Galles, tifosi espongono il poppy con la Serbia: la FIFA apre indagine

Anche la nazionale di Bale finisce nel mirino per via del papavero commemorativo dei caduti britannici nella Prima Guerra Mondiale: colpa di una scenografia.

La scenografia organizzata dai tifosi del Galles per commemorare i caduti

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Ormai sembra quasi che la FIFA e la Gran Bretagna l'abbiano presa sul personale. La questione sul poppy, il papavero commemorativo dei caduti britannici durante la Prima Guerra Mondiale, simbolo del Remembrance Day, continua a tenere banco. Ancora in corso l'indagine avviata dal massimo organismo internazionale nei confronti di Inghilterra e Scozia, colpevoli entrambe di aver ignorato il precedente divieto imposto dalla stessa FIFA di mostrare quell'emblema (in quanto incompatibile con il proprio regolamento che vieta l'esibizione di qualsiasi cosa che possa ricondurre a ideologie politiche) nel corso della partita dello scorso 11 novembre a Wembley.

Anche il Galles

Dopo loro due, che comunque si sono difese portando all'attenzione dell'organizzazione guidata da Infantino il fatto che in passato quello stesso simbolo fosse stato ritenuto idoneo, ora entra a far parte del "club dei trasgressori" anche il Galles. Nel corso della partita giocata il 12 novembre dalla selezione di Gareth Bale contro la Serbia, i tifosi britannici hanno esposto una scenografia con cartoncini bianchi e rossi che andavano a formare un poppy gigante e, prima dell'incontro, c'è stata anche una celebrazione in memoria dei caduti che ha previsto l'ingresso in campo di alcuni rappresentanti delle forze armate con delle corone di papaveri e la scritta "Remember" proiettata sui maxischermi.

FAW stordita

Adesso è arrivata la conseguente apertura dell'indagine da parte della FIFA. Una notizia che lascia quantomeno basito il presidente della Football Association of Wales, David Griffiths. Un portavoce ha diffuso infatti il pensiero della Federcalcio gallese:

Abbiamo cercato di rimanere fuori dai guai e non abbiamo indossato papaveri sulle divise di gioco, ma finiamo comunque sotto indagine. Avevamo anche spiegato tutto al delegato FIFA presente, siamo storditi da quello che sta succedendo.

Tutto a norma

Sull'argomento è intervenuto anche l'amministratore delegato della FAW Jonathan Ford

Come associazione siamo delusi e sorpresi dalla notizia. La nostra intenzione era solo quella di mostrare rispetto per la commemorazione dei caduti e crediamo di averlo fatto nel modo corretto.

Ford spiega di aver seguito per filo e per segno la procedura imposta precedentemente dalla FIFA:

Abbiamo anche aderito alle norme e ai regolamenti che avevano vietato in precedenza di indossare il simbolo del papavero sulle divise o nel campo da gioco.

Ricorso pronto

Alla luce di queste considerazioni, dunque, da parte della FAW ci sarà certamente un ricorso:

Siamo particolarmente delusi dal fatto che una delle accuse che ci vengono mosse riguardi i nostri tifosi, che hanno scelto di indossare il poppy. Ci difenderemo e contesteremo queste accuse.

Così come la Football Association, anche la Federcalcio gallese avrà tempo fino al 29 novembre per elaborare una sua memoria difensiva di risposta, prima di essere poi ascoltata dalla commissione disciplinare FIFA il prossimo 9 dicembre.

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