Ex-giocatori fantastici... e dove trovarli: vite assurde dopo il calcio

Come vivono i calciatori una volta appesi gli scarpini al chiodo? C'è chi ha saputo reinventarsi, costruendo dal nulla nuove attività anche molto particolari.

L'ex capitano del Valencia, ora dj

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Una domanda vecchia come il mondo. Da sempre, una delle questioni più dibattute sull'eccessivo consumo di denaro nel mondo del calcio riguarda proprio gli stipendi dei giocatori: "che ci faranno con tutti quei soldi?" è il tipico punto interrogativo che fa da protagonista nelle classiche discussioni da bar o in famiglia. Aldilà di ogni qualsiasi valutazione morale, ci sono stati calciatori che una volta appesi gli scarpini al chiodo si sono saputi reinventare in nuove carriere davvero particolari. E alcuni, hanno addirittura rifiutato il vil denaro.

Taribo West: pastore pentecostale

L'ex calciatore nigeriano Taribo West
Taribo West ha riscoperto il suo lato religioso ed è diventato pastore

Un ossimoro vivente. Taribo West, uno dei difensori più duri che la Serie A ricordi, è diventato un pastore. Ritiratosi dal calcio giocato, il nigeriano si è autoproclamato sacerdote pentacostale e ha fondato una chiesa nella periferia di Milano, la Shelter in the storm. Inoltre, è il presidente della Taribo West Foundation, organizzazione nata per aiutare i bambini poveri nigeriani, e ha aperto una scuola di calcio con l'amico George Weah. Celebre rimane il caso, ai tempi dell'Inter, in cui avvicinò  l'allora mister Marcello Lippi, confessandogli che Dio gli aveva rivelato di dover giocare. L'allenatore di Viareggio non lo prese sul serio: "Strano, a me non ha detto niente." Ultimamente è stata diffusa la notizia della sua morte, prontamente smentita.

Gianni Comandini: prima viaggiatore poi DJ

L'ex attaccante del Milan, Comandini
Gianni Comandini ha lasciato il calcio per diventare imprenditore

La carriera sportiva di Gianni Comandini finisce a soli 28 anni, a causa di problemi fisici che non gli hanno mai dato tregua e di un ambiente che ha sempre considerato"poco umano". Sceglie di viaggiare in lungo e largo per il mondo, dal Brasile all'Australia, dall'Africa alle Fiji, passando il tempo tra surf e un tentativo di carriera da dj. Tornato a Cesenatico, si lancia nell'imprenditoria e apre un locale e un ristorante:

Per molti il calcio ha rappresentato la parte più importante della loro vita, per me è stato ciò che mi ha permesso di fare altro.

Hidetoshi Nakata: produttore di sakè

Nakata è diventato un imprenditore
Il nuovo locale di Nakata a Hong Kong dove verrà servito il suo sakè

Anche la vita di Hidetoshi Nakata ha preso la strada dell'imprenditoria. Proprio come Comandini, il centrocampista  giapponese ha detto addio al pallone a soli 29 anni e da lì in poi ha preferito viaggiare per approfondire la sua cultura. Tornato in patria è diventato un produttore di sakè di alto livello, e gestore di un importante locale ad Hong Kong dove potrà offre i suoi prodotti nel modo giusto, cioè come degli ottimi vini che accompagnano tutto il pasto.

Tim Wiese: wrestler

L'ex portiere Tim Wiese
Il debutto sul ring di Tim Wiese è stato ottimo

L'ex portiere di Werder Brema e Hoffenheim, Tim Wiese, ha scelto un altro sport. Stufo del suo ruolo solitario sui campi da calcio, ha preferito sfruttare le sue doti fisiche per trovare fortuna sui ring. Nel 2014 ha iniziato una trattativa con la WWE, un'azienda statunitense che si occupa di spettacolo legato allo sport. Il debutto è avvenuto il 3 novembre di quest'anno con un live event a Monaco. Come nome di battaglia ha scelto: The Machine.

Faustino Asprilla: produttore di preservativi

L'ex calciatore colombiano Asprilla
Asprilla è diventato un produttore di preservativi

L'ex attaccante colombiano del Parma, Faustino Asprilla, ha iniziato un commercio molto particolare. Conscio dell'ottimo mercato che avrebbe riscontrato nel suo paese, il 46enne ha avviato una produzione di preservativi

Mi è sembrata una buona idea. Sono di alta qualità, li raccomando.

Per qualche curioso, la marca da cercare è un nome che assicura garanzia: El Tino, proprio in onore al soprannome che gli ha portato tanta fortuna.

Sembra proprio che abbia avuto un'ottima intuizione, visto che i suoi nuovi condom hanno già coperto il 3% del mercato nazionale.

