Atlético Madrid, socio fa causa alla UEFA per la finale di Milano

28 maggio 2016, il Real Madrid trionfa in Champions League grazie anche a un gol in fuorigioco di Sergio Ramos. Il signor Campón chiede 1660 euro alla UEFA.

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Di storie strane e particolari ne girano tante. Ma di un uomo che fa causa alla UEFA per una partita persa non si era mai sentito. Parliamo di José Antonio Campón, socio numero 8.856 dell'Atlético Madrid. Ieri ha presentato tutta la documentazione (insieme al suo avvocato) per avere un risarcimento dopo la finale di Champions League persa dalla sua squadra contro i rivali del Real Madrid. Il motivo? Il gol di Sergio Ramos era in fuorigioco.

Assurdo ma non lo è

Causa contro la UEFA e all’arbitro di quella notte, Mark Clattengurb. Ma torniamo indietro. Milano, 28 maggio 2016. Al 10’ Kroos batte una punizione, Bale prolunga la traiettoria e Ramos segna l’1-0 in fuorigioco di centimetri. Sacrosanta la polemica, anche se poi i Colchoneros pareggiano e si guadagnano i supplementari. Che diventano rigori, amari, per la squadra del Cholo. 
L’ingiustizia sportiva si trasforma dopo sei mesi nell’azione legale del signor Campón, che chiede 1660 euro totali: 160 del prezzo del biglietto più 1500 euro per danni morali causati dalla sconfitta. Sull’accusa - come riportato da As.com - si legge:
Non sono stati utilizzati tutti i mezzi per garantire il rispetto delle regole e l’arbitro non ha fatto il suo dovere. Chiediamo inoltre che nel calcio vengano usati mezzi tecnologici per evitare certi sbagli come accade in altri sport. Questi errori capitano sempre a discapito dei più deboli.
Carlos Mendez, uno dei legali che sta seguendo la pratica, incalza e ammette di voler arrivare fino in fondo.
Speriamo accada presto che la tecnologia arrivi nel calcio. Guardate il tennis, dove ‘Occhio di falco’ funziona benissimo. Se la nostra azione verrà accettata si creerà un precedente: ogni spettatore ingannato avrà diritto ad un risarcimento.
Mendez continua, sicuro di quello che sta facendo. Per rendere più chiara la situazione porta alla luce un esempio banalissimo:
Siete al cinema e non c’è l’audio. Chiunque rivorrebbe i soldi indietro. Qui è lo stesso, la negligenza si paga. Abbiamo denunciato il datore di lavoro, cioè la UEFA, e il lavoratore, Clattenburg. Sono loro i responsabili di quel fuorigioco non visto. E chiediamo una cifra simbolica, nessuno si vuole arricchire. L’obiettivo finale è quello di far cambiare questa situazione.
Ma qualcosa non torna. La denuncia forse non arriverà mai perché dovrebbe essere l’Atlético Madrid a farsi avanti. L’avvocato non si arrende:
Legalmente non abbiamo modo di agire, solo il club può. Ha valutato la situazione ma ne vuole rimanere fuori. Magari altri tifosi possono far cambiare idea.
Il requisito per l'eventuale rimborso? Basta mandare una mail all’ufficio legale con il biglietto della gara e 'fare gruppo'. Una finale di Champions persa vale fino a 1500 euro. Almeno in Spagna.

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