Premier League, Mazzarri non stringe la mano a Hughes: "Ero arrabbiato"

Walter Mazzarri fa mea culpa, scusandosi per non aver stretto la mano al collega Mark Hughes al termine di Watford-Stoke City: "Ero nervoso, abbiamo chiarito".

Mazzarri Watford

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Non deve essere stato certo piacevole per Mark Hughes constatare un gesto anti-sportivo da parte del collega Walter Mazzarri. Al termine di Watford-Stoke City, infatti, il tecnico italiano ha preferito non stringere la mano al manager inglese, capace di imporsi a Vicarage Road per 0-1 a seguito di un rocambolesco calcio d'angolo che ha portato - non senza proteste - i Potters in vantaggio.

Appena compreso la gravità del gesto, Mazzarri si è subito scusato con l'allenatore ospite, chiarendo quanto il tutto si sia risolto negli spogliatoi e giustificando il mancato saluto come reazione causata dalla frustrazione dovuta alla sconfitta.

"A fine partita ero parecchio arrabbiato. Lì per lì non ho pensato alla stretta di mano, ma ho rimediato subito negli spogliatoi raggiungendo Hughes e scusandomi. Più che altro, il mio dissenso pendeva tutto dalla parte dell'arbitro, che nel complesso della partita ha preso decisioni poco condivisibili. D'altronde però, tutti possono avere una brutta giornata, e questa è stata la sua".

Decisamente più british il commento di Hughes sull'accaduto. Il mister dello Stoke ha preferito minimizzare, non disdegnando però una velata frecciata nei confronti dello stesso Mazzarri.

"Per come la vedo io, Walter ha semplicemente dimenticato per un momento le usanze della Premier, a prescindere dai risultati dei match. Non tutti i manager stranieri magari sono a conoscenza delle nostre regole, d'altronde non è facile per loro. Noi inglesi siamo ormai una minoranza in campionato. Penso che glielo abbiano fatto notare, difatti poco dopo l'accaduto è venuto negli spogliatoi a scusarsi. Probabile che qualcuno abbia illustrato a Mazzarri la gravità della cosa, e io, dal canto mio, non ho avuto problemi a stringergli la mano, dopo una sfida parecchio tesa che deve senza dubbio averlo provato".

D'altronde è cosa nota come la stretta di mano a fine partita rappresenti uno dei biglietti da visita della Premier, basti pensare ai "nemici giurati" Mourinho e Wenger, protagonisti di un freddo ma comunque formale saluto al termine di Manchester United-Arsenal. Nonostante parecchi - specie in Italia - abbiano storto il naso, giudicando la questione come una mera pignoleria, appare chiaro come anche lo stesso Mazzarri si sia reso conto di quanto, in Inghilterra, tali atteggiamenti non vengano assolutamente tollerati, qualunque sia la motivazione scatenante.

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