Gaizka Mendieta: DJ

L'ex esterno di Valencia e Lazio, Mendieta
Giazka Mendieta: una nuova vita da dj

Gaizka Mendieta è un nome indimenticabile per la maggior parte degli appassionati di calcio italiani. Tutti rimasero delusi dalla sua esperienza alla Lazio, soprattutto dopo averlo applaudito per due anni di fila come miglior centrocampista della Champions League e avergli visto realizzare gemme del genere:

Mendieta al Valencia
Un goal strepitoso di Mendieta ai tempi del Valencia

Dopo essersi ritirato, Gaizka ha deciso di reinventarsi e ha iniziato una nuova, e pare promettente, carriera da dj. Per i primi anni ha fatto ballare il suo pubblico principalmente nelle discoteche di Londra, ma giusto sei mesi fa ha avuto l'onore di essere protagonista del Champions Festival che si è tenuto a Milano, per celebrare la finale tra Real Madrid e Atletico.

Fabio Macellari: taglialegna

L'ex calciatore Fabio Macellari
Fabio Macellari: da calciatore a taglialegna

Da calciatore a taglialegna. Fabio Macellari ha intrapreso una strada sicuramente meno esposta ai riflettori, ma che lo sta riempiendo di una nuova linfa vitale. Dopo aver girato in lungo e largo per l'Italia, dal Cagliari all'Inter e poi a Bologna, l'ex terzino è tornato a Bobbio, dove lavora con il cugino nell'arte della sega elettrica e, quando rimangono le forze, si diletta come vocalist in una piccola rock band che suona cover dei Led Zeppelin e dei Deep Purple.

Klas Ingesson: un altro taglialegna

L'ex centrocampista del Bari, Ingesson
Ingesson in una foto giovanile:

Dopo l'ultima esperienza calcistica con il Lecce, Klas Ingesson era tornato in Svezia, a Odeshog, dove possedeva una fattoria: oltre 800 ettari tra le foreste e i laghi. Nel 2013 prova la sua prima esperienza come allenatore, all'Elfsborg, ma qualcosa contro cui non può combattere lo costringe ad abbandonare la panchina: è un mieloma multiplo, da cui è affetto. In soli sei mesi le sue condizioni peggiorano drasticamente e la malattia sconfigge il gigante svedese, il cui ricordo sarà sempre impresso nei tifosi del Bari e del Bologna.

Thomas Brolin: giocatore di poker

L'ex giocatore del Parma, Brolin
Brolin ora ama il poker

Dal verde del campo di calcio a quello dei tavoli da poker. Thomas Brolin, l'ex centrocampista svedese del Parma ha scoperto di avere un'altra passione, quella per il poker, in particolare per il Texas Hold'em. Ha iniziato divertendosi con gli amici, ha studiato su internet ed è diventato professionista nel 2006. Da allora ha ottenuto diversi piazzamenti interessanti.

Francesco Flachi: gestore di una paninoteca

Lex attaccante della Samp, Flachi
Flachi è tornato a Firenze, dove gestisce una paninoteca

Fiorentino di nascita e blucerchiato di adozione. Francesco Flachi infatti è il terzo attaccante più prolifico della storia della Samp. Ora è tornato nella sua città natale dove gestisce, insieme alla madre, il locale "Panino di categoria" un piccolo ma accogliente ritrovo recensito anche su Trip Advisor. Da poco ha allargato le sue attività acquistando un ristorante nei pressi di Nervi, quartiere residenziale di Genova.

Barry Horne: insegnante di chimica e fisica

L'ex calciatore Barry Horne
L'insegnate di chimica e fisica Barry Horne

Grazie a Barry Horne si può finalmente sfatare un mito: ci sono anche calciatori molto istruiti. L'ex centrocampista dell'Everton, si è ritirato nel 2001 e, dal 2014, è insegnante di chimica e fisica, e ovviamente allenatore di calcio, alla King's School di Chester. D'altronde, anche sui campi da gioco, aveva sempe dimostrato di essere uno degli atleti più intelligenti.

Jeff Whitley: rivenditore di automobili

L'ex calciatore Jeff Whitely
Jeff Whitely ora vende automobili

L'ex calciatore di Manchester City e Sunderland, Jeff Whitely, ha abbandonato il calcio dopo che i suoi problemi con droghe e alcool si sono acutizzati. Uscito dalla clinica di recupero, ha iniziato una nuova carriera come rivenditore di automobili, grazie all'aiuto di alcuni amici. Ora, sfrutta i suoi vecchi contatti per solidificare la sua posizione nel mercato delle auto di lusso, mentre è impegnato nella prevenzione alle dipendenze proprio per i più grandi club della Premier League.

