Real Madrid, Coentrão e il rigore comico: "È stata una ca**ata enorme"

Il terzino portoghese protagonista di un calcio di rigore goffo nella partita di Champions League contro lo Sporting Lisbona: "Non posso commettere certi errori"

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Chissà quante volte avrà ringraziato Karim Benzema per quel gol all'87', Fábio Coentrão. Solo sette minuti prima, infatti, il difensore del Real Madrid si era reso protagonista di uno dei rigori più comici della storia del calcio, regalando allo Sporting Lisbona il pareggio e, di fatto, la qualificazione matematica da prima del gruppo F di Champions League al Borussia Dortmund. L'attaccante francese poi ha rimesso le cose a posto, trovando il guizzo per il 2-1 vincente delle Merengues, ma il modo goffo in cui il portoghese aveva riaperto la partita è diventato immediatamente virale e oggetto di sfottò sul web.

Rigore comico

Tutto è accaduto quando intorno all'80esimo minuto, lo Sporting Lisbona sta cercando in tutti i modi di trovare la via per il pareggio e durante un'azione d'attacco condotta da Joel Campbell, l'attaccante costaricano in prestito dall'Arsenal si avventa sul pallone per colpirlo con il tacco e lanciare in porta Ezequiel Schelotto. Tra i due, però, c'è proprio Fábio Coentrão, che nel tentativo di lamentarsi con l'arbitro per un precedente tocco di mano di Campbell, ha intercettato lui stesso il pallone con la sua di mano dentro l'area di rigore, provocando così un penalty (poi realizzato da Adrien Silva) in favore dello Sporting. Una vera comica.

Mea culpa

Al termine della partita Coentrão si è presentato ai microfoni dei giornalisti per commentare l'accaduto e non è mancata una forte autocritica:

È stato un errore gravissimo, una ca***a enorme da parte mia. Sono stato sfortunato, perché per chiedere un fallo di mano ne ho commesso un altro io.

È realmente mortificato il 28enne laterale lusitano, rientrato da poco dopo l'infortunio alla coscia che gli ha fatto perdere tutto l'inizio di stagione. Per questo ancora non ha nemmeno un minuto in Liga, ma appena 96 in Champions League e 32 con il Leonesa in Copa del Rey. Ecco perché queste opportunità che gli vengono concesse avrebbe voluto sfruttarle in modo diverso:

Davanti a me ho Marcelo, cioè il terzino sinistro più forte del mondo: è difficile giocare. Devo cogliere le occasioni che mi vengono date, ma finora ho sempre giocato male.

Intanto può cominciare ad abbassare le mani...

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