Liga, Osasuna-Atletico Madrid 0-3: il Cholismo è già tornato

Dopo la sconfitta nel derby, la squadra del Cholo torna a vincere a Pamplona contro l'Osasuna. Di Godin, Gameiro e Carrasco i gol della vittoria.

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Dopo le due sconfitte consecutive in campionato, contro Malaga e Real Madrid, per l'Atletico Madrid vincere la sfida contro l'Osasuna era un imperativo categorico. Per tenere il passo di Real e Barça (che sabato 3 dicembre si sfideranno nel Clasico) e soprattutto per dare risposte dal punto di vista mentale. La vittoria alla fine è arrivata, ma i primi minuti di gara hanno fatto vedere le streghe al Cholo, non fosse stato per Oblak che ha parato un rigore a Roberto Torres. Si risolve comunque sempre nel primo tempo la pratica, grazie alle reti di Godin e Gameiro nel giro di due minuti, mentre al 90' è Carrasco a chiudere la partita.

La cronaca della partita

Partono bene i padroni di casa, si mostrano subito aggressivi e senza nessun timore reverenziale. Nonostante ciò la prima grande occasione del match capita sui piedi di Gameiro. Servito bene in mezzo all'area da Griezmann, l'ex Siviglia a tu per tu con Nauzet Perez non riesce a trovare il gol del vantaggio mandando a lato con il destro. L'Atletico prende in mano la gara, detta i ritmi alla ricerca di spazi. Tutta questa pazienza però, per gli uomini del Cholo, rischia di costare caro al 14'. Arrivato in area, Riera finisce a terra contrasto da Gimenez e per l'arbitro è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Roberto Torres che però si fa ipnotizzare da Oblak, che para e salva i suoi da un inizio shock. Per Roberto Torres è il secondo rigore sbagliato in stagione, l'altro gli era stato parato da Kiko Casilla nel match di metà settembre tra Real Madrid e Osasuna. 

I padroni di casa non si abbattono e anzi aumentano la pressione su un Atletico che sembra quasi spaventato. L'Osasuna riesce a rendersi pericoloso ogni qualvolta che si presenta nell'area dei colchoneros. Dalla mezz'ora in poi, però, la musica cambia. Il cholismo, che nelle ultime partite sembrava non appartenere più all'Atletico, torna a farsi vedere prepotentemente. Prima Correa si mangia il gol del vantaggio su passaggio in campo aperto di Griezmann, tirando addosso a Perez da due passi. Poi al 36' il match si sblocca. Koke, dopo essersi conquistato un calcio d'angolo, calcia in mezzo all'area trovando la testa di Godin. Non finisce qui, due minuti dopo gli ospiti raddoppiano con Gameiro che supera Nauzet Perez e fa rilassare Simeone. 

La ripresa

Osasuna che, nonostante tutto, mostra fin dai primi minuti della ripresa un buon atteggiamento, con i giocatori di Caparros volenterosi di rimontare un match che li vede ingiustamente sotto di due gol. Ma la squadra di casa non riesce più ad essere pericolosa come nel primo tempo, calando anche dal punto di vista fisico verso la metà della seconda frazione di gioco. Condizione ideale di conseguenza per i Colchoneros, squadra tra le migliori nel giocare a ritmi blandi. L'occasione più ghiotta capita all'Atletico al 68', quando dopo un'azione confusa in area viene loro negato un rigore (abbastanza clamorosamente) per una "parata" sulla linea di un difensore non vista dall'arbitro. Finale di gara che scorre senza particolari emozioni finché al 90' Carrasco entra in area di prepotenza e segna di destro il gol che chiude la partita, consentendo a Simeone di portarsi a casa tre punti vitali per la classifica e per il morale. Ancora penultimo invece l'Osasuna, a -3 dal Deportivo quartultimo. La strada da seguire, comunque, sembra quella giusta per Caparros.

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