Juventus, allergia ai Simeone: da Cholo a Gio, 6084 giorni dopo

Dal Cholo al figlio Giovanni: i Simeone sono la bestia nera della Juve: 6084 giorni dopo il gol di Diego al Delle Alpi, ci ha pensato il baby Gio a castigare la Vecchia Signora.

Simeone, attaccante Genoa

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E adesso la Juventus trema. Le tre sberle del Genoa sono fortissime e la doppietta di Simeone è un funesto presagio. Dal Cholo a Gio, 6084 giorni dopo. Dal vecchio delle Alpi al fatato Marassi, laddove i protagonisti sono gli stessi. O quasi. Perché se il tempo passa, la storia resta. Anno 2000, 1° aprile: la Lazio, con un pullman carico di sogni, arriva a Torino. I biancocelesti sono secondi, i bianconeri primi, con 6 punti in più. Minuto 65: Ferrara stende Simone Inzaghi. Punizione battuta, palla a Veron che pennella un assist perfetto per Simeone: l'argentino s'inserisce, colpo di testa e gol. E la Juventus crolla, ko. Poi la sconfitta all'ultima giornata a Perugia segnerà la fine. I laziali invece saranno invincibili, il secondo scudetto della storia diventa realtà. Rimonta perfetta, nel segno di Simeone.

6084 giorni dopo

Le cose cambiano. Perché una volta scollinato il 2000, la Lazio non riuscirà più a vincere la Serie A. La Vecchia Signora, invece, il campionato quasi lo monopolizza: sette vittorie in quindici stagioni totali. Una schiacciasassi. Finché una domenica, 6084 giorni dopo, un altro Simeone incombe sulla Juventus. Si chiama Giovanni, ha 21 anni ed è il figlio dell'allenatore dell'Atletico Madrid. Sì, quello che 6084 giorni fa mandò all'inferno i bianconeri.

Più del Cholo? No, solo Giovanni, uno che vuole sempre crescere e migliorare. Abbiamo fatto una grande partita, la migliore della stagione, specialmente nei primi 45 minuti - ha detto Giovanni al termine della sfida con la Juve

Predestinato

Guai a chiamarlo Cholito. Nessun soprannome, basta un semplice Gio. Altrimenti il ragazzino si arrabbia, e fa due gol alla Juventus. Da padre in figlio: stesso sangue, grinta e passione. E via con una meravigliosa doppietta a Marassi.

Il baby Simeone segna due gol pesantissimi, poi induce Alex Sandro a propiziare l'autogol del 3-0: i ragazzi di Allegri crollano. E il campionato si riapre. Non per il Genoa, che non farà come la Lazio di papà Cholo, ma per tutta l'Italia intera.

Sì, anche nel calcio conta la genetica. Perché se segni 26 gol in 22 partite con le giovanili del River Plate, allora potrai giocare anche con i grandi. E avrà sì pesato avere lo stesso sangue di una leggenda del calcio mondiale, ma state tranquilli: qui non c'è nessuna raccomandazione. Così il Banfield ci vede lungo e acquista il piccolo Gio, ma sarai il Genoa a conquistare il cuore dell'argentino.

Ieri la gradinata Nord è esplosa: si è innamorata definitivamente di quel 9. Dopo le prima rete a Marassi col Pescara e il sigillo successivo col Bologna, la doppietta alla Juve è roba dell'altro mondo. Ha un peso specifico infinito: perché ora il Genoa può davvero sognare. Nel segno del Cholito. Anzi, di Gio.

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