nerazzurri attaccati al desiderio dell'ex dirigente, Suning promette grandi investimenti in futuro. Ma la UEFA non fa sconti: va rispettato il Fair Play finanziario.

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Sogno o son desto? Da qui inizia la filosofia moderna, ma da qui iniziano anche tante bufale di mercato. L’Inter su Lionel Messi non è niente di più di una boutade pregiata, d’oro. Tutto parte dalle parole di Marco Tronchetti Provera, ex dirigente nerazzurro oggi amministratore delegato di Pirelli.

Il mio sogno è sempre Messi, è lui il sogno nel calcio, almeno il mio. Guardo alla vita sempre con fiducia e spero molto che talvolta i sogni si avverino.
Una frase che regala speranza ai tifosi dell’Inter, alimentata soprattutto dalle insistenti voci sul ritardo del rinnovo della Pulce con il Barcellona. L’argentino non ha ancora firmato il nuovo contratto in scadenza nel 2018, dietro di lui c’è già bagarre per provarci. Paris Saint-Germain e Manchester City sono le favorite alla corsa per strappare l’asso ai blaugrana. L’Inter ci ha provato anni fa, oggi con a capo Suning può sperare di farlo ancora. 
Massimo Moratti in passato ha tentato il colpo, è vero. Leo aveva 17 anni e giocava nelle giovanili del Barça. L’intermediario di mercato Ernesto Bronzetti, in missione per conto del patron nerazzurro, provò a convincere il calciatore e la sua famiglia a trasferirsi a Milano. Dissero di no, si sentivano legati al club che li aveva aiutati anni prima, quando il piccolo Messi era affetto da ipopituitarismo. Poi sappiamo tutti come sia andata.

Monito dalla UEFA

E poi il gruppo Suning, subentrato in estate a Erick Thohir, ha già speso (male?) a più non posso. C’è un buco da 40 milioni di euro, a Nyon non accettano sconti o margini di trattative: il fair play finanziario va rispettato, pena esclusione dalle coppe europee. Gli esuberi, i giocatori strapagati, il monte ingaggi, tutte situazioni da rivedere da qui fino alla prossima estate. Ci penseranno il ds Piero Ausilio e il direttore generale Giovanni Gardini. Vanno fatti quadrare i conti in attesa di nuove entrate. I ricavi non aumentano, si parla però di una nuova sponsorizzazione proveniente dalla Cina: il colosso Alibaba.
Suning, in Italia per un summit mensile, ha fatto capire che l’Inter tornerà grande:
Il nostro è un progetto a lungo termine e non ci risparmieremo, anche a livello economico. La squadra va riportata nel gotha del calcio mondiale, soprattutto dalla prossima estate, quando saremo liberi dai paletti del fair play della UEFA.
La parola progetto però, non fa rima ancora con Lionel Messi. Ma per carità, sognare è l'unica cosa gratis nel calcio...

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