Los Sinteticos - Sarà che l'attesa del Clasico, è essa stessa il Clasico...

A cura di Luigi Di Maso e Alessandro Mastroluca per Crampi Sportivi

567 condivisioni 0 commenti

Share

Vi sarete sicuramente chiesti che senso dare a una giornata di Liga che precede quella del Clásico; è presto detto: l’attesa dello stesso. Vi assicuriamo però che sono successe lo stesso parecchie cose interessanti in questo fine settimana, come ad esempio Aleix Vidal che sfanga la convocazione con la scusa del matrimonio (per riposarsi in vista del Clasico), ma soprattutto i catalani e i madridisti che hanno cominciato a stuzzicarsi sui social.

Eibar-Betis Siviglia (3-1): fate spazio ai piccoli baschi

La cooperativa del gol basca mata il Betis e si avvicina con entusiasmo alla mitologica “zona Europa”. Mendilibar deve ringraziare i riflessi del suo portiere Adán, poi Idui il giapponese più veloce del West e Pedro León che quando vede il bianco verde del Betis diventa un sicario.

 

Málaga-Deportivo La Coruña (4-3): uno spettacolo per pochi

La partita si gioca in un orario che sarebbe proibitivo per un inglese, figuriamoci per un tifoso spagnolo. Pubblico presente per meno della metà della capienza massima a La Rosaleda, eppure lo spettacolo è di quelli che capitano una volta ogni Natale. Borges apre dopo soli 240 secondi la sua sfida personale contro le acciughe Andaluse, ma il Málaga è la squadra della Liga che ha raccolto più punti di tutte dopo aver subito uno svantaggio. Aggiungeteci poi che Ramirez e compagni inseguivano la quinta vittoria consecutiva in casa e la quinta vittoria nelle ultime sfide contro il Depor. Peccato che non ne ha segnate 5. Rimonte e contro rimonte: la partita più folle del weekend.

Real Madrid-Sporting Gijon (2:1): il paradosso dei tifosi blancos

La follia del black Friday colpisce anche le merengues che scendono in campo indossando un restyling della maglietta della salute. In realtà sono magliette che l’Adidas ha confezionato usando materiale riciclato da rifiuti provenienti dagli oceani. Lo stesso oceano di fischi che il Bernabeu riserva ai propri giocatori a inizio secondo tempo perché questi si stavano limitando a vincere con un solo gol di scarto. In effetti il Real soffre più del dovuto ma il solito Ronaldo, ormai record man di se stesso, risolve una partita quasi ribaltabile se non fosse per l’errore dal dischetto al ‘78 dell’ex Cagliari Cop. Allo stesso tempo i tifosi dei blancos inneggiano a gran voce per CR7 Pallone d’Oro. Se sono rose, sarà un’esperienza nuovissima per lui.

Espanyol-Leganes (3-0): le prime volte non si scordano mai

Chi è convinto che le cavalcate in campionato si costruiscano con le vittorie in casa, non si è mai sintonizzato con La Liga di quest’anno. I Periquitos di Quique Sánchez Flores “espugnano” per la prima volta in stagione il proprio stadio. Al Cornellà-El Prat va in scena la partita delle prime volte: Espanyol e Leganes non si erano mai incontrate in Liga e per l’occasione la matricola madrilena manda al debutto tra i pali Alberto Brignoli, portiere arrivato in prestito dalla Juve. A incidere sul match è la camiseta numero 19 di Pablo Daniel Piatti che diventa più incisivo dei cugini di Barcellona Messi e Neymar in quanto a gol e assist totali (4 gol + 7 assist). L’argentino è secondo solo a CR7 e l’Espanyol può respirare meglio in classifica.

Siviglia-Valencia (2-1): la pelotas gira ma non entra in porta

I “valenziani” la pelotas la fanno girare, giocano pure bene e Prandelli azzecca anche il cambio di El Haddadi, ma la sfortuna e Sergio Rico sono di un altro parere. A complicare la situazione per i pipistrelli c’è Garay che si disinteressa dell’azione di Vitolo e insacca nella propria porta. Ma vi ricordate quanto era forte Garay a PES? Al Sanchez Pizjuan la spunta fino-alla-fine il Siviglia ancora con Pareja e ancora sugli sviluppi di un corner. Un gol che fa passare il ciclo a Sampaoli che questa volta non Sarabia.

Villarreal-Alaves 0-2 – Matagigantes

L'Alaves sulle spalle dei giganti, e anche un passo più su. “El Glorioso” ha giocato in trasferta contro tre delle prime quattro dello scorso campionato (Barcellona, Atletico, Villarreal) e han portato via 7 punti senza avere nemmeno Cristiano Ronaldo in attacco. Il Sottomarino Giallo, ex miglior difesa della Liga e finora imbattuto al Madrigal, ne prende due in 18'. E Ibai mette in palio la sua maglia numero 11 fra i tifosi. Ma illudiamoci ancora che la Liga sia poco competitiva.

Celta Vigo-Granada 3-1 – Celta a cinque stelle

A Liverpool ancora se lo ricordano quel calcio d'angolo battuto rasoterra e regalato a Willian. A Liverpool non si è mai sentito a casa Aspas, in inglese sapeva dire sì, no e poco altro. A Wembley l'hanno ritrovato debuttante in nazionale con un gol da antologia. A Vigo lo abbracciano più di prima. Con un gol, il settimo quest'anno, e un assist, firma la quinta vittoria interna di fila. In casa i galiziani non erano mai andati così forte nella Liga. Si balla al Balaídos .

Osasuna-Atletico 0-3 – Tre minuti, solo tre minuti

Nemmeno a FIFA17. Al minuto 35, l'Osasuna tiene sullo 0-0 l'Atletico Madrid. Al minuto 37 i Colchoneros stanno vincendo 2-0. Festeggiano il cleansheet numero 99 in 187 partite nell'era Simeone. Oblak per la terza volta causa un rigore e per la terza lo para. Chissà se Caparros avrà pensato a quell'estate del 2011, alla trattativa con l'Atletico che poi scelse Manzano. Sei mesi dopo arrivò il Cholo. Sliding doors.

Real Sociedad-Barcellona 1-1 – La maledizione dell'Anoeta

C'è una Ferrari Spider che brilla nel sole, danneggiata contro il guard-rail. È l'epifania vuota della settimana da incubo di Neymar: accusato di frode, si è poi scontrato con l'allenatore in seconda in allenamento e ha quindi salutato la sua Rossa prima di volare a San Sebastian. Con un presagio così, su un campo dove non vince dal 2007, il Barcellona si perde. Non tira mai in porta per tutto il primo tempo, e non era mai successo quest'anno. Messi è un salvatore a metà, a una settimana dal Clasico i punti di distacco sono sei e la tentazione già forte di dedicarsi alla Champions. In fondo, come diceva Dennis Cleg, lo Spider del romanzo di McGrath col volto di Ralph Fiennes, “la cosa peggiore non è perdere la ragione. È ritrovarla”.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.