UFC Fight Night 101 - Recap, Whittaker si conferma tra i grandi

Card sicuramente non delle più importanti, quella di ieri notte svoltasi a Melbourne. UFC FN 101 però ha regalato un main event della durata di un solo round.

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La Rod Laver Arena di Melbourne, Australia, non è stata teatro di una delle più memorabili card UFC, ma ha offerto un buon evento e un main event davvero pazzesco. Andiamo a scoprire insieme cos'è successo.

Danielle Taylor vs Seo Hee Ham

La categoria del match d'apertura della main card è quella femminile dei pesi paglia. A contendersi la vittoria, la coreana Seo Hee Ham (16-8) e l'americana Danielle Taylor (8-2). La coreana inizia una fase di pressione che terminerà soltanto alla fine dell'incontro. Il primo round è palesemente suo: come una cacciatrice mette alle strette la Taylor che è costretta a girare sul lato destro della Ham, visto che la coreana è mancina, per evitare i colpi portati dal sinistro della sua avversaria. Il sinistro della Ham infatti è pericolosissimo e va comunque a segno parecchie volte. Nei round successivi il lavoro da counterstriker della Taylor dà i suoi frutti: il suo destro va spesso a segno al volto della sua avversaria. Paradossale il momento in cui la Ham chiama il time out nel terzo round, non concessole ovviamente dall'arbitro. Il fallo, dovuto a dita negli occhi, c'era stato, ma è l'arbitro soltanto a poter stoppare la contesa chiamando il time out. Al termine dei tre round, due dei giudici danno il match a Danielle Taylor che porta a casa la vittoria per decisione non unanime.

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Danielle Taylor

Tyson Pedro vs Khalil Rountree

La categoria dei massimi-leggeri regala un match davvero entusiasmante. In un unico round il giovane prospetto imbattuto Tyson Pedro (5-0) è riuscito a mettere a segno un comeback davvero importante su Khalil 'The War Horse' Rountree (4-2). L'australiano Pedro ha subito un diretto al volto davvero potente e che ha lasciato il segno, ma non si è arreso ed è riuscito nelle fasi di grappling a costringere Rountree contro la gabbia e poi a portarlo a terra dove, con grande qualità, ha messo i presupposti per la rear-naked choke che è arrivata poco dopo. Pedro ha battuto tutti i suoi avversari al primo round, quattro dei quali con degli strangolamenti. L'ottimo prospetto si fa avanti per sfide di maggior livello.

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Tyson Pedro finalizza Khalil Rountree

Alexander Volkanovski vs Yusuke Kasuya

Bel match quello che ha visto l'ex campione di Pacific Xtreme Combat Alexander 'The Great' Volkanovski (14-1) sconfiggere Yusuke Kasuya (9-3-2) in un match al limite delle 155 libbre. Dopo aver annullato gli attacchi del giapponese durante il primo round, il ground and pound dell'australiano è stato la vera chiave di volta dell'incontro. Nel secondo infatti, dopo aver eseguito un ottimo takedown, Volkanovski ha condotto il giapponese in un abisso da cui non è saputo uscire. Kasuya da terra ha iniziato a subire il potente e preciso ground and pound dell'australiano, ma l'unica risposta che è riuscito a trovare era attaccare le gambe di Volkanovski per cercare una heel hook, senza successo. Lasciando esposta la testa, Kasuya ha subito dei colpi davvero distruttivi di gomito, oltre ai pugni potenti e veloci. L'arbitro ha stoppato l'incontro durante il secondo round, consegnando la vittoria nelle mani di Volkanovski per TKO. L'australiano va a quota 11 vittorie di fila.

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Alexander 'The Great' Volkanovski

Kyle Noke vs Omari Akhmedov

Poco entusiasmante il match fra Kyle 'KO' Noke (22-10-1) e Omari 'Wolverine' Akhmedov (16-4), avvenuto nella categoria dei pesi welter. Grazie ai numerosi takedown e al lavoro in ground and pound non distruttivo ma sicuramente disturbante, Akhmedov, rappresentante della American Top Team, è riuscito ad aggredire il suo avversario e a portare a casa la vittoria ai punti. Noke ha giocato per tutto il tempo in difesa, risultando preda su ogni piano dell'incontro. Dopo tre round di dominio e senza alcuna difficoltà, Akhmedov ha portato a casa la vittoria per decisione unanime.

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Omari Akhmedov

Andrew Holbrook vs Jake Matthews

L'upset della serata è stato probabilmente quello dello statunitense Andrew Holbrook (12-1) ai danni del pupillo di casa, il ventiduenne Jake 'The Celtic Kid' Matthews (10-3). Il match, svoltosi nella categoria dei pesi leggeri, è stato il co-main event della serata. Ottimi low kick e takedown da parte del giovane prodigio australiano, al quale è mancata probabilmente la determinazione necessaria a vincere. Di sicuro l'infortunio subito al piede non ha agevolato il suo lavoro durante il terzo round, ma una lancia va sicuramente spezzata a favore di Holbrook che ha cercato più e più volte la sottomissione, anche e soprattutto sul piede infortunato di Matthews. Nessuno dei due ha voluto cedere il passo nella lotta a terra, ma alla fine la vittoria è stata assegnata a Holbrook, da due giudici su tre. L'americano ha portato a casa la vittoria per decisione non unanime.

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Andrew Holbrook

Derek Brunson vs Robert Whittaker

Il main event, svoltosi nella categoria dei pesi medi, ha offerto un incontro davvero furioso e senza esclusione di colpi. Derek Brunson (16-4) ha spinto sull'acceleratore fin dal primo secondo dell'incontro, costringendo Robert Whittaker (17-4), solitamente un aggressore, a combattere di rimessa. L'eccessiva foga mostrata dall'americano lo ha portato al suicidio atletico: col corpo eccessivamente sbilanciato in avanti, la testa ad aprirsi la strada e i potenti pugni a seguire, Brunson ha caricato come un toro l'australiano che inizialmente ha avuto difficoltà a gestire il momento, ma poi ha risposto egregiamente colpo su colpo, andando a segno più volte sulla mandibola del suo avversario. Whittaker non ha dato a Brunson neanche la soddisfazione del takedown; l'atleta di casa è notoriamente uno dei fighter con la più alta percentuale di difesa dagli atterramenti (93%) e costringere Brunson a combattere in piedi è stato di certo un punto a favore del venticinquenne di Sydney. Non appena ha trovato un'apertura, Whittaker ha sfruttato al massimo l'occasione: gancio sinistro e il veterano proveniente da Strikeforce si è trovato sulle gambe, stordito ma ancora nel match. A seguito di montanti e di un chirurgico head kick che ha fatto barcollare Brunson, 'The Reaper' ha finito il lavoro a terra in ground and pound, portando a casa la vittoria più importante della propria carriera, oltre a ben 100.000 dollari di bonus dovuti a entrambi i premi, Performance of the Night e Fight of the Night e andando a sei vittorie consecutive. Cosa attenderà adesso il venticinquenne alle porte della top 5 della categoria probabilmente più fitta e pericolosa in UFC?

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Robert 'The Reaper' Whittaker

L'appuntamento adesso è per la notte del 3 dicembre, per la Finale della ventiquattresima stagione del TUF. Nel main event il campione dei pesi mosca Demetrious Johnson (24-2) tenterà la nona difesa consecutiva contro il vincitore del match che vedrà opposti nella puntata finale della stagione, Hiromasa Ogikubo campione di Shooto e Tim Elliott, vecchia conoscenza UFC e campione di Titan FC. Come al solito, su FOX Sports, canale 204 di Sky!

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