Arjaan de Zeeuw: detective

L'ex calciatoreolandese De Zeeuw
De Zeeuw ora è un detective

Il calciatore olandese Arjaan De Zeeuw aveva iniziato a giocare nelle giovanili del Vitesse come difensore centrale. Dopo tanti anni passati in Inghilterra, ha deciso di ritirarsi a 39 anni e iniziare una nuova carriera: quella da detective. Arjaan collabora con la polizia olandese ed è apprezzato per la sua natura gentile e la sua propensione alla positività.

Nigel Spink: corriere

Spink, il leggendario portiere dell'Aston Villa
Dopo l'esperienza da allenatore del Sunderland, Spink ha aperto una ditta di corrieri

Nigel Spink è una vera leggenda, non solo per i tifosi dell'Aston Villa, ma in tutta Inghilterra, grazie ai 25 anni di carriera collezionati dal 1976 fino al 2001. Lasciato il calcio giocato ha avuto alcune esperienze come allenatore dei portieri, e proprio durante l'ultima avventura al Sunderland, ha avuto l'illuminazione: creare una ditta di corrieri espressi che si occupi della consegna di forniture sportive.

Stuart Ripley: avvocato sportivo

L'ex giocatore Stuart Ripley
Stuart Ripley: avvocato sportivo

L'ala inglese del Middlesbrough e dei Blackburn Rovers Stuart Ripley aveva abbandonato gli studi in giovane età per inseguire il suo sogno. Quando si è ritirato, nel 2001, ha recuperato il tempo perduto. In pochi anni è diventato un avvocato, in particolare un sollecitor, cioè la figura che cura i contatti con i clienti e gli assistiti. Stuart sfrutta la sua esperienza sportiva per aiutare i giovani atleti a sopravvivere nel mondo del calcio, professionalmente parlando.

David May: importatore di vini

L'ex difensore del Manchester, David May
David May ora è un importatore di vini

David May ha giocato come difensore del Manchester United dal 1994 al 2003, collezionando 85 presenze e 6 goal. Quando si è ritirato, ha dato sfogo alla sua altra passione, quella che aveva taciuto durante gli anni da sportivo: il vino. Il difensore è diventato un importatore, in particolare di vini sud africani, attività che si sta dimostrando molto fruttuosa.

David Hillier: pompiere

David Hillier, ex giocatore dell'Arsenal
David Hillier è un pompiere

David Hillier ha giocato nel centrocampo dell'Arsenal dal 1988 al 1996, quando la sua esperienza finì a causa della sua positività alla cannabis. Nel 2003 appese definitivamente gli scarpini al chiodo e, grazie a un annuncio sentito alla radio, seppe subito cosa fare. Da allora, David Hillier è un pompiere nell'area di Bristol.

Lee Bowyer: pescatore di carpe professionista

L'ex calciatore Lee Bowyer
Lee Bowyer con una sua conquista: una carpa gigante

Quasi diciotto anni passati a giocare in Premier League prima di scoprire la sua vera vocazione: ora Lee Bowyer è un pescatore di carpe a livello professionistico. L'ex centrocampista passa le sue giornate sulle sponde dei laghi in una regione del sud della Francia. Nella foto, una dimostrazione diretta dei suoi successi.

Hasan Salihamidzic

L'ex esterno di Bayern e Juve, Salihamidzic
Salihamidzic e le sue statuette

In un certo senso, l'ex esterno di Bayern e Juve, Hasan Salihamidzic è rimasto in contatto con il mondo del calcio. Anche se non corre più sulla fascia, l'ormai 39enne bosniaco ha iniziato una nuova particolare attività strettamente legata alle sue vecchie squadre: grazie a una stampante 3D, fabbrica miniature dei giocatori. Espressioni facciali, tatuaggi, tutto è curato nei minimi dettagli. Il suo prodotto è talmente suggestivo, che pare abbia già stretto accordi con i più importanti club del mondo.

 Carlos Roa: devoto

L'ex portiere della nazionale argentina, Carlos Roa
Carlos Roa ha messo la fede al primo posto

Anche il portiere argentino Carlos Roa ha preferito la fede religiosa al calcio. Si distingue dagli altri calciatori elencati per un particolare "cronologico": Roa non ha scelto la fede dopo, ma durante la sua carriera da calciatore. Nel 1999, subito dopo aver vinto il Trofeo Zamora come miglior portiere della Liga, a soli 30 anni annuncia il suo ritiro, proprio nel momento in cui i club più blasonati iniziavano a interessarsi a lui. Roa si permette un periodo di riflessione, durante il quale si dedica a opere di volontariato per la Chiesa Avventista del Settimo Giorno. Dopo un anno tornerà sui campi da gioco, ma la sua carriera calcistica ne verrà irrimediabilmente compromessa, anche per un particolare non irrilevante: per motivi di fede nei suoi ultimi contratti è stato siglato l'accordo di non farlo giocare nelle partite del sabato, giorno sacro da dedicare al digiuno e alla preghiera.  

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