Chi è Conor McGregor? Idraulico mancato, figlio di un pugile-tassista

Piaccia o meno, Conor McGregor è ormai il personaggio del momento in UFC. Ma dove ha inizio la storia del fighter irlandese?

McGregor UFC

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Che Conor McGregor sia il fighter che più di tutti è stato capace di rivoluzionare l'approccio mediatico agli sport da combattimento è ormai cosa nota. Il pluricampione UFC è riuscito nell'impresa - già compiuta da Ronda Rousey, con una storia tuttavia diversa - di avvicinare parecchio pubblico casuale alle MMA, sport sì in grande crescita ma ancora lontano dal raggiungere i picchi astronomici toccati da baseball, basket e football in America e calcio in Europa. La forte diffusione e viralità sul web stanno però favorendo l'allargarsi a macchia d'olio del bacino legato ai nuovi appassionati, colpiti dalla completezza e dalla spettacolarità di una manifestazione sportiva completa, trasparente e lontana da schemi federali - al contrario, ad esempio, della boxe -.

McGregor
Una delle classiche uscite goliardiche di Conor McGregor, avvenuta in occasione della pre-fight conference di UFC 205.

Se a quanto detto, aggiungiamo l'abilità da parte di McGregor nel conquistare sempre più grosse fette di pubblico, attraverso il proprio carattere forte ed estroverso - assieme, ovviamente, anche alle prestazioni all'interno dell'ottagono - ecco spiegato dunque il motivo per il quale le arti marziali miste, e UFC in particolare, stanno trovando sempre più spazio nel cuore degli appassionati. Ma soffermiamoci appunto nello specifico sulla persona di Conor McGregor. Chi è questo ventottenne nativo di Dublino, capace di aprire nuove e imprevedibili frontiere per le mixed martial arts?

McGregor compleanno

Nato a Dublino il 14 luglio del 1988, il giovane Conor si rivela sin dalla tenera età un ragazzino diverso da tutti gli altri. Quando tutti i suoi coetanei sognano un giorno di diventare rugbisti o calciatori, lui fantastica di ripercorrere le orme da combattente del padre: ex pugile, divenuto successivamente un tassista. Così, dopo una breve parentesi giovanile nel calcio dilettantistico irlandese, McGregor comincia dunque a studiare svariate arti marziali, cogliendo così l'occasione per imparare a difendersi da chi, nel passato, si era preso gioco di lui. Kickboxing e boxe in primis, al quale integra karate, capoeira e grappling.

Con tutte queste premesse, appare chiaro come la strada del ragazzo di Dublino sia già segnata: per Conor si aprono le porte relative ad una carriera nelle mixed martial arts. Percorso, questo, non facile. Dopo una breve parentesi da idraulico, l'allora poco più che diciottenne McGregor vive del sussidio di disoccupazione statale offertogli dal governo irlandese. Tuttavia, le sue strabilianti doti lo portano in breve tempo a scalare i vertici della prestigiosa promotion britannica Cage Warriors - nella quale diventerà campione sia nella categoria pesi piuma che in quelli leggeri -, conquistando conseguentemente la chiamata da parte di UFC.

McGregor UFC 194

Da lì in poi, ciò che ne seguì è ormai storia ben nota. I continui successi all'interno dell'ottagono più famoso al mondo hanno consentito a Conor McGregor di bissare l'impresa compiuta in CW, diventando il primo pluricampione della storia UFC. Dalle prime vittorie conquistate all'interno della promotion, ai successi ottenuti con Aldo prima e Alvarez poi - passando per i due match contro Nate Diaz - il passo è stato davvero breve: poco più di tre anni infatti sono bastati a McGregor per fare la storia in UFC. Gioie, quelle vissute dall'irlandese, che non accennano a diminuire: è notizia recentissima l'ormai prossima paternità del fighter di Dublino, il quale nella prima metà del 2017 riceverà il primo figlio dalla storica compagna Dee Devlin.

Tra le voci di un ipotetico dream match con Floyd Mayweather - attualmente lontano dalla realizzazione -, e quelle legate alla probabile prima difesa titolata al limite delle 155 libbre - si parla già di un possibile match contro l'imbattuto Khabib Nurmagomedov -, non si può certo dire che il futuro non continui a sorridere a Conor McGregor, elevatosi ormai a vera e propria icona di uno stile di vita sopra le righe e capace di consacrarlo senza se e senza ma come uno degli sportivi più influenti del ventunesimo secolo.